Una domanda retorica

Indipendentemente dalla genesi di quest’indagine sul calcio di cui, con pacatezza e toni garantisti, si parla ed ho scritto pure io in questi giorni e da quelli che saranno i suoi esiti, dai problemi e dalle vendette tra arbitri, dagli interessi di tifo nella procura milanese e dalla fede calcistica di chi la dirige e di chi, al CSM, si è già premurato di attivarsi per promuovere e fare al più presto spostare chi non deve rompere le scatole alla propria squadretta, dai curiosi dichiarati incontri nello stadio milanese per la possibile strana autonoma scelta di arbitri graditi a qualcuno senza che quest’ultimo abbia fatto niente, dai poco divertenti e parecchio inquietanti gioca jouer e morra durante le partite in sala var, dalle pressioni federali e dai rapporti stretti tra vari di questi personaggi e chi si ritiene allibito e probabilmente (ancora una volta) anche parte lesa, la domanda (retorica) che mi faccio è sempre una:

cosa sarebbe successo se il designatore arbitrale fosse stato accusato di avere scelto arbitri graditi alla Juve in riunioni svoltesi all’interno dello Stadium?

La risposta, in realtà, visti i tanti precedenti, la sappiamo tutti. Continuiamo sempre a lottare contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus

Tutto tranquillo e regolare

Tutto tranquillo e regolare. Nessun tesserato di nessuna società è, a quanto pare, ovviamente indagato. I cartonati (“onesta” parte lesa da sempre, come accaduto in ogni vergognosa situazione che li ha visti impuniti protagonisti) sono naturalmente solo delle povere vittime.

In questo caso, ad esempio, di certo, ricevevano arbitri graditi loro malgrado e, senza ombra di dubbio, le riunioni mirate a tal fine si svolgevano nello stadio in cui giocano le partite casalinghe solo per una questione di comodità (si può entrare con il proprio motorino) e confort (ci sono tavolini comodi e si potevano bere caffè corretti).

Inoltre, il designatore arbitrale, costantemente al fianco del loro presidente come i tanti altri “lindi” personaggi (allo stadio ed in tantissime altre occasioni), di sicuro, non parlava con lui mai di niente di calcistico ed arbitrale. E le statistiche sugli inter…venti al var a favore degli intertristi ed a nostro sfavore di tutti questi anni sono solo una casualità.

E poi, dietro al vetro della sala var di Lissone, Rocchi (sempre in contatto anche con l’omuncolo ex presidente federale delle grazie intertristi), come i suoi colleghi di corso di danza, ballava il Gioca Jouer solo per passione e divertimento.

Chissà se, per il disturbo arrecato in questi giorni e per ripagare l’ospitalità nello stadio per le riunioni di cui sopra, regalaranno anche qualche altro tragicomico cartone guidorossiano ai soliti indossatori di smoking bianco putrido.

Come avvenuto in Farsopoli (con gli arbitri presunti “cupolari” che, in base a dati e fatti ci danneggiavano, le questioni altrui che non inter…essavano, le telefonate “sfuggite” e tanto altro) e come successo in tantissime altre circostanze, di fronte a tutto questo schifo sempre palesemente e vilmente a tutela di altri e contro di noi (schifo le cui prove sarebbero emerse exd emergerebbero di certo se si fossero inter…cettati e se si inter…cettassero e ascoltassero tutti), non si può che provare sempre una sensazione mista di disgusto verso tutto ciò e fierezza nell’essere tradizionalmente stati, malgrado questo, in grado di lottare sul Campo per vincere (a suon di epici record). Da veri Campioni (non penosamente cartonati, prescritti, emozionalmente tutelati, “partelesati”, finti onesti e veri calcisticamente inferiori). Uniti e fieri. Fino alla fine.

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La piovra reagisce

A quanto pare, il mafioso sloveno che tre anni fa ci ha vilmente fatti penalizzare e colpire dallo scagnozzo omuncolo federale (che non vedeva l’ora di farlo) attraverso l’ennesimo rapido, sommario, forcaiolo e selvaggio, incostituzionale ed incivile pro…cesso farsa a senso unico, adesso, già fortemente arrabbiato per le forzate dimissioni del fido complice (nominato anche vicepresidente uefa), minaccerebbe ritorsioni (come l’esclusione di tutte la formazioni italiane dalle Coppe europee e la revoca dell’assegnazione in compartecipazione di Euro 2032) in caso di commissariamento della figc (azione che rischierebbe di complicare certi loro equilibri e piani e modificare davvero qualcosa). Non ci sono conferme su tutto ciò ma, visto il suddetto precedente e considerata la natura del soggetto in questione, non ne resterei stupito.

Nel frattempo, parlando invece di certezze, il presidente della lega calcio (scrivo tutto volutamente in minuscolo), quello con la sciarpetta (seduto accanto al nemico della pirateria sempre deluso quando perde una certa squadretta o vince la nostra Squadra), questa volta, chissà come mai garantista come lo sono tantissimi altri quando non c’è da colpire la Juve, si è affrettato ieri a rilasciare queste dichiarazioni:
“C’è il rischio di una gogna mediatica. Non è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema…”.

E chi la può mettere in dubbio. È davvero tutto molto credibile. È tutto organizzatissimo a tutti i livelli (e in queste nauseabonde foto per stomaci forti, che mi dispiace di aver dovuto pubblicare, mancano beceri politicanti “emozionati” o attivi per la vendita di quello stadio, vergognosi ed “imparziali” pseudomagistrati e procuratori della “giustizia” sportiva e non solo, “equidistanti” presidenti fifa, “lindi” designatori arbitrali, “specchiati” addetti ai calendari anche del Campionato ed altri personaggi facenti parte dell’ingranaggio e tutti dello stesso putrido colore e della stessa schifosa pasta).

Qualcuno magari era a bordocampo sperando di potersi complimentare con i propri beniamini, altri magari erano in stanze e spogliatoi dello stesso stadio a programmare scelte “gradite”. Chissà.

In ogni caso, indipendentemente da quello che uscirà in quest’indagine le cui risultanze verranno sminuite ed insabbiate come al solito, come è sempre avvenuto in questi per loro scomodi casi, in particolare in tutti quelli riguardanti gli “onesti” cartonati, la realtà è sempre stata ed è chiara (e chissà cosa sarebbe emerso ed emergerebbe intercettando tutti e tutto).

È sempre stato chiaro quello che hanno fatto in tutti questi anni (e le statistiche, i dati ed i fatti relativi ad inter…venti al var da record contro di noi, provvedimenti disciplinari, squalifiche e sentenze farsa a senso unico e tanto altro, sono evidenti).

È sempre stato chiaro che noi, fieri di essere poco “graditi” (per usare un aggettivo “a caso”, in modo eufemistico) a tutta questa schifosa gentaglia, abbiamo lottato contro tutto e tutti per vincere (anche quando l’attuale presidente intertriste era da noi ma non aveva il supporto di tutte queste sempre ben strutturate e schierate componenti anche di carattere politico, giudiziario e finanziari a cui, invece, tentava di contrapporsi). Come da tradizione. E dobbiamo continuare a farlo. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Pareggio prevedibile e giusto

Pareggio utile arrivato al termine di una partita bloccata proprio come quella che mi aspettavo anche ieri tra due formazioni che si sono, ancora una volta, temute e rispettate.

Entrambi i tecnici, quello adesso sulla panchina opposta (uno dei nostri più titolati di sempre) e quello attuale, ossia Allegri e Spalletti, due toscani che rappresentano uno il nostro indimenticabile e stupendo passato glorioso ed uno quello che si spera possa essere un nostro prossimo e duraturo futuro altrettanto vincente, hanno puntato soprattutto, con preparazione tattica, esperienza e saggezza, a mantenere un certo equilibrio e non rischiare di perdere conquistando così un punto che può risultare prezioso.

Vincere ci avrebbe permesso di raggiungere i rossoneri e staccare chi ci insegue ma, in fondo, come dichiarato dal nostro Mister nell’analisi dell’incontro, può andare bene così. Adesso dovremo ovviamente cercare di mantenere l’attuale non del tutto rassicurante vantaggio su Como e Roma vincendo le prossime gare, a partire da quella contro il Verona di domenica prossima. Dipenderà sempre da noi.

Forza ragazzi. Cerchiamo di centrare questa qualificazione in Champions per poi tornare a lottare contro tutto e tutti per primeggiare come da tradizione (cosa naturalmente “sgradita” anche agli “onesti” cartonati). Uniti e fieri. Fino alla fine.

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Dov’è Rocchi?

No, il nostro grandissimo Max Allegri (domani avversario ma sempre e comunque uno di noi e tra i più vincenti Allenatori della nostra Storia) non era impazzito. Aveva, come sappiamo bene da sempre, pienamente ragione. E quello che è emerso oggi, in attesa degli esiti dell’indagine, non farebbe altro che confermare ciò che è comunque da tempo molto chiaro (indipendentemente dai provvedimenti che verranno alla fine adottati).

Ma vi immaginate quello che avrebbero detto e fatto contro la Juve se il “lindo” designatore Rocchi, quello “cercato” da Allegri in quell”indimenticabile serata in cui abbiamo vinto contro tutto e tutti la Coppa Italia del 2024 (nostro 73° titolo), fosse stato indagato con l’accusa di aver scelto arbitri da noi graditi?

Avrebbero di certo già organizzato, come da tradizione, come hanno fatto per fatti meno gravi o praticamente per niente, con la consueta divulgazione di spazzatura massmerdiatica ed i soliti rapidi e vili pro…cessi a senso unico, una nuova Farsopoli per penalizzarci e fermarci in base al becero sentimento popolare antijuventino.

Sì, proprio come hanno fatto per le “plusvalenze fittizie realizzate da soli” (con giocatori dal valore effettivo maggiore di quelli sconosciuti venduti da altri) oppure nel 2006 per il nulla, quando hanno ignorato l’assenza di nostre partite truccate, non considerato tutte le intercettazioni “sfuggite” in netto contrasto con il fantasioso teorema accusatorio e non tenuto conto dei dati (come la nostra bassissima media punti con i presunti arbitri “cupolari più volte intenti a danneggiarci) e dei fatti.

Probabilmente, come accuduto 20 anni fa, gli onesti cartonati del 5-4-4 e di molto altro si sarebbero già attivati per autoattribuirsi qualche ridicolo e tragicomico tavolino guidorossiano per motivi “etici” (per premiare un'”onestà”ed un'”etica”, per vari motivi, alterate come i caffè con le pilloline e false come i loro documenti e passaporti).

Adesso, invece, come in tantissime altre “limpide” situazioni intertristi, sarà quasi sicuramente presto tutto sminuito insabbiato e nascosto dal solito “imparziale” e “corretto” procuratore federale e da tutti gli altrettanto abituali e squallidi personaggi che occupano schifosamente varie poltrone a diversi livelli.

Vedremo cosa accadrà. In ogni caso, pur non conoscendo adeguatamente la questione ed essendo sempre per natura e formazione garantista e non forcaiolo, so comunque benissimo come il var è stato sempre usato in tutti questi anni (ed anche in questo caso parlano chiaro i dati ed i fatti).

So benissimo qual è lo schifoso scenario che ci ha circondato e circonda (e chissà cosa sarebbe uscito ed uscirebbe se avessero intercettato sempre certi omuncoli federali e non solo da sempre inclini a svantaggiarci e favorire altri).

So, infine, quindi benissimo anche che noi dovremo di certo continuare a cercare di essere più forti di tutto e tutti per vincere. Come in quell’indimenticabile serata del nostro 73° trofeo. Come sempre. Uniti e fieri. Fino alla fine.

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Nel ricordo di Alex

Nella serata dedicata all’emozionante ricordo del nostro indimenticato Alex Manninger, abbiamo conquistato un’altra importante vittoria in ottica Champions grazie alle reti (entrambe di testa) di David (oggi tra i migliori) e Thuram.

Abbiamo disputato un’ottima partita (soprattutto nella primo tempo) con pregevoli manovre e giocate di classe, in particolare da parte di un Boga che, a tratti, ha fatto il Douglas Costa. Buona, fino a quando è rimasto sul terreno di gioco, è stata anche la prestazione di Holm (che ha anche colpito una traversa).

Adesso, testa alla prossima gara. Giungere almeno tra i primi quattro, come sappiamo bene e ripetiamo spesso, può essere importante per aiutarci a costruire una rosa più forte e puntare l’anno prossimo a tornare a lottare per vincere. In linea con la nostra tradizione. Forza ragazzi. Uniti e fieri. Fino alla fine.

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Sempre uno di noi

Apprendo con profondo dispiacere che, a causa di un incidente, ci ha oggi fisicamente lasciati Alex Manninger, praticamente mio coetaneo e serio, professionale, affidabile e bravissimo ragazzo e portiere che, allenandosi con umiltà e dedizione e facendosi da noi sempre apprezzare, ha militato nella nostra Juve per quattro stagioni facendo anche parte del gruppo che ha conquistato, nel 2012, il primo dei nostri nove epici Scudetti consecutivi.

Lo voglio ricordare sempre con il sorriso che aveva in una bellissima foto con la Coppa in mano, con Lichtsteiner e Chiellini, proprio in quella per tanti motivi significativa ed emozionante giornata di quel primo Tricolore dopo Farsopoli (quello della Terza Stella), nella quale abbiamo tutti vissuto insieme quelle indescrivibili ed indelebili gioie e sensazioni, condivise, in particolare, anche con lui, da noi che eravamo lì, prima all’interno del nostro stupendo Stadium e poi per le strade e piazze di Torino.

Caro Alex, sei stato, sei e sarai sempre uno di noi.

Vittoria sporca e preziosa

Quella di ieri sera è stata una vittoria molto importante conquistata su un campo tradizionalmente difficile al termine di una partita insildiosa e sporca. La prestazione non è stata brillantissima ma abbiamo saputo resistere e, dopo un primo tempo sofferto, abbiamo creato diverse occasioni da gol nella ripresa concretizzandone una con l’ex Boga (ancora a segno) dopo un’apprezzabile giocata (non la sola) dell’altro acquisto di gennaio Holm (tra i migliori).

Dobbiamo cercare di essere più precisi e continui ma, per questa volta, va benissimo così. Forza ragazzi. Non molliamo. Partita dopo partita. Cerchiamo di agguantare questa qualificazione in Champions per poi tornare a lottare per vincere, con la conferma di Spalletti ed alcuni acquisti di qualità, nella prossima stagione. Contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Un rinnovo importantissimo

Spalletti fino al 2028. La notizia della firma di questo rinnovo è, a parer mio, ottima perché potrà darci stabilità e continuità.

È per me logico e giusto proseguire insieme al nostro navigato, affidabile e preparato Mister che si è subito appassionatamente immerso nel nostro mondo dimostrandosi estremamente carico ed entusiasta di toccare il punto più alto della sua carriera e di poter assaporare così il privilegio, sulla scia di suoi grandissimi e pluridecorati predecessori (alcuni proprio toscani come lui), di provare ad entrare, anche lui, nella nostra gloriosa Storia.

Speriamo bene. Le basi ed i presupposti per continuare a lavorare per proseguire nel percorso di crescita intrapreso ci sono e, con dedizione, ambizione e compattezza, nonché con l’acquisto mirato di alcuni giocatori di spessore, qualità, personalità ed esperienza da lui opportunamente richiesti, penso che si possa presto seriamente puntare a tornare a lottare per vincere. In linea con la nostra prestigiosa tradizione.

Contro tutto e tutti (come penso che anche lui abbia ben compreso). Uniti e fieri. Fino alla fine.

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Serve continuità

Scrivo solo adesso un commento sull’importante vittoria conquistata ieri dalla nostra Juve. In una giornata enogastronomicamente impegnativa, ho naturalmente visto e vissuto con trepidazione la partita contro il Genoa nella quale, dopo aver disputato un primo tempo di altissimo livello caratterizzato dalle reti di Bremer e Mckennie e da altre occasioni non concretizzate (una clamorosa con lo stesso centrocampista americano), come temevo e dicevo ad uno dei miei commensali di fede Bianconera (non sottovalutando la possibilità di un calo e di un eventuale gol in qualsiasi modo subìto), abbiamo poi effettivamente rischiato di far riaprire la gara e rovinare tutto nella ripresa.

Nel secondo tempo, infatti, in particolare, non avendo realizzato il 3-0 in altre situazioni con altre palle gol create ed un palo colpito da David con una pregevole conclusione, come purtroppo ogni tanto ci capita, siamo poi calati e ci siamo quasi messi nuovamente nelle condizioni di incappare in un’altra possibile beffa.

L’episodio che avrebbe potuto complicare la giornata è stato ieri quello del dubbio rigore concesso al Genoa. Un gol dei grifoni allenati da De Rossi (giustamente applaudito allo Stadium per aver sempre sportivamente riconosciuto le nostre vittorie e la nostra grandezza), subito in quel momento, sarebbe probabilmente risultato pesante.

Proprio per questo motivo, è stato stavolta finalmente determinante Di Gregorio nel neutralizzare brillantemente il tiro dal dischetto con un intervento di ottima fattura (che gli fa questa volta meritare i complimenti di noi tifosi, dopo diverse sacrosante critiche piovutegli addosso per via di diversi errori nelle ultime partite che aveva giocato prima di aver lasciato il posto da titolare a Perin).

Detto ciò, dobbiamo cercare di non avere questi pericolosi passaggi a vuoto e mantenere un certo livello ed un buon controllo della partita. Speriamo di riuscire a farlo in queste ultime decisive partite nelle quali, dopo aver ieri recuperato degli importanti punti sulle avversarie dirette, ci giocheremo la qualificazione alla prossima Champions. Vedremo.

In ogni caso, come ripeto spesso, inserendo in questa rosa alcuni giocatori di spessore, qualità, esperienza e personalità (in ogni reparto, porta compresa), sempre ben guidati da Spalletti, potremo, a parer mio, correggere i suddetti difetti, trovare continuità e lottare per vincere. Da Juve. Contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.