E così, a una giornata dalla fine, siamo sesti e, salvo improbabili passi falsi a sorpresa delle nostre avversarie dirette in concomitanza con una nostra vittoria nel derby, dopo quattordici qualificazioni consecutive sul campo alla Champions (una volta, nel 2022/23 ci hanno buttati fuori con un processo farsa per plusvalenze fatte da soli), rischiamo seriamente di non arrivare stavolta tra le prime quattro e di fallire così quest’anno anche quest’obiettivo minimo.
Di certo, per il verificarsi di quest’attuale difficilissima situazione, sono risultate determinanti anche molte decisioni da gioca jouer e morra al var (e non solo) contro di noi ed a favore delle nostre concorrenti (e le statistiche parlano chiaro in tal senso), ma va detto che i nostri giocatori hanno comunque grandissime colpe.
Credo che tutti, dalla dirigenza, agli staff tecnici (allenatori compresi) e soprattutto, come detto, a chi è sceso sul terreno di gioco indossando spesso in modo non degno la nostra gloriosa Maglia, debbano assumersi le proprie responsabilità.
Spero che, anche in caso di mancato accesso alla Champions, pur senza gli introiti e l’appeal di questa competizione per gli eventuali calciatori cercati sul mercato, dando concretezza a quelle che non devono essere solo le parole al vento della proprietà per prendere in giro i tifosi, si possa comunque non assistere ad un nostro ulteriore ridimensionamento e, vendendo molti elementi non all’altezza (portiere che subisce gol sempre al primo tiro e tanti altri suoi compagni con limiti tecnici e caratteriali) ed acquistandone nuovi di spessore, qualità e personalità, si possa costruire, dando, nonostante tutto, fiducia a Spalletti (per fargli programmare e preparare una stagione dall’inizio), una Squadra in grado di lottare per vincere per riportarci quanto prima al nostro posto. Adesso, prima dei bilanci e delle decisioni, giochiamoci però quest’ultima giornata. Uniti e fieri (noi tifosi che possiamo sempre esserlo). Fino alla fine.
Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.
