Un anniversario significativo

Sedici anni esatti fa, il 19 maggio del 2010, il nostro storico Presidente Andrea Agnelli assumeva finalmente ufficialmente il ruolo che in tanti, per tornare ad avere la nostra vera Juve, desideravamo per lui da tempo. Il 22 maggio del 2011, poi, circa un anno dopo, mentre lui (come si vede in questa foto a cui sono da sempre particolarmente affezionato) scriveva una dedica per il nostro Juventus Club “Pavel Nedved” di Partanna, io gli consegnavo una lettera con cui, da Juventino a Juventino, gli manifestavo sentitamente e convintamente la mia profonda stima e la mia assoluta fiducia nei suoi confronti.

Ed è partito da lì il nostro epico novennio tricolore. Proprio così, come in molti speravamo e pensavamo, grazie anche e soprattutto alla sua brillante competenza (appresa dalla gloriosa Triade con cui è cresciuto), alla sua (per molto tempo) oculata scelta degli uomini giusti al posto ed al momento giusti ed alla sua profonda Juventinità (ereditata da suo padre, l’immenso Umberto Agnelli), siamo con lui tornati al nostro posto ricominciando a scrivere, contro tutto e tutti, a suon di record a dir poco fantascientifici, pagine di Storia.

Qualche possibile errore, ma soprattutto il Covid e nuovi processi farsa (dopo altri tentativi), in seguito, hanno arginato e fermato questo suo e nostro lunghissimo ed indelebile ciclo vincente.

E adesso, anche se con la Next Gen, le Women, tante strutture e molto altro da lui voluto e soprattutto con moltissimi trofei in più in bacheca e tantissime gioie ed emozioni fortissime, intense, sublimi ed indimenticabili vissute insieme ed eternamente scolpite nel cuore e nella mente, siamo, dal punto di vista dirigenziale e di risultati, con “uomini” di nuovo scelti dal “cugino”, in una situazione simile a quella precedente al suo insediamento.

L’ideale sarebbe poterlo riavere al suo posto, presente ogni mattina nel suo ufficio, sempre pronto a lavorare, dare l’esempio, difenderci, metterci la faccia e la passione, trasmettere a tutti orgoglio, cultura del lavoro, combattività, mentalità vincente, Juventinità.

Altrimenti, visto che ciò sembra essere al momento difficile, servirebbe che qualcuno si ispirasse almeno a lui per farci nuovamente ricominciare ad essere la vera Juve. Quella di Andrea Agnelli e di tutti noi veri Juventini come lui (“gente della Juve”). Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

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