Non avendo il dono della sintesi e finendo spesso per dilungarmi con frasi molto articolate, voglio provare oggi ad effettuare delle considerazioni esprimendo i miei pensieri, in modo separato e schematico, in più punti.
È da sempre stato ed è divertente pensare a quei ridicoli antijuventini (“volpi alle prese con l’uva”) che parlavano tragicomicamente di “scudettini” e “portaombrelli” quando li vincevamo noi nel corso del nostro epico novennio di Scudetti consecutivi realizzato sotto la Presidenza del nostro grandissimo Andrea Agnelli e caratterizzato anche da quattro “doblete” (?!) di fila con Allegri (denigrato dai soliti “scienziati” adaniani, cassaniani, trevisianiani e cosi via con penose, infantili, offensive ed imbarazzanti battaglie personali portate avanti nei suoi confronti per antipatia, sostanzialmente perché reiteratamente vincente insieme alla da loro odiata Juve)
È da sempre stato ed è poco piacevole vedere che diversi “da juventino” si facevano e fanno condizionare dalla narrazione dei soliti mass merdia sempre volti a sminuire i successi della Juve tanto da arrivare a parlare anch’essi di “scudettini” non festeggiando pienamente e goduriosamente, come invece abbiamo naturalmente sempre fatto noi fieri Juventini, mentre scrivevamo, a suon di epocali record, pagine uniche di Storia
È sempre stata ed è evidente la difformità di trattamento massmerdiatico e pseudogiudiziario tra la nostra Juve, fermata spesso (fino a seria prova contraria, per eccesso di forza) con processi farsa ed a senso unico con un utilizzo becero e selvaggio della “giustizia” sportiva (e non solo) e quello riservato ad altre società palesemente e spudoratamente protette a tutti i livelli (vedasi anche dichiarazioni di personaggi indegnamente occupanti poltrone varie) per vicende simili o, in alcuni casi, più gravi
È sempre stato ed è chiaro che noi, per vincere, dobbiamo essere più forti anche delle decisioni arbitrali e del var (strumento utilizzato per avere maggiore tempo e modo per incidere in modo difforme). Lo siamo stati a lungo (dal 2017/18 al 2019/20, anche contro questa tecnologia mirata) ma non è per niente facile e dobbiamo attrezzarci per cercare di tornare eroicamente ad esserlo
È stata chiara, nel 2006 nell’ambito di Farsopoli e nel 2022 nel caso delle plusvalenze “fittizie” (e fatte da soli?), la mancata adeguata difesa, da parte della proprietà, degli artefici dei nostri trionfi e della Juve
È un dato oggettivo e storico che, dal 2006 al 2010 prima e dal 2022 ad oggi poi (a parte una Coppa Italia vinta con Allegri contro ogni gioca jouer e morra), quando il nostro principale azionista ha scaricato la Triade umbertiana e poi il “cugino” Andrea (allievo di quest’ultima nel solco del padre) scegliendo discutibilmente ed autonomamente suoi “uomini”, senza limitarsi a sostenere economicamente la società, i risultati non siano stati all’altezza della nostra tradizione, da vera Juve (ed anzi, ad ottenere, in un modo o nell’altro, diversi titoli, siano addirittura state, capovolgendo il naturale corso degli eventi, formazioni “onestamente cartonate” ed abitualmente frustrate e perdenti)
È ovvio che sarebbe per noi un fallimento sportivo (dopo quattordici piazzamenti consecutivi in zona Champions) concludere in questa posizione il Campionato. E, in tal senso, non mi sono piaciute le dichiarazioni di ieri di Spalletti. Perché siamo la Juve e, a differenza di squadrette varie (anche cartonate) che, quando noi vinciamo e dominiamo, sono abituate ad arrivare anche a quaranta punti di distacco ed metà classifica, noi difficilmente non arriviamo almeno tra le prime quattro (anche se la nostra posizione naturale, come indica la Storia, è la prima con lo Scudetto sulla nostra Maglia, a Casa sua)
È per me condivisibile, nonostante tutto, ritenere che Spalletti, che ha fatto un discreto lavoro (non ottimo e non può per me parlare di grande stagione), entrando a stagione in corso ed ottenendo (al netto di episodi avversi) una media punti che sarebbe appena sufficiente per il quarto posto, meriti comunque di poter avere voce in capitolo sugli acquisti e di poter programmare il prossimo Campionato sin dal ritiro estivo e giocarselo tutto con noi, per poi essere eventualmente valutato l’anno prossimo in questo periodo
È per me ovvio (e l’ho ripetuto spesso) che, in ogni caso, si debba soprattutto cercare di fare di tutto per acquistare giocatori (almeno sei/sette) di qualità, personalità, esperienza e spessore in alcuni ruoli fondamentali per provare a disputare un Campionato all’altezza e, in caso di mancato piazzamento in Champions, provare magari a vincere anche l’Europa League
È chiaro (ed anche questo lo ripeto spesso) che (aspetto di basilare importanza) servirebbero Uomini Juve come il nostro storico e pluridecorato Presidente Andrea Agnelli che ha saputo collaborare a lungo con capaci dirigenti, scegliere spesso (con Conte ed Allegri) gli allenatori giusti al momento giusto e contribuire, con la sua presenza e la sua passione, a trasmettere a tutti, anche ai giocatori, orgoglio, combattività, cultura del lavoro, voglia di non mollare mai, senso di appartenenza, Juventinità
Intanto giochiamoci quest’ultima giornata e poi vedremo quello che accadrà nel prossimo futuro. Speriamo di poter comunque riuscire quanto prima a tornare al nostro posto. A primeggiare e scrivere la Storia (aggiungendo altri Trofei ai nostri attuali 73). Contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.
Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus