Grazie di tutto, nostro immenso Capitan Chiello.

Grazie di tutto, nostro immenso Capitan Chiello, nostro indomito Giorgione, nostra autentica Bandiera, nostro stoico Simbolo dello spirito Juve, nostro duro Combattente, nostro serio Uomo di Sport d’altri tempi, nostro monumentale Baluardo sempre pronto a lottare su ogni pallone, trascinare i compagni, trasmettere loro sicurezza e carica, non fare passare niente e nessuno e contribuire fortemente a farci vincere e rivincere.

Oggi, emozionandoti ed emozionandoci, hai salutato, nella tua ultima partita da Calciatore qui, il tuo e nostro stupendo Stadium. È stato un peccato che tu l’abbia fatto in una rara stagione senza titoli ma, in fondo, avendone conquistati tantissimi, te lo puoi e ce lo possiamo permettere. Che carriera sontuosa, la tua. Quanti esaltanti duelli vinti, quanti decisivi interventi, quante imperiose chiusure, quanti adrenalinici scontri, quante eroiche battaglie calcistiche (in Italia ed in Europa, spesso anche con la testa spaccata ed il proverbiale turbante), quante coinvolgenti esultanze (in occasioni di gol, salvataggi o altri importanti momenti), quanti goduriosi trofei.

Con professionalità, intelligenza, concentrazione, grinta, carattere, dedizione e passione, in questi lunghi ed intensi 17 anni, da quel giorno in cui hai debuttato subentrando a Pavel, hai sempre dato tutto ed onorato la tua e nostra amata Maglia ed è stato bellissimo conquistare con te tantissimi epici ed indimenticabili successi.

Dopo aver vinto, nel 2006, da comprimario e giovane promessa, un incancellabile Scudetto (il primo dei tuoi dieci), poco prima che venissimo fermati sostanzialmente per eccesso di vittorie, sei stato tra i più grandi protagonisti nel conseguente Campionato cadetto affrontato e vinto con onore e fierezza e nel favoloso ritorno al nostro posto, al vertice, quando abbiamo ricominciato reiteratamente e portentosamente, contro tutto e tutti, a dominare di nuovo, anno dopo anno, a suon di mostruosi e memorabili record e tu hai meritatamente alzato orgasmici trofei su trofei conquistando, unico a farlo, in modo epico, nove Scudetti consecutivi.

Grazie di tutto, nostro vero Campionissimo Sei stato e sarai sempre uno di noi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Prima o poi…

Prima o poi, dopo tantissimo tempo (dieci anni di record e trionfi), doveva capitare di restare a bocca asciutta in una stagione. Questa sera, in una serata storta (a proposito, chissà se qualcuno parlerà a lungo del mancato rosso a Brozovic sul 2-1 per noi e del metro diverso adottato sui rigori dati e non dati) ed in una gara che è stata caratterizzata anche da alcune nostre ingenuità (contatti lievissimi ma da cercare di evitare in area contro dei tuffatori) e che è lo specchio della nostra annata sfortunata ed in tono minore, pur creando tante occasioni e segnando due bei gol, non siamo riusciti a conquistare la nostra quindicesima Coppa Italia.

Abbiamo così permesso di vincere ad un avversario che adesso ha raggiunto quota otto nel computo di questo tipo di trofeo e che, anche oggi, ha dimostrato che, oltre a non saper accettare le sconfitte (con risse, scenate, piagnucolade ed altre buffonate ormai famose), non sa neanche vincere tanto da non riuscire a fare a meno, probabilmente per un innato senso di inferiorità ed una lunga frustrazione arretrata, di provocare gli avversari.

Abbiamo concesso un’altra gioia a dei poveri perdenti che hanno confermato ancora una volta la loro tragicomicità con i soliti grotteschi cori che richiamano quella ignobile farsa guidorossiana di cui dovrebbero vergognarsi. Peggio per loro. Stendendo un velo pietoso su tali storici sconfitti, passo ad analizzare brevemente la nostra partita che ci ha visti reagire benissimo allo svantaggio iniziale, date vita a numerose palle gol, attaccare ancora grazie ad un cambio molto offensivo e ad un ottimo impatto sulla gara di Morata, passare in vantaggio con una bellissima rete di Vlahovic e poi, probabilmente anche per via di una sostituzione (che avrebbe voluto farci correre meno rischi ma che ci ha forse fatto arretrare e tendere a portare di più nella nostra area i cercatori di gambe), subire qualche attacco altrui ed uno sfortunato (e generoso) rigore che ci ha portati ai supplementari (dove abbiamo poi avuto poca lucidità).

Mi va di rimarcare la consueta ottima prestazione del solito immenso Capitan Chiellini (fino a quando è stato in campo). Per il resto, dobbiamo sicuramente migliorare per poter ritornare ad alzare trofei, come da tradizione, nella prossima stagione. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Una doppietta come regalo.

Doppietta di Leonardo Bonucci che si è e ci ha fatto un bel regalo nel giorno del suo 35° compleanno. Vittoria per 2-1 contro il Venezia e qualificazione alla prossima Champions ad un passo.

Buono l’esordio dal primo minuto di Miretti che ha mostrato promettenti personalità, tecnica e visione di gioco, ha effettuato alcune pregevoli giocate di prima, ha battuto calci d’angolo e punizioni e si è a lunghi tratti ben disimpegnato in un centrocampo che però ha, ogni tanto, concesso troppo agli avversari. In alcuni momenti siamo stati un po’ superficiali e così, nonostante alcune ottime parate di Szczesny, non siamo riusciti a lasciare la porta inviolata.

In generale, comunque, l’importante era vincere ed adesso dovremo cercare di concludere bene la stagione e preparare al meglio la finale di Coppa Italia. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.