Speriamo bene. Fino alla fine

Con l’ufficializzazione dell’ultimo colpo, a mercato appena concluso, si può provare a fare un bilancio dei nostri acquisti:

  • Due bravi portieri con riflessi, reattività ed entusiasmo, senso di responsabilità e consapevolezza di aver raggiunto il punto massimo possibile indossando la Maglia dell’idolo Buffon e di altri grandissimi numeri 1 della Juventus, da cercare di onorare proteggendo la nostra porta (Vicario e Grabara)
  • Un difensore centrale roccioso con cattiveria agonistica, grinta e capacità di impostare (Lucumí)
  • Un esterno basso dotato di duttilità, affidabilità, generosità, spinta, spirito di sacrificio e personalità (Çelik)
  • Un centrocampista valido dotato di corsa, forza nei contrasti, attitudine a recuperare palloni e fare filtro, capacità di effettuare sgroppate, inserirsi e coprire tutto il campo da box to box (Sarr)
  • Un esterno offensivo/trequartista promettentissimo (può diventare un assoluto Fuoriclasse) dotato di dribbling, fantasia, inventiva, abilità nei cross e tiro (anche da fuori) con entrambi i piedi (Alajbegovic)
  • Una prima punta di peso dotata di altezza, capacità di tenere e giocare i palloni, consentire la soluzione dei lanci lunghi, fare a sportellate, dialogare con i compagni, farsi sentire in area e segnare anche di testa sfruttando potenzialmente alcuni dei tanti cross che effettuiamo (Woltemade)
  • Un altro giovane giocatore offensivo con tecnica e margini di crescita (Ekathor)
  • Il riacquisto di Kolo Muani, elemento che ha voluto fortemente indossare la nostra Maglia (con cui aveva già fatto bene) e che è dotato di scatto, profondità, capacità di dialogare con i compagni e segnare
  • Il rientro dal prestito ed il rilancio (si spera) di Douglas Luiz, regista dai piedi buoni, dalla visione di gioco, dal coraggio di giocare a testa alta, verticalizzare, dettare i tempi. impostare, tirare da fuori e inserirsi che sembra stia reagendo bene alla cura Spalletti venendo pungolato e schierato nella sua posizione ideale dal Mister e risultando finora più determinato, motivato e voglioso
  • Il rientro dal prestito di Nico Gonzales, esterno offensivo sfrontato e capace di tirare bene anche da fuori area ed incidere

Mancano forse un terzino sinistro e, in generale, per fare ulteriori salti di qualità, serviranno in futuro dei leader abituati a giocare costantemente per vincere e muniti dell’esperienza e del carisma che servono per dare maggiori garanzie nel trascinare i compagni ma, nel complesso, penso che, in mezzo a tante difficoltà e nel rispetto dei rigidi parametri imposti, il lavoro dei nostri dirigenti Carnevali, Massara ed Ottolini (con un mercato che ha portato quasi dieci cessioni e dodici innesti rispetto alla passata stagione), abbia auspicabilmente colmato delle rilevanti lacune e portato ad un rafforzamento della nostra Squadra sotto tanti importanti aspetti.

Con tanti acquisti funzionali alle nostre necessità ed esigenze, in attesa di crescere ancora nelle prossime stagioni (magari con Campioni affermati), si sono verosimilmente poste delle beneaguranti e notevoli basi per fare bene. Adesso, infatti, tra le altre cose, dovremmo davvero avere chi para, chi combatte in difesa con cattiveria e concentrazione, chi imposta (si spera) e fa filtro a centrocampo, chi tira da fuori (almeno qualcuno), chi allunga e fa salire il baricentro dando diverse soluzioni e chi segna di testa. Dovremmo essere più completi, solidi, compatti, massicci fisicamente ed incisivi. Speriamo vivamente che si possa creare un gruppo forte dal punto di vista tecnico e caratteriale in grado di lottare contro tutto e tutti per provare a farci tornare quanto prima al nostro posto, al vertice. Come da tradizione.

Naturalmente, visto che ultimamente molte delle aspettative legate al rendimento di diversi nostri giocatori sono poi andate deluse, sono ben accetti gli scongiuri del caso. Speriamo bene.

Detto ciò, in ogni caso, sempre per quella che è stata la nostra gloriosa Storia lungamente, reiteratamente ed eroicamente scritta contro tutto e tutti, a suon di epici record, quando siamo tradizionalmente stati vera Juve, guidati da chi ha mostrato senso di appartenenza, dedizione, voglia di vincere, competenza e passione per i nostri amati colori, non mi stancherò naturalmente mai di concludere ogni mio post, con fierezza, nel solito modo. Fino alla fine. Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus

È semplice

Quando ci sono un portiere che effettua parate (anche difficili) sulle poche conclusioni subìte (interventi che portano punti) e qualche giocatore che tira da fuori è più facile vincere le partite. Vicario e Nico Gonzales sono stati determinanti. E sono contento anche per il gol di Koopmeiners.

Per il resto, sono state buone, a parer mio, in particolare, le prestazioni di Douglas Luiz, Lucumì e Çelik. È già positivo essere a punteggio pieno e non aver subìto reti in queste due gare ma dobbiamo sicuramente migliorare tanto (e servirebbero altri innesti importanti). Speriamo bene.

Detto ciò, in ogni caso, sempre per quella che è stata la nostra gloriosa Storia lungamente, reiteratamente ed eroicamente scritta contro tutto e tutti, a suon di epici record, quando siamo tradizionalmente stati vera Juve, guidati da chi ha mostrato senso di appartenenza, dedizione, voglia di vincere, competenza e passione per i nostri amati colori, non mi stancherò naturalmente mai di concludere ogni mio post, con fierezza, nel solito modo. Fino alla fine. Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus

Benvenuto, Jhon

Jhon Lucumí, dopo aver rifiutato ogni altra proposta per unirsi a noi, è diventato ufficialmente un calciatore della Juventus. Grinta, carattere, determinazione, cattiveria agonistica, durezza, rapidità, tempismo nelle chiusure, capacità di impostazione, ostinata voglia di indossare la nostra gloriosa Maglia. Tutto ciò me lo fa apprezzare particolarmente.

Qui ritroverà Conceição (stavolta come compagno) e non potrà naturalmente rendersi protagonista di falli come quelli commessi l’anno scorso su di lui senza venire pesantemente sanzionato. Ma questo suo temperamento ci servirà tanto.

A proposito, a quanto pare, ha scelto il numero 26 (numero reso prestigioso da nostri indimenticabili e grandissimi e tostissimi Campioni che hanno scritto la Storia con noi come Davids e Lichtsteiner). Speriamo che possa anche lui lottare su ogni pallone sudando ed onorando questa sua e nostra gloriosa Maglia che tanto ha desiderato. Contro tutto e tutti. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Kerim uno di noi

Il nostro nuovo giovanissimo Fuoriclasse (mio pupillo il cui acquisto mi eccita particolarmente) conosce la Storia ed ha scelto la Squadra giusta, la più grande d’Italia (e tra le più prestigiose al mondo).

Forza Kerim, onora la nostra gloriosa Maglia con le Tre Stelle sul petto. C’è da lottare per tornare a primeggiare. Come da tradizione. Contro tutti e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus

Bentornato, Randal

Finalmente, dopo le trattative fallite lo scorso anno e quelle estenuanti di quest’anno, quest’operazione a lungo desiderata dalla Juve e dallo stesso giocatore è andata a buon fine e Kolo Muani, che si era trovato benissimo con noi nei mesi nei quali ha indossato la nostra gloriosa Maglia due anni fa, è riuscito a coronare questo suo sogno ed è di nuovo un nostro calciatore.

Mi auguro che anche in questa sua nuova esperienza in Bianconero (ora a titolo definitivo) possa avere lo stesso impatto segnando, creando spazi per i compagni, confermando l’ottima intesa mostrata con loro (come quella avuta, in particolare, con Yildiz) e magari, se possibile, giustificando la notevole cifra spesa per lui, fare ancora meglio aiutandoci ad avere più soluzioni, qualità, velocità, imprevedibilità e forza in attacco.

Bentornato, Randal. Sono certo che contribuirai a farci lottare per tornare al più presto al nostro posto, ossia a primeggiare. Contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Benvenuto, Kerim

Dribbling, capacità di sfornare assist e realizzare gol (anche spettacolari, con tiri da fuori), inventiva, classe, coraggio, sfrontatezza, voglia di vincere, margini di crescita (per via della giovanissima età), tutte qualità che me lo fanno apprezzare quasi come quel suo prezioso contributo all’eliminazione della squadraccia federale gravinese nello spareggio per accedere agli scorsi mondiali.

Alajbegović è uno dei giocatori piu promettenti in circolazione e penso che il suo acquisto (per il quale è stato utile anche il lavoro di un grandissimo Juventino come Pjanic) possa rappresentare un colpo per noi davvero molto importante.

Ormai manca solo l’ufficialità ma è sostanzialmente fatta. Benvenuto nella Squadra italiana più gloriosa (e tra le più prestigiose al mondo), Kerim. Sono certo che farai di tutto per lottare per farci tornare a primeggiare. Contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Si pongono ulteriori basi

Continua il rafforzamento dal punto di vista societario. Frederic Massara, altro dirigente competente e capace (e che ha ottenuto diversi buoni risultati nella sua carriera), entra finalmente a far parte della nostra dirigenza.

Già in passato era stato vicino a noi e magari, se fosse arrivato prima, le cose sarebbero andate meglio negli ultimi anni (visto che avrebbe di certo lavorato in sintonia con il suo amico e nostro grandissimo, storico e pluridecorato Mister e conoscitore di calcio Max Allegri che ne aveva fortemente sponsorizzato la candidatura). Comunque, meglio tardi che mai.

Adesso affiancherà Carnevali (che lo stima tantissimo e sarà importante per la costruzione della rosa e per supportare Spalletti (altro tecnico con cui è in ottimi rapporti). Speriamo bene. Il lavoro non mancherà. Dobbiamo cercare di acquistare, nonostante certi vincoli da rispettare, giocatori all’altezza ed in grado di onorare la nostra gloriosa Maglia e riportarci quanto prima al nostro posto, a lottare per vincere.

Da Campioni per antonomasia. Contro ogni ingiustizia (arbitraggi e var mirati, federazione antijuventina, processi farsa a senso unico per situazioni diffuse e/o meno gravi di quelle davvero inquietanti ed illecite riguardanti tanti vari “onesti” tutelati ed insabbiati e così via). Contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus

Spiragli e speranze

Non posso che accogliere con sollievo, visti i fallimentari risultati ottenuti, i discutibili modi di agire e le cupe prospettive per il futuro con lui al comando, l’auspicato allontanamento di Comolli (altro dirigente scriteriatamente scelto dal nostro maggiore azionista). I suoi assurdi algoritmi, i suoi astrusi metodi e le sue evidenti lacune nel relazionarsi (non ha neanche imparato l’italiano), nell’acquistare giocatori funzionali
e nel dare solidità e compattezza purtroppo hanno provocato ulteriori danni e non lasciavano ben sperare neanche per i prossimi mesi e anni. La situazione, viste le divergenze e l’incomunicabilità con Spalletti (a cui aveva rinnovato il contratto da poco), era diventata davvero insostenibile.

Adesso speriamo che Carnevali, dirigente che da sempre mastica, annusa e conosce il calcio (e non gli algoritmi), essendo arrivato al punto più alto della sua carriera, possa sfruttare questa prestigiosa occasione dimostrandosi all’altezza di dirigere (da AD) la nostra amata Juve. Di certo ha esperienza, ha lavorato bene in passato e si sa muovere nel calcio italiano. Voglio naturalmente credere e augurarmi che la sua amicizia antica e profonda con Marotta non lo porterà a favorire i cartonati nelle trattative e nelle dinamiche politiche. Non avrebbe senso.

Dovrà prevalere la sua voglia di fare bene e quindi di ottenere successi riportando di conseguenza al successo la gloriosa Società che avrà l’onore di amministrare e guidare. Ha la possibilità di entrare a far parte della nostra grandiosa Storia vincente e spero che farà di tutto per riuscirci. Come ripeto sempre, sarà fondamentale anche per lui dimostrare capacità di scegliere i collaboratori ed i giocatori giusti (in termini di qualità tecniche e caratteriali), lavorare in sintonia con il tecnico e creare una struttura coesa e forte in grado di gestire tutto nel modo migliore. Per tornare a lottare per vincere contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Bilancio e propositi

Inizio questo post dicendo che il pareggio passa in secondo piano rispetto a quanto accaduto fuori dal campo e mostrando la mia vicinanza al tifoso ferito negli scontri che si sono verificati prima di questo derby, discutibilmente fissato nell’ultima giornata del torneo e vergognosamente caricato di tensione alla vigilia da dichiarazioni irresponsabili e fuori luogo sui colori Bianconeri da non portare allo stadio.

Facendo poi un bilancio della classifica finale maturata al termine di questo turno conclusivo, non posso che rimarcare come, alla fine, tutto sia stavolta andato come da alcuni veniva evidentemente gradito in questo sempre più penoso e meno credibile e serio calcio italiano, caduto tragicomicamente sempre più in basso insieme a chi occupa indegnamente certe poltrone e spara idiozie a raffica e caratterizzato da calendari a dir poco discutibili e deleteri ed arbitri e var molto creativi e determinanti, a suon di gioca jouer e morra, nei momenti decisivi, tanto da spingere in modo particolarmente spudorato certe formazioni ed affossarne altre.

Detto ciò, come ho ripetuto anche in altre occasioni, va anche naturalmente sottolineato che i nostri giocatori, oltre ad essere stati penalizzati in varie circostanze, hanno anche le loro colpe per questa mancata qualificazione in Champions (arrivata dopo quattordici anni di piazzamenti tra le prime quattro) avendo buttato parecchi punti pesanti, disputato molte partite assolutamente non all’altezza e mostrato lacune in termini di senso di appartenenza, attributi, serietà, qualità, personalità, spirito Juve. Qualche responsabilità inoltre, seppure in misura minore, ce l’ha, secondo me, per per aver commesso alcuni errori (nell’impostazione e nella lettura delle gare) anche l’allenatore (su cui comunque continuo a confidare e che vorrei valutare dopo avergli visto affrontare una stagione intera da lui preparata con giocatori da lui scelti). E molte sono, infine, a parer mio, quelle della Società, componente da sempre per me di fondamentale importanza, che non ha operato le scelte giuste e non è stata in grado di trasmettere solidità, combattività e Juventinità.

Adesso, in vista della prossima stagione, serviranno chiarezza, compattezza, acquisti mirati di giocatori esperti, funzionali a quanto richiesto da Spalletti e forti dal punto di vista tecnico e caratteriale, in grado di sopportare il glorioso peso della nostra prestigiosa Maglia, onorarla, fare del proprio meglio in Europa League e Coppa Italia e provare soprattutto a lottare in Campionato per tornare al vertice, al nostro posto naturale, cercando di essere, come da tradizione, più forti di tutto e tutti. Da vera Juve. Da Campioni per antonomasia. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus

Un anniversario significativo

Sedici anni esatti fa, il 19 maggio del 2010, il nostro storico Presidente Andrea Agnelli assumeva finalmente ufficialmente il ruolo che in tanti, per tornare ad avere la nostra vera Juve, desideravamo per lui da tempo. Il 22 maggio del 2011, poi, circa un anno dopo, mentre lui (come si vede in questa foto a cui sono da sempre particolarmente affezionato) scriveva una dedica per il nostro Juventus Club “Pavel Nedved” di Partanna, io gli consegnavo una lettera con cui, da Juventino a Juventino, gli manifestavo sentitamente e convintamente la mia profonda stima e la mia assoluta fiducia nei suoi confronti.

Ed è partito da lì il nostro epico novennio tricolore. Proprio così, come in molti speravamo e pensavamo, grazie anche e soprattutto alla sua brillante competenza (appresa dalla gloriosa Triade con cui è cresciuto), alla sua (per molto tempo) oculata scelta degli uomini giusti al posto ed al momento giusti ed alla sua profonda Juventinità (ereditata da suo padre, l’immenso Umberto Agnelli), siamo con lui tornati al nostro posto ricominciando a scrivere, contro tutto e tutti, a suon di record a dir poco fantascientifici, pagine di Storia.

Qualche possibile errore, ma soprattutto il Covid e nuovi processi farsa (dopo altri tentativi), in seguito, hanno arginato e fermato questo suo e nostro lunghissimo ed indelebile ciclo vincente.

E adesso, anche se con la Next Gen, le Women, tante strutture e molto altro da lui voluto e soprattutto con moltissimi trofei in più in bacheca e tantissime gioie ed emozioni fortissime, intense, sublimi ed indimenticabili vissute insieme ed eternamente scolpite nel cuore e nella mente, siamo, dal punto di vista dirigenziale e di risultati, con “uomini” di nuovo scelti dal “cugino”, in una situazione simile a quella precedente al suo insediamento.

L’ideale sarebbe poterlo riavere al suo posto, presente ogni mattina nel suo ufficio, sempre pronto a lavorare, dare l’esempio, difenderci, metterci la faccia e la passione, trasmettere a tutti orgoglio, cultura del lavoro, combattività, mentalità vincente, Juventinità.

Altrimenti, visto che ciò sembra essere al momento difficile, servirebbe che qualcuno si ispirasse almeno a lui per farci nuovamente ricominciare ad essere la vera Juve. Quella di Andrea Agnelli e di tutti noi veri Juventini come lui (“gente della Juve”). Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.