Una vittoria per chiudere con Joya un 2017 trionfale.

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Il nostro trionfale  2017, questa sera, si è chiuso un’altra vittoria pesante per la nostra classifica e per il fegato dei frustrati antijuventini.

In una gara non proprio brillante, contro avversari fallosi e motivati (trascinati dall’ex Martin Caceres, uomo ovunque e goleador), abbiamo  comunque saputo portare  a casa tre punti preziosissimi grazie, in particolare,  alla rete del generoso Matuidi, alla carica di un Pipita impreciso davanti al portiere ma combattivo in ogni zona del Campo, alla tenacia dell’inossidabile trenino  svizzero Licht ed alla doppietta fulminante,  letale e spettacolare di un Paulo Dybala che non aveva fin lì sfoderato un’eccelsa prestazione ma che, grazie anche a questi gol decisivi,  penso proprio che sia sempre più  pronto a sbloccarsi definitivamente per tornare a trascinarci con continuità.

E così, mentre altri vengono spinti verso il “titolo” di “campioni d’inVARrno,  noi, con la nostra  rosa ricca di risorse tecniche e morali,   siamo sempre in grado di lottare per confermarci, contro tutto e tutti, Campioni d’Italia a maggio (quando conta).

A proposito, approfitto dell’occasione per augurare calcisticamente a tutti noi Juventini, con questo post,  un altro anno che, in linea con questi ultimi sei (da record) e con tutta la nostra inimitabile Storia vincente, possa farci conseguire nuovi meritati successi e vivere altre indimenticabili e sublimi emozioni. Sempre da protagonisti. Da Campioni per antonomasia . Da Juve.

Buon 2018 a forti tinte Bianconere a tutti e sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Prodezze da ex e goduria prenatalizia.

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Goduria prenatalizia. Vittoria sofferta e pesantissima. Tre punti di platino. Ottava gara senza subire reti (oggi anche grazie ad uno Szczesny mostruoso e per me, da tempo, degno erede di Buffon). Abbiamo fallito tantissimi gol, non ottenuto un rigore che a parti invertite avrebbe fatto gridare allo scandalo e, alla fine, abbiamo rischiato di essere beffati.

Tra i migliori in Campo, oltre ai tre ex, Benatia, oggi anche goleador e sempre preciso (a parte un errore nel finale), Pjanic, metronomo bravissimo nel dettare i tempi, inventare gioco e vicinissimo alla rete (incrocio dei pali) ed il reattivo ed esplosivo portiere polacco, sono da inserire sicuramente, a parer mio, il prezioso e fondamentale recuperatore di palloni Matuidi ed il guerriero Mandzukic (combattivo nonostante i tredici punti di sutura). Anche Chiello, a parte qualche piccola sbavatura alla fine, ha disputato la solita gladiatoria gara. Alex Sandro si è dimostrato in crescita, Barzagli è stato attento e Khedira ha dato ordine, si è inserito ed ha fornito anche un assist delizioso al Pipita che oggi ha giocato per la Squadra ma è stato impreciso sotto porta.

Adesso, dopo questo successo al cardioiopalma (di quelli che fanno godere particolarmente e risultano spesso determinanti a fine stagione), godiamoci questo Natale e pensiamo alla sfida di Verona. Per continuare a scrivere la Storia. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Una domenica familiare.

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Vittoria sonante e sesta gara consecutiva senza subire reti. Insomma, un’altra prova da vera Juve. Su un campo sulla carta ostico e dopo non aver ricevuto un sacrosanto rigore per fallo di mano, abbiamo sfoggiato le nostre proverbiali doti vincenti: solidità, compattezza, spirito di sacrificio, organizzazione tattica e forza tecnica e morale.

Tutti i nostri Campioni, di fronte ad un avversario letteralmente annichilito, hanno giocato molto bene. Da sottolineare, tuttavia, sono, a mio avviso, le prove di Pjanic (autore del gol su punizione che ha sbloccato il risultato e prezioso e preciso nel cucire la manovra), Matuidi (generoso, pressante, instancabile, combattivo ed oggi anche goleador), De Sciglio (protagonista di buone chiusure e tecnicamente apprezzabili sgroppate e cross), Benatia (assolutamenre impeccabile), Barzagli (oggi Capitano ed attento e puntuale come sa essere lui) ed Higuain (a cui è mancato il gol ma non l’impegno e la capacità di giocare benissimo per la Squadra). Sono contento anche per il bellissimo gol dell’ indomito Marione Mandzukic (che spero non abbia niente di grave) e per i miglioramenti mostrati da Alex Sandro (oggi finalmente concentrato e positivo).

E così, in una  domenica pomeriggio dal sapore familiare, abbiamo calcisticamente bastonato questa becera e meschina tifoseria locale e tutti gli altri frustrati e patetici gufi atijuventini. A proposito, tra questi ultimi merita oggi, anche da parte mia, una doversosa menzione il solito marito della “cuoca”, continuo dispensatore di strampalati algoritmi e demenziali “perle”, scatenato tifoso di coloro che segnano tranquillamente di mano all’ultimo minuto (ma soprattutto personaggino intimamente logorato dalle nostre vittorie) che sabato, in preda al più tipico dei lapsus freudiani, non aveva potuto fare a meno di augurarsi che noi oggi giocassimo male. Pazienza, mi “dispiace” tanto per lui e per i suoi simili.

Adesso, dopo questi pesanti tre punti, testa alla Coppa Italia e poi alla gara di domenica prossima. Per scrivere ancora la Storia e fare rosicare tutti quelli che, purtroppo per loro, vivono come un continuo tormento i nostri reiterati successi. Forza ragazzi. Uniti e fieri. Contro tutto e tutti. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

I conti si fanno a maggio (quando per qualcuno c’è il solito miraggio).

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Abbiamo giocato ad una porta, colpito una traversa, creato varie occasioni ma, questa sera, purtroppo, non siamo riusciti a fare quello a cui siamo abituati, ossia bastonare i cinesi per cui, come ha giustamente ricordato la nostra Curva, vincere in Italia, senza farse e cartoni, contro di noi, è un miraggio (come da tradizione e come in queste ultime sei nostre stagioni da record).

Quest’anno, al momento, siamo di poco dietro ma quello che conta, come sappiamo, è essere in testa alla fine e noi, in grado di riuscire, in otto giorni, a vincere a Napoli, qualificarci agli ottavi di Champions e dominare stasera (nonostante la stanchezza derivante dai tanti impegni) possiamo assolutamente di nuovo farlo.

Oggi abbiamo impostato una partita molto tattica, abbiamo rischiato praticamente nulla e ed abbiamo confermato la nostra ritrovata solidità difensiva . Dispiace solo di non aver concretizzato le occasioni da gol create ma, in fondo, considerando le insidie di questo periodo ed il fatto che siamo vicinissimi alla vetta pur non avendo ancora trovato la condizione fisica ottimale ed espresso il nostro migliore gioco, va bene così.

Parlando dei singoli, mi sono molto particolarmente piaciuti i concentrati e precisi Benatia e Chiello dietro ed il pungente ed irresistibile Cuadrado davanti. Anche Asa (in occasione del suo compleanno) ha disputato una buona gara. Marione Mandzukic ha lottato e contribuito rendere la Squadra compatta ma, purtroppo, non è riuscito a segnare. Adesso cerchiamo di ritrovare brillantezza, far inserire ancora meglio i nuovi far crescere alcuni giocatori al momento in affanno. Forza ragazzi, la freccia è sempre inserita ed i conti si fanno a maggio. Quando arrivare davanti a noi, per gli altri (perdenti cinesi compresi) è un miraggio. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Qualificati.

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Ottavi conquistati con il minimo sforzo. Nonostante diverse imprecisioni e qualche dormita, soprattutto nel secondo tempo (quando abbiamo avuto un calo di tensione), la qualificazione non è mai stata in pericolo.

Nel primo tempo, personalmente, mi sono piaciute l’azione del gol di Cuadrado, la generosità di Higuain, l’ennesima prova di forza Douglas Costa e la reattività tra i pali di Szczesny. Nel secondo, mentre risparmiavamo le energie in vista di sabato, abbiamo siglato il 2-0 con una prodezza delle sue di Bernardeschi.

Adesso, in attesa di conoscere la prossima squadra per cui tiferanno a febbraio tutti i gufi e guardoni impotenti antijuventini, concentriamoci sulla sfida contro l’Inda e sul Campionato. Per continuare a scrivere la Storia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Gol di piede ed esultanza con la mano: si gode ancora con il Pipita.

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Si gode ancora con il Pipita (che ha giocato una grande Partita con la mano rotta, ha segnato il quinto gol ai suoi “civili” ex compagni e tifosi ed ha esultato facendoci gioire immensamente). Ancora una volta.

Questo è stato l’ennesimo film perfetto di questi epici sei anni e mezzo. Siamo stati più forti di tutto e tutti. Che azione da manuale abbiamo confezionato in occasione del gol.

La nostra, comunque, in generale, è stata una prova da Squadra matura, attenta, concentrata. Abbiamo lottato su ogni pallone con compattezza e spirito di sacrificio: da Juve.

Allegri ha preparato la gara nel modo migliore chiudendo gli spazi agli avversari, schierando i giocatori più funzionali e dando una lezione al divertente sarrismo (a proposito, chissà che scuse accamperà il clown con la tuta azzurra).

Da sottolineare è stata, in particolare, la prova di Benatia, Chiellini, Asamoah, De Sciglio, Matuidi e Douglas Costa. Avremmo potuto vincere con un punteggio più ampio se fossimo stati più precisi e cinici e se portiere avversario non avesse compiuto alcuni interventi prodigiosi.

In ogni caso, va benissimo così. Noi godiamo ed i beceri avversari di questa sera e tutti i frustrati antijuventini rosicano nuovamente. Adesso cerchiamo di essere continui per puntare addirittura al fantastico Settebello. Uniti e fieri. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus