Prodezze da ex e goduria prenatalizia

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Goduria prenatalizia. Vittoria sofferta e pesantissima. Tre punti di platino. Ottava gara senza subire reti (oggi anche grazie ad uno Szczesny mostruoso e per me, da tempo, degno erede di Buffon). Abbiamo fallito tantissimi gol, non ottenuto un rigore che a parti invertite avrebbe fatto gridare allo scandalo e, alla fine, abbiamo rischiato di essere beffati.

Tra i migliori in Campo, oltre ai tre ex, Benatia, oggi anche goleador e sempre preciso (a parte un errore nel finale), Pjanic, metronomo bravissimo nel dettare i tempi, inventare gioco e vicinissimo alla rete (incrocio dei pali) ed il reattivo ed esplosivo portiere polacco, sono da inserire sicuramente, a parer mio, il prezioso e fondamentale recuperatore di palloni Matuidi ed il guerriero Mandzukic (combattivo nonostante i tredici punti di sutura). Anche Chiello, a parte qualche piccola sbavatura alla fine, ha disputato la solita gladiatoria gara. Alex Sandro si è dimostrato in crescita, Barzagli è stato attento e Khedira ha dato ordine, si è inserito ed ha fornito anche un assist delizioso al Pipita che oggi ha giocato per la Squadra ma è stato impreciso sotto porta.

Adesso, dopo questo successo al cardioiopalma (di quelli che fanno godere particolarmente e risultano spesso determinanti a fine stagione), godiamoci questo Natale e pensiamo alla sfida di Verona. Per continuare a scrivere la Storia. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Una domenica familiare

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Vittoria sonante e sesta gara consecutiva senza subire reti. Insomma, un’altra prova da vera Juve. Su un campo sulla carta ostico e dopo non aver ricevuto un sacrosanto rigore per fallo di mano, abbiamo sfoggiato le nostre proverbiali doti vincenti: solidità, compattezza, spirito di sacrificio, organizzazione tattica e forza tecnica e morale.

Tutti i nostri Campioni, di fronte ad un avversario letteralmente annichilito, hanno giocato molto bene. Da sottolineare, tuttavia, sono, a mio avviso, le prove di Pjanic (autore del gol su punizione che ha sbloccato il risultato e prezioso e preciso nel cucire la manovra), Matuidi (generoso, pressante, instancabile, combattivo ed oggi anche goleador), De Sciglio (protagonista di buone chiusure e tecnicamente apprezzabili sgroppate e cross), Benatia (assolutamenre impeccabile), Barzagli (oggi Capitano ed attento e puntuale come sa essere lui) ed Higuain (a cui è mancato il gol ma non l’impegno e la capacità di giocare benissimo per la Squadra). Sono contento anche per il bellissimo gol dell’ indomito Marione Mandzukic (che spero non abbia niente di grave) e per i miglioramenti mostrati da Alex Sandro (oggi finalmente concentrato e positivo).

E così, in una  domenica pomeriggio dal sapore familiare, abbiamo calcisticamente bastonato questa becera e meschina tifoseria locale e tutti gli altri frustrati e patetici gufi atijuventini. A proposito, tra questi ultimi merita oggi, anche da parte mia, una doversosa menzione il solito marito della “cuoca”, continuo dispensatore di strampalati algoritmi e demenziali “perle”, scatenato tifoso di coloro che segnano tranquillamente di mano all’ultimo minuto (ma soprattutto personaggino intimamente logorato dalle nostre vittorie) che sabato, in preda al più tipico dei lapsus freudiani, non aveva potuto fare a meno di augurarsi che noi oggi giocassimo male. Pazienza, mi “dispiace” tanto per lui e per i suoi simili.

Adesso, dopo questi pesanti tre punti, testa alla Coppa Italia e poi alla gara di domenica prossima. Per scrivere ancora la Storia e fare rosicare tutti quelli che, purtroppo per loro, vivono come un continuo tormento i nostri reiterati successi. Forza ragazzi. Uniti e fieri. Contro tutto e tutti. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

I conti si fanno a maggio (quando per qualcuno c’è il solito miraggio)

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Abbiamo giocato ad una porta, colpito una traversa, creato varie occasioni ma, questa sera, purtroppo, non siamo riusciti a fare quello a cui siamo abituati, ossia bastonare i cinesi per cui, come ha giustamente ricordato la nostra Curva, vincere in Italia, senza farse e cartoni, contro di noi, è un miraggio (come da tradizione e come in queste ultime sei nostre stagioni da record).

Quest’anno, al momento, siamo di poco dietro ma quello che conta, come sappiamo, è essere in testa alla fine e noi, in grado di riuscire, in otto giorni, a vincere a Napoli, qualificarci agli ottavi di Champions e dominare stasera (nonostante la stanchezza derivante dai tanti impegni) possiamo assolutamente di nuovo farlo.

Oggi abbiamo impostato una partita molto tattica, abbiamo rischiato praticamente nulla e ed abbiamo confermato la nostra ritrovata solidità difensiva . Dispiace solo di non aver concretizzato le occasioni da gol create ma, in fondo, considerando le insidie di questo periodo ed il fatto che siamo vicinissimi alla vetta pur non avendo ancora trovato la condizione fisica ottimale ed espresso il nostro migliore gioco, va bene così.

Parlando dei singoli, mi sono molto particolarmente piaciuti i concentrati e precisi Benatia e Chiello dietro ed il pungente ed irresistibile Cuadrado davanti. Anche Asa (in occasione del suo compleanno) ha disputato una buona gara. Marione Mandzukic ha lottato e contribuito rendere la Squadra compatta ma, purtroppo, non è riuscito a segnare. Adesso cerchiamo di ritrovare brillantezza, far inserire ancora meglio i nuovi far crescere alcuni giocatori al momento in affanno. Forza ragazzi, la freccia è sempre inserita ed i conti si fanno a maggio. Quando arrivare davanti a noi, per gli altri (perdenti cinesi compresi) è un miraggio. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Qualificati

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Ottavi conquistati con il minimo sforzo. Nonostante diverse imprecisioni e qualche dormita, soprattutto nel secondo tempo (quando abbiamo avuto un calo di tensione), la qualificazione non è mai stata in pericolo.

Nel primo tempo, personalmente, mi sono piaciute l’azione del gol di Cuadrado, la generosità di Higuain, l’ennesima prova di forza Douglas Costa e la reattività tra i pali di Szczesny. Nel secondo, mentre risparmiavamo le energie in vista di sabato, abbiamo siglato il 2-0 con una prodezza delle sue di Bernardeschi.

Adesso, in attesa di conoscere la prossima squadra per cui tiferanno a febbraio tutti i gufi e guardoni impotenti antijuventini, concentriamoci sulla sfida contro l’Inda e sul Campionato. Per continuare a scrivere la Storia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Gol di piede ed esultanza con la mano: si gode ancora con il Pipita

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Si gode ancora con il Pipita (che ha giocato una grande Partita con la mano rotta, ha segnato il quinto gol ai suoi “civili” ex compagni e tifosi ed ha esultato facendoci gioire immensamente). Ancora una volta.

Questo è stato l’ennesimo film perfetto di questi epici sei anni e mezzo. Siamo stati più forti di tutto e tutti. Che azione da manuale abbiamo confezionato in occasione del gol.

La nostra, comunque, in generale, è stata una prova da Squadra matura, attenta, concentrata. Abbiamo lottato su ogni pallone con compattezza e spirito di sacrificio: da Juve.

Allegri ha preparato la gara nel modo migliore chiudendo gli spazi agli avversari, schierando i giocatori più funzionali e dando una lezione al divertente sarrismo (a proposito, chissà che scuse accamperà il clown con la tuta azzurra).

Da sottolineare è stata, in particolare, la prova di Benatia, Chiellini, Asamoah, De Sciglio, Matuidi e Douglas Costa. Avremmo potuto vincere con un punteggio più ampio se fossimo stati più precisi e cinici e se portiere avversario non avesse compiuto alcuni interventi prodigiosi.

In ogni caso, va benissimo così. Noi godiamo ed i beceri avversari di questa sera e tutti i frustrati antijuventini rosicano nuovamente. Adesso cerchiamo di essere continui per puntare addirittura al fantastico Settebello. Uniti e fieri. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus

Prime volte tanto attese e molto incoraggianti

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Tre punti, la prima tanto attesa gara di Höwedes (che ha personalità, esperienza, piedi buoni, colpo di testa, capacità di salire, accorciare, anticipare gli avversari e dare solidità alla difesa), la retroguardia attenta (con un’altra ottima prova di Benatia, oggi anche bomber), gli spunti di Douglas Costa, i tre gol (sempre più migliore attacco), lo stacco di Marione e la bordata di De Sciglio (che potrebbe presto essere rimpianto dai lossoneli e che al suo primo gol, è stato significativamente festeggiato da tutti i compagni, Buffon compreso).

Adesso, sperando di continuare a crescere, testa a venerdì. Cercando di essere più che mai più forti di tutto e tutti, var utilizzato in modo mirato compreso. Forza ragazzi. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Maglia storica, sofferenza e vittoria importante

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La Storia si scrive anche così.  Quella di oggi  potrà risultare una giornata pesantissima in ottica epico Settebello Tricolore. Che sofferenza, che tensione e che urlo liberatorio al fischio finale.

Aver vinto una partita giocata così male e dai contorni della gara stregata, commettendo così tanti errori, colpendo due pali e non vedendosi assegnato nemmeno con il Var , ancora una volta, un clamoroso rigore, rappresenta un segnale importante.

Oggi mi è piaciuto molto il secondo tempo di De Sciglio mentre, per il resto, a parte l’impegno di Higuain e Cuadrado premiato con i loro gol, si sono viste molte ombre. Dybala e Alex Sandro, in particolare, sono risultati spessissimo irritanti e mi auguro che possano tornare presto ai loro eccelsi livelli.

Quante disattenzioni, quanti passaggi sbagliati, quante scelte strampalate da parte dei nostri giocatori. Quante imprecazioni ed arrabbiature da parte mia. Stavo per spogliarmi pure io in versione Allegri tarantolato.

Detto ciò, sono convinto che dopo la sosta ritroveremo la concentrazione giusta. Intanto, come detto all’inizio, godo pensando ai tanti gufi perdenti che si erano illusi di vederci perdere punti contro il Benevento e che, invece, ci hanno visto andare sempre più vicino al nostro primo posto tradizionale (adesso siamo secondi a -1 dal Napoli).

Forza ragazzi, svegliamoci e riprendiamo, contro tutto e tutti, a scrivere la Storia (quella caratterizzata da 120 gloriosi anni festeggiati, oggi, con una Maglia elegante ed affascinante che era senza sponsor, che aveva  le bellissime Tre Stelle in bella mostra ed alla quale mancava, a parer mio, solo lo Scudetto al suo posto per essere perfetta). Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Tutti a casa ale’. Come da tradizione

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Tutti a casa ale’ Tutti a casa ale’. Altra lezione di Calcio ai cinesi che escono umiliati e delusi da San Silo mentre i nostri Campioni fanno il torello. Che dire, c’è chi si esalta tragicomicamente all’ inizio per un ridicolo striscione da perdenti (degno dei cugini dell’Inda) in cui evidenzia le nostre finali europee perse (non potendo minimamente competere con noi nel torneo in cui ci affontiamo tutti e, alla distanza, vince il più forte) e c’è chi continua a godere da protagonista a fine gara. Peggio per loro. Questi sei nostri epici Scudetti consecutivi, evidentemente, li hanno ridotti davvero malissimo.

Oggi, ad esempio, ci sono bastate una gara più attenta in difesa ed alcune azioni spettacolari per bastonarli sonoramente. Che sassate, quelle del nostro “obeso” Pipita (di nuovo Uomo Squadra ed oggi decisivo come tantissime volte nella scorsa stagione ) scagliate al termine di manovre sontuose ammirate in HD. A proposito, i lossoneli ancora cercano Dybala che li ha ubriacati e saltati spesso come birilli con finte e dribbling sublimi. Anche Cuadrado ha fatto venire il mal di testa a tutti nascondendo il pallone agli avversari e facendoci godere. Spettacolare, continuando a parlare dei singoli, è stata la prova della rocciosa ed attenta coppia difensiva costituita da Chiellini e Rugani.

Dimenticavo, questa sera il “civile” portiere avversario ed il Var non hanno potuto annullare i nostri regolari gol (che sarebbero stati secondo me di più se avessimo trovato sulla nostra strada anche il montato e patetico “spostatore di equilibri”.

Per questa volta, comunque, va bene così. Buon Halloween a tutti dal vostro ineliminabile Incubo Bianconero (quello che vi distrugge e vi relega a decine di punti di distanza ogni anno). Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus.

Luci ed ombre. Ma che magìe

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I capolavori di Bernardeschi e Dybala valgono da soli il prezzo del biglietto. In generale comunque, abbiamo assistito ad una gara che ha presentato note positive e negative. Spettacolo davanti e disattenzioni dietro. Fase offensiva straripante e fase difensiva preoccupante. Siamo arrivati, così, a 31 gol fatti e 10 subiti.  È inutile dire che dobbiamo essere più concentrati e ritrovare al più presto la solidità che ci ha storicamente caratterizzato e che ci ha permesso tradizionalmente, anno dopo anno, di vincere.

Oggi mi è piaciuto tantissimo, in particolare, il veloce e devastante Douglas Costa, ancora una volta bravissimo nel mettere preziosi palloni in mezzo. Anche il Pipita ha disputato un’altra gara positiva giostrando su tutto il fronte offensivo e segnando (prima del 4-1 di Cuadrado) una pregevole rete di prepotenza e sfiorandone un’altra (annullata per un millimetrico fuorigioco). Sono contento per il rientro di Marchisio e sono convinto che potrà risultare molto importante. Adesso, testa a sabato. Forza ragazzi. Giochiamo da Juve con continuità. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus

Vittoria pesantissima. Contro tutto e tutti

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Più forti di tutto e tutti. In 10 contro 11, in una gara complicata da un arbitraggio aVARiato, in un campo pesante, abbiamo conquistato tre punti di platino. A parte gli errori commessi in occasione del primo gol avversario, Rugani e Khedira, oggi anche goleador, hanno sfoderato una positiva ed incoraggiante prestazione. Sami, addirittura, bravissimo negli inserimenti ed in crescita fisica, ha portato il pallone a casa con una strepitosa tripletta.

Per il resto, in generale, quando il gioco si è fatto duro, hanno fatto i duri tanti nostri grandi Campioni. Il nostro infinito Capitan Buffon, nonostante avrebbe potuto fare di più uscendo sul secondo gol dell’Udinese, in un momento difficile della partita, è stato determinante con alcuni portentosi interventi. Chiello è stato il solito fondamentale gladiatore. Pjanic ha giocato con classe tantissimi palloni permettendoci di dare vita a ripartenze importanti e di guadaguare tante punizioni.

Da standing ovation, poi, pur non entrando nel tabellino dei marcatori, è stato un monumentale Pipita che ha inseguito gli avversari, combattuto, pressato, colpito un palo, fatto da sponda con giocate deliziose e trascinato i compagni da vero Uomo Squadra.

Che dire, anzi Khe…dira, è stata una vittoria da Juve. Dobbiamo concedere meno in difesa ma lo spirito c’è. Forza ragazzi. Da Campioni per antonomasia. Più forti di tutto e tutti. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Le6gendaria Juventus