Con Joya, più forti del Var.

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Più forti di un Var che non vede i fuorigioco altrui e regala rigori inesistenti agli avversari. Rimonta da grandissima Squadra che sa reagire alle avversità e raddrizza una gara iniziata in modo sfortunato giocando poi con padronanza, calma e classe.

La vittoria per quattro a due, ottenuta dopo aver fatto illudere tutti i poveri antijuventini, ha visto come protagonista assoluto uno stellare numero 10, il sublime Paulo Dybala che ha realizzato una portentosa tripletta, danzato sul terreno di gioco e nascosto il pallone a tutti e trascinato i compagni.

L’altra bellissima rete, quella del sorpasso, è stata siglata, da par suo, da un Cuadrado che, per i gol importanti che segna e per come salta gli avversari ed inventa, non capisco come e perché, secondo tanti, dovrebbe essere sul mercato.

Molto positivo è stato poi l’ingresso in Campo di un Matuidi che occupa e copre bene gli spazi, gioca in modo semplice ed intelligente, chiude e riparte. Anche i pochi minuti di Bentancur, cercato dai compagni che si fidano evidentemente di lui, confermano la sicurezza e le doti da predestinato del nostro numero 30. Mi sono piaciuti, nonostante le difficoltà dovute ad uno scarso filtro del centrocampo,  inoltre,  anche il solito inossidabile Chiello ed un buon Rugani. Merita di essere segnalata, infine, secondo me, una bella e provvidenziale diagonale difensiva di un sempre generoso Lichtsteiner.

Complessivamente, in definitiva, bene così. C’è da migliorare ma siamo in grado di dire la nostra anche quest’anno continuando a scrivere la Storia. Verso l’epico Settebello. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Rieccoci qui.

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Rieccoci qui. Var o non Var, si ricomincia naturalmente a dominare nella nostra stupenda Casa (da quest’anno Allianz Stadium). Contro un avversario non trascendentale ma potenzialmente insidioso, la nostra Juve, nonostante una condizione fisica ancora non ottimale, ha comandato la gara con autorevolezza e dato vita ad alcune azioni e reti di pregevole fattura.

Il sempre generoso Marione Mandzukic, lo spettacolare Dybala (sfortunato in alcune occasioni ed autore di spunti da applausi) ed un Higuain (ancora comprensibilmente non al meglio) hanno fissato il punteggio su un rotondo e meritato 3-0. Positive sono state, a parer mio, anche le prova di Cuadrado, Licht e soprattutto Rugani.

Una nota a parte, inoltre, il nostro immenso Capitan Buffon che mi ha fatto particolarmente godere parando un calcio di rigore concesso agli avversari proprio grazie al Var (che spero venga sempre utilizzato anche in queste occasioni e con cui, come ho ripetuto più volte, avremmo di certo vinto prima i nostri Scudetti del passato).

In definitiva, buona la prima. Ci saranno test più impegnativi ma sono convinto che, in attesa di altri acquisti che si aggiungano a quelli già effettuati (compreso quello dell’oggi già debuttante Matuidi), le basi per fare ancora bene e divertirci puntando, contro tutto e tutti, addirittura all’epico Settebello, ci siano tutte. Avanti così. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Logo nuovo, fame vecchia. Si riparte, a caccia dell’epico settimo sigillo.

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Riparte il Campionato e ad inaugurarlo saremo noi Campioni d’Italia per antonomasia nella nostra stupenda Casa (da quest’anno formalmente chiamata Allianz Stadium). Si ricomincia e, dopo sei Scudetti di seguito  (che non riesco proprio  a non definire epici per la straordinarietà ea bellezza dell’impresa compiuta per conquistarli), potremo puntare addirittura all’ancor più fantascientico settimo sigillo consecutivo.

Personalmente, non mi stanco mai di vincere Scudetti.  Anzi, più ne vinco, più ne voglio ottenere. Per me sono come una droga (che non fa male ma fa godere immensamente). Costringere quel triangolino Tricolore  a dover cambiare maglia dopo essere stato tutto questo tempo a suo agio, al suo tradizionale posto, sarebbe davvero crudele.

Io, poi, ho sempre considerato lo Scudetto l’obiettivo primario perché niente mi regala più gioia calcistica rispetto ad esso. È per me sempre  fonte di soddisfazione immensa, in un paese che vive molto  di calcio e che praticamente si ferma  ogni settimana per vivere questo rito collettivo, poter riuscire a  battere, umiliare e  zittire, alla distanza, contro tutto e tutti, ognuno dei nostri invidiosi  avversari che ogni anno sognano il tricolore e che poi, pian piano, come delle volpi alle prese con l’irraggiungibile uva, fanno finta di snobbarlo mentre rosicano profondamente di fronte ai nostri continui successi.

Quest’anno,  inoltre, alla possibilità di allungare ulteriormente  la nostra impressionante e storica  striscia di trionfi consecutivi, si aggiunge, come altro fattore  che fa in modo che sia per me particolarmente importante riconfermarci, anche la corcostanza che si tratta del primo Campionato da noi affrontato con il nuovo logo (che vorrei veder vincere al suo esordio) e della prima volta con il Var (con il quale, in passato, avremmo probabilmente, anticipato i festeggiamenti di qualche mese).

Insomma, con molta fame (alimentata anche dai soliti proclami altrui e da quelli di un  nostro poco accorto ex, dimostratosi un montato mercenario) e tanta  voglia di continuare a scrivere la Storia, pur senza trascurare gli altri trofei (compresa la Champions), si ricominicia. Forza ragazzi. Con umiltà e consapevelzza nei nostri mezzi. Da veri Campioni che fanno parlare il Campo. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus