Non è bastato CR7: troppe assenze e troppi errori.

Non è bastato l’ennesimo gol (766° in carriera e 26° stagionale con noi) del nostro CR7 e così, nella difficile trasferta di Verona, abbiamo lasciato per strada altri due punti pesanti. Il pareggio è giusto anche se resta il forte rammarico per alcune facili occasioni sprecate banalmente dai nostri non incisivi centrocampisti Rabiot e Ramsey su palloni ben serviti da un oggi generoso ed apprezzabile Kulusevski.

Abbiamo risentito di certo dell’assenza di troppi giocatori ma non sono comunque tollerabili i diversi errori tecnici commessi in entrambe le fasi da chi è stato chiamato in causa. Dopo nove epici Scudetti consecutivi (l’ultimo conquistato con un forte calo nel finale) stiamo vivendo quest’anno, nonostante la piacevole conquista della Supercoppa italiana, una stagione in tono minore a causa di sfortuna ma anche di sbagli (probabilmente anche nelle ultime sessioni di mercato).

Ci sarà tempo per valutare, riflettere e cercare di porre rimedio a ciò con interventi strutturali importanti e mirati (pur non potendo spendere tanto per la situazione economicalegata al Covid). Adesso, però, senza ancora mollare niente, dobbiamo lottare per fare più punti possibili in Campionato (torneo ancora lungo) e cercare di andare avanti in Champions per poi pensare anche alla finale di Coppa Italia. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Nel segno del marziano e del texano.

Vittoria nel segno di CR7 e McKennie. Il Fuoriclasse portoghese (o, meglio, marziano) pur non dimostrando grande brillantezza, ha segnato un’altra doppietta con due colpi di testa dei suoi (il secondo, in particolare, una sorta di schiacciata in terzo tempo pallavolistico, ovviamente e portentosamente non con le mani). Il tuttofare texano, invece, oltre a segnare un’altra rete confermandosi (almeno lui) un centrocampista prolifico, ha mostrato, nonostante il fastidio all’anca che l’ha limitato e condizionato nelle ultime apparizioni, un netto ed incoraggiante miglioramento lottando, correndo e conquistando palloni in mezzo al campo da par suo. Abbastanza bene ha fatto anche la difesa che, stasera, contro avversari non certo trascendentali, ha permesso a Buffon (sempre pronto a guidare i compagni) di non correre rischi e mantenere ancora una volta la porta inviolata.

Che dire, in un periodo in cui siamo stati e siamo particolarmente falcidiati dagli infortuni, era importante, dopo due passi falsi, pur non giocando in generale una grandissima gara, ritrovare la vittoria. E così, con questi tre punti conquistati contro il Crotone (in una partita in cui, a circa venti venti minuti dalla fine, ha debuttato anche in Campionato, il nostro molto promettente Fagioli), ci portiamo a -8 dal vertice con una gara in più ancora da giocare. La situazione di classifica, a causa dei punti persi all’inizio soprattutto contro avversari modesti, non è naturalmente ottimale. Detto ciò, pur sapendo che dopo nove epici Scudetti consecutivi (record a dir poco mostruoso), non potendo vincere e rivincere all’infinito, ci sta di dover prima o poi lasciare qualche volta spazio ad altri (a maggior ragione in un stagione con tecnico e giocatori nuovi e senza precampionato a disposizione), noi abbiamo il dovere di provare a fare più punti possibili per mantenere posizioni alte e soprattutto non lasciare niente di intentato. A tal proposito, adesso, testa all’importantissima e difficilissima trasferta di Verona. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Partita pessima, risultato ribaltabile.

Partita pessima, risultato (2-1 per il Porto) fortunatamente ribaltabile. Proprio così, siamo stati autolesionisti, molli, irritanti ed inguardabili ma abbiamo ancora la possibilità di qualificarci a patto di giocare la gara di ritorno evitando di sfornare assist agli avversari (come fa di solito Bentancur, questa volta in modo sanguinoso, al primo minuto), farli accomodare in area senza pressarli (come hanno fatto Alex Sandro ed altri in occasione del raddoppio ad inizio ripresa) e lasciarli tranquilli non attaccandoli adeguatamente e giochicchiando in orizzontale senza ritmo, movimenti, verticalizzazioni, cambi di gioco sui compagni liberi, grinta e fame. Il gol di Chiesa, arrivato su passaggio di Rabiot, ci permette di avere ancora molte speranze nonostante la nostra prestazione totalmente inappropriata.

È vero che ancora una volta siamo arrivati agli ottavi di Champions con giocatori non al massimo, con infortuni e con assenze pesanti per il nostro gioco (questa sera, senza voler citare il lungodegente Dybala, abbiamo infatti risentito anche e soprattutto dei recenti forfait di Arthur, Cuadrado e Bonucci). È anche vero che ci hanno negato anche quest’anno un rigore (questa volta per un fallo su CR7). È tutto vero ma, come detto, siamo noi a dover fare assolutamente di più allo Stadium il 9 marzo. Dobbiamo risvegliarci. Adesso testa al Crotone. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Serata no.

Temevo tanto questa partita perché quando si considera l’avversario in disarmo succede spesso che accada il contrario di quanto tutti si aspettano e si possa invece perdere. Abbiamo giocato ad una porta trovando il portiere avversario (che non avrebbe dovuto essere in campo senza l’infortunio del titolare) sempre pronto e decisivo (come accade di sovente in questi casi). In definitiva, il loro estremo difensore è risultato tra i migliori mentre il nostro Szczesny non è stato mai impegnato ed è rimasto con i guanti praticamente puliti.

Nel primo tempo, pur non facendo faville, stavamo controllando la partita con padronanza e creando alcuni presupposti per passare in vantaggio. Purtroppo, però, questa volta, il nostro grandissimo Capitano Chiellini, alzando ingenuamente troppo il braccio in un’azione innocua, ha regalato agli avversari un pesante rigore (che ci sta ma che, a parti invertite, se concesso, avrebbe verosimilmente scatenato, come al solito, qualche generale polemica di troppo).

Noi abbiamo poi continuato a fare la gara sprecando tuttavia ancora troppo nelle scelte e negli ultimi passaggi (errori commessi soprattutto da un Morata poco in forma e scarsamente brillante). Anche Bernardeschi, pure questa sera, purtroppo, non ha disputato una buona gara. Per il resto hanno fatto tutti abbastanza bene ma evidentemente questa era una serata storta. Anche l’arbitro (e non mi riferisco al rigore) ha fatto la sua parte permettendo agli avversari di perdere tempo e fischiando alcuni inesistenti falli ai nostri fermando nostre potenziali azioni pericolose. Detto ciò, testa ai prossimi impegni. Senza mollare niente. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Pratica risolta. Inda eliminata ed altra finale centrata.

Qualificazione all’ennesima finale di Coppa Italia centrata. Cinesi ancora una volta eliminati. Dopo la vittoria dell’andata abbiamo amministrato benissimo la gara spegnendo le velleità dei frustrati intertristi (che, come da tradizione, hanno pateticamente protestato per un inesistente rigore) e sfiorando in alcune occasioni (soprattutto con un pimpante CR7) la rete.

I nostri difensori hanno letteralmente annullato gli attaccanti avversari. Demiral (stasera il migliore in assoluto), De Ligt e Danilo, in particolare, sono stati puntuali, rocciosi ed impeccabili. Tutta la nostra Squadra ha dimostrato, anche oggi, maturità, compattezza, concentrazione, capacità di sacrificarsi insieme, spirito Juve. Adesso, dopo avere agevolmente risolto la pratica Inda, testa a sabato. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Sicuri e maturi.

Altra pesante vittoria da grandissima Squadra, da vera Juve. Siamo stati solidi, compatti e maturi nella condotta e gestione della gara e precisi e cinici nel farla nostra con un godurioso 2-0  sulla formazione dei frustrati e perdenti giallorossi.

Abbiamo costruito il successo, anche stavolta,  soprattutto sull’asse Chiellini (monumentale come al solito ed in grado di dare sicurezza a tutti e farci  concludere senza  subire reti  un’altra  partita) Arthur (delizioso nel possesso palla, sublime nell’uscire in modo pulito da situazioni complicate per giocatori normali e fondamentale per il nostro gioco) e CR7 (autore, all’indomani del suo 36° compleanno,  di un fantastico gol con un delicato e perfetto controllo di suola di destro ed un immediato e micidiale tiro nell’angolino di sinistro, da  fermo, con la disarmante naturalezza del Fuoriclasse assoluto ed inimitabile ) e con il contributo di Cuadrado (che ha fornito un assist spettacolare all’altro subentrato Kulusevki nell’azione del raddoppio).

In generale, comunque, tutti i nostri giocatori hanno fatto benissimo mostrando spirito di sacrificio, qualità e capacità di combattere insieme (con la consueta ottima organizzazione). Adesso, avanti così. Testa a martedì. Forza ragazzi. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus. 

Semifinale d’andata nel segno di CR7.

Buon risultato a San Siro nella semifinale d’andata contro l’Inda. La doppietta del solito grandioso CR7 (con la trasformazione di un netto rigore e la realizzazione di un gol d’astuzia e precisione da Fuoriclasse) ci ha infatti permesso di reagire allo svantaggio iniziale e vincere per 2-1 fuori casa al termine di una gara molto intensa, fisica e combattuta.

Questa volta, a differenza di quanto accaduto nella partita di Campionato di circa due settimane fa, abbiamo messo in campo grinta, carattere e spirito Juve lottando su ogni pallone, in linea con la nostra tradizione. La presenza di Cuadrado (assente la scorsa volta) e McKennie (questa volta schierato dall’inizio) si è fatta sentire.

Anche tutti i loro compagni, subentrati compresi (con un Arthur sempre sontuoso nella gestione della palla nel convulso finale) hanno, a parte alcuni pericolosi errori di qualcuno, fatto benissimo. Sono stati importanti come delle reti un prodigioso salvataggio di Demiral (che ha complessivamente retto bene insieme a De Ligt) ed una grande parata di Buffon. Adesso, prima di pensare alla gara di ritorno, testa al Campionato ed alla Roma. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.