Sofferta ed importante

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La zuccata di Marione Mandzukic su assist dell’appena entrato Douglas Costa, potenzialmente devastante ed effettivamente decisivo al primo pallone toccato, ci ha regalato, insieme al proverbiale magico calcio di punizione di Pjanic, tre punti preziosi.

Tre punti davvero pesanti ottenuti nel girone di Champions, contro uno scorbutico Sporting, in  un momento in cui, come capita spesso in questo periodo, non siamo in forma e non abbiamo trovato la quadratura del cerchio. Purtroppo, a differenza del passato, oltre a non avere una manovra offensiva fluida, concediamo troppe occasioni agli avversari. Solo Chiellini non sbaglia mai una gara. In attacco, questa sera, mi è piaciuto tantissimo il Pipita che, pur non segnando, ha fatto reparto da solo ed ha mostrato una condizione fisica e mentale migliore.

L’importante, comunque, in attesa di tornare a giocare da Juve, è non mollare e combattere su ogni pallone per vincere. Pian piano, torneranno a girare tutti in modo ottimale. Adesso, testa a domenica sera. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Quando…

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Quando sbagli tanti gol facili, colpisci due legni clamorosi, ti mancano alcuni giocatori importanti (come il fondamentale Pjanic), affronti un avversario in forma ed ostico e ti addormenti concedendogli in pochi minuti due occasioni che diventano due gol e fallisci un rigore allo scadere, naturalmente, purtroppo, anche se non dovrebbe accadere e non deve più succedere, puoi perdere.

Quando un Fuoriclasse che ti ha regalato magìe e gol pesanti in passato, in un momento no, sbaglia due penalty decisivi di seguito a fine gara, visto che hai memoria e riconoscenza, non puoi che continuare a sostenerlo ancora con più forza sapendo che si rialzerà e tornerà a farti godere.

Quando sei abituato a vincere quasi sempre e vieni da una serie impressionante di risultati utili allo Stadium, una sconfitta ti brucia moltissimo. Quando subisci tanti gol, o cambi registro o è difficile che conquisti di nuovo il Campionato.

Quando gli altri ti vedono sempre primeggiare e rosicano profondamente e reiteratamente da anni, settimana dopo settimana, è normale che un tuo tanto atteso passo falso dia loro un po’ di respiro e sollievo e li spinga a dare luogo a spropositate manifestazioni di giubilo.

Quando sei stato quattordicesimo a docici punti in dieci giornate e sai che la strada è ancora lunga, non puoi farti spaventare da un distacco ancora ridotto e rimontabile. Quando tifi per la Juve, come da tradizione, sai che la tua Squadra reagirà e non mollerà mai.

Quando pensi a quello che di epico hanno fatto i tuoi Campioni in questi sei fantastici anni ed a ciò che ancora possono fare, contro tutto e tutti, non puoi che ribadire comunque…fino alla fine…sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Le insidie sono Var(ie). La strada è lunga

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In una gara caratterizzata positivamente dal primo gol di Berna e da una prodezza di un sempre più ritrovato Pipita e dall’ennesima ottima prestazione del prezioso stantuffo Matuidi, possiamo dire, in generale   di essere  stati  polli noi anche se, ancora una volta, ci sono state VAR(ie) interpretazioni discutibili.

La strada, comunque, è lunga. Forza ragazzi. Fino alla fine.

.Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Ci pensa il Pipita

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In tanti sentivamo che sarebbe stata la sua serata e lui non ci ha smentiti. Proprio così, in una gara  in cui, anche per la condizione non ottimale di Cuadrado e soprattutto per l’assenza di Pjanic, la manovra non era fluida, ci ha pensato il nostro tanto atteso Pipita, con il suo provvidenziale ingresso, la sua pesante rete e la sua importante partecipazione all’azione del raddoppio di Marione, a farci vincere.

Per il resto, oltre a Gonzalo, in  un contesto generale di scarsa brillantezza, solo i puntuali Chiello e Barzagli ed combattivo Matuidi,  mi hanno convinto pienamente pure oggi ma, in fondo, quello che più contava era vincere e lo abbiamo fatto.

Adesso, avanti così. Sperando di trovare presto la forma migliore. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus

Calcio spettacolo da parte dei calcisticamente Padroni

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Calcio spettacolo. I Padroni umiliano i bovini ed il loro frustrato allenatore. Il nostro è stato un dominio assoluto già prima che i soliti picchiatori granata restassero giustamente in inferiorità anche numerica.

Abbiamo sei giocatori (il sublime Dybala, il magistrale Pjanic, l’imprendibile Cuadrado, il devastante Douglas Costa, l’elegante Bernardeschi ed il predestinato Bentancur) che parlano la stessa lingua, saltando l’uomo, dipingendo Calcio, divertendosi e divertendo (e facendo godere) noi tifosi (che aspettiamo anche Pjaca).

Da applausi scroscianti, oggi, è stata anche la prestazione di un gladiatorio, inesauribile e prezioso Marione Mandzukic che, da prima punta, ha sgomitato, creato spazi per i compagni, fatto da sponda, pressato gli avversari e partecipato alla manovra con buona qualità.

Anche Matuidi ha disputato la sua consueta gara caratterizzata, come sempre, da pressing, intensità e presenza preziosa e costante in mezzo al campo. Da sottolineare anche l’ottima prova dell’ inossidabile Licht e la crescita di Alex Sandro che ha timbrato il cartellino insieme alla sivoriana Joya (doppietta e “soltanto” dieci gol in Campionato ) ed al pirliano Pianista (colpo da biliardo da autentico maestro).

In generale, comunque, i nostri hanno giocato tutti bene e ci fanno ben sperare per un prosieguo della stagione. Un’ altra stagione da Juve. Da Campioni per antonomasia. Da Padroni. Anche quest’anno. Più forti di tutto e tutti. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Bentancur è proprio un predestinato

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La solita gustosa bistecca è stata da noi assaporata grazie a  Marione Mandzukic  che ha punito  ancora i violacei e ci ha permesso di continuare  a viaggiare a punteggio pieno. In una serata in cui il Marziano Dybala ha un po’ rifiatato, ci ha pensato Cuadrado ad inventare ed a saltare l’uomo creando superiorità numerica. Da sottolineare sono le prove di un combattivo e generoso Asa, di un intenso e pressante Matuidi e di un esperto e puntuale Barza.

Il migliore in assoluto, però, a parer mio, è stato il predestinato Bentancur che ha contrastato gli avversari, toccato moltissimi palloni fungendo da punto di riferimento centrale e dato vita a diverse preziose azioni con la personalità, la forza fisica, la qualità tecnica e la sicurezza e la padronanza da veterano che già avevo intravisto in lui quest’estate. Confermo, questo ragazzo ha tutto per diventare un Campionissimo.

In generale, comunque, nonostante l’eccessiva sofferenza nel finale a causa di alcuni palloni gestiti male e persi, abbiamo tenuto bene non facendo calciare in porta gli avversari e conquistando  altri tre importanti punti. Adesso, sperando di ritrovare presto anche il miglior Pipita e di crescere complessivamente come condizione, avanti così. Verso l’epico Settebello. Più forti di tutto e tutti (Var compreso). Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

A pranzo con un incommensurabile Marziano

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Dal nostro incommensurabile Marziano con il numero 10, “gioioso” pranzo a tutti voi, poveri gufi antijuventini.

Il menù è costituito da una gara controllata agevolmente (rare amnesie e sbavature a parte) dalla nostra gloriosa Juve (che deve di certo continuare a crescere) e, soprattutto, da un’altra tripletta fantascientifica della nostra sempre più sublime, incantevole, prolifica, magica ed indescrivibile Joya (che ha dipinto altri tre autentici capolavori e che presto tornerà a farlo, come avvenuto lo scorso anno, anche contro avversari come il Barca).

E intanto noi, uniti e fieri (da sottolineare l’abbraccio di Pinsoglio a Dybala), più forti di tutto e tutti (anche delle buffonate della solita becera pdeudogiustizia sportiva che cerca di destabilizzarci), continuiamo a marciare verso l’epico Settebello. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine. Buon pranzo e…

…sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Dybala = 10 della Juve = Arte = Goduria

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Stava per maturare una vittoria sofferta, una di quelle comunque importantissime che vengono conquistate lottando su ogni pallone, in modo “sporco”, al termine di una gara non proprio brillante (anche a causa del ritorno dalla sosta per le Nazionali e l’impiego tanti giocatori che non avevano ancora giocato insieme).

Poi, però, si è accesa la luce. È entrato il Marziano ed è cambiato tutto. È iniziato lo show. È stata Poesia. Che Joya vedere questo sublime Fuoriclasse superare gli avversari già al primo tocco, dribblare con facilità disarmante, creare gioco, inventare, prendersi la Squadra sulle spalle, dettare i tempi, fare la differenza, incantare e farci vincere.

Che azione spettacolare è stata quella del 2-0, conclusasi con il pregevole assist di un ottimo Pjanic per un implacabile Pipita (ancora non in piena forma ma in rete). Che magìa è stata, quella del 3-0, dipinta dal maestoso artista Dybala dopo una preziosa giocata di Bernardeschi.

Per il resto, positive sono state, in particolare, a parer mio, le prove di un puntuale Benatia che deve trovare continuità e di un genersoso Asamoah a sinistra. Matuidi era partito benissimo, pressando tutto e tutti e giocando tantissimi palloni per poi calare leggermente. Licht e Sturaro hanno corso tanto. Rugani è stato attento. Mandzukic ha combattuto. Negativa è stata la prestazione di Douglas Costa che ancora non è al meglio, non si è inserito e non è  nelle condizioni di sprigionare la sua forza.

Si deve complessivamente migliorare e lo faremo di certo. Adesso torno a pensare alle giocate di quel nostro nuovo magnifico numero 10 e godo. Avanti così. Continuando a crescere. Verso l’epico Settebello. Più forti di tutto e tutti. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus

Con Joya, più forti del Var

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Più forti di un Var che non vede i fuorigioco altrui e regala rigori inesistenti agli avversari. Rimonta da grandissima Squadra che sa reagire alle avversità e raddrizza una gara iniziata in modo sfortunato giocando poi con padronanza, calma e classe.

La vittoria per quattro a due, ottenuta dopo aver fatto illudere tutti i poveri antijuventini, ha visto come protagonista assoluto uno stellare numero 10, il sublime Paulo Dybala che ha realizzato una portentosa tripletta, danzato sul terreno di gioco e nascosto il pallone a tutti e trascinato i compagni.

L’altra bellissima rete, quella del sorpasso, è stata siglata, da par suo, da un Cuadrado che, per i gol importanti che segna e per come salta gli avversari ed inventa, non capisco come e perché, secondo tanti, dovrebbe essere sul mercato.

Molto positivo è stato poi l’ingresso in Campo di un Matuidi che occupa e copre bene gli spazi, gioca in modo semplice ed intelligente, chiude e riparte. Anche i pochi minuti di Bentancur, cercato dai compagni che si fidano evidentemente di lui, confermano la sicurezza e le doti da predestinato del nostro numero 30. Mi sono piaciuti, nonostante le difficoltà dovute ad uno scarso filtro del centrocampo,  inoltre,  anche il solito inossidabile Chiello ed un buon Rugani. Merita di essere segnalata, infine, secondo me, una bella e provvidenziale diagonale difensiva di un sempre generoso Lichtsteiner.

Complessivamente, in definitiva, bene così. C’è da migliorare ma siamo in grado di dire la nostra anche quest’anno continuando a scrivere la Storia. Verso l’epico Settebello. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Rieccoci qui

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Rieccoci qui. Var o non Var, si ricomincia naturalmente a dominare nella nostra stupenda Casa (da quest’anno Allianz Stadium). Contro un avversario non trascendentale ma potenzialmente insidioso, la nostra Juve, nonostante una condizione fisica ancora non ottimale, ha comandato la gara con autorevolezza e dato vita ad alcune azioni e reti di pregevole fattura.

Il sempre generoso Marione Mandzukic, lo spettacolare Dybala (sfortunato in alcune occasioni ed autore di spunti da applausi) ed un Higuain (ancora comprensibilmente non al meglio) hanno fissato il punteggio su un rotondo e meritato 3-0. Positive sono state, a parer mio, anche le prova di Cuadrado, Licht e soprattutto Rugani.

Una nota a parte, inoltre, il nostro immenso Capitan Buffon che mi ha fatto particolarmente godere parando un calcio di rigore concesso agli avversari proprio grazie al Var (che spero venga sempre utilizzato anche in queste occasioni e con cui, come ho ripetuto più volte, avremmo di certo vinto prima i nostri Scudetti del passato).

In definitiva, buona la prima. Ci saranno test più impegnativi ma sono convinto che, in attesa di altri acquisti che si aggiungano a quelli già effettuati (compreso quello dell’oggi già debuttante Matuidi), le basi per fare ancora bene e divertirci puntando, contro tutto e tutti, addirittura all’epico Settebello, ci siano tutte. Avanti così. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.