Doppio Pipita e vittoria per noi, “piagnucolada” per altri

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Doppio Pipita e la nostra consueta tabellina del tre prosegue . E sono sessanta punti. Mentre gli altri fanno ridicole piagnucolade e vivisezionano pateticamente solo alcuni episodi trascurandone tantissimi altri per loro scomodi, la storica Capolista continua a far  parlare il Campo.

Ottime sono state,  in particolare,  a parer mio, oltre a quella di Gonzalo, anche  le prove di Rugani e Mandzukic. Buffon, a differenza di quanto accaduto contro i caltonati, è stato impegnato e si è esibito in una splendida parata. Per il resto, normale amministrazione e tanti saluti (e buon rosicamento)  a tutti. Avanti così.  Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

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Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

C’è chi cerca alibi e chi vince ed allunga ancora

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+ 7 sulla seconda (e molto di più sugli altri che rosicano laggiù). Vittoria pesante ed importante conquistata in una gara che, come previsto, stava per risultare complicata. Nonostante il ritmo inizialmente  basso, il terreno di gioco non in perfette condizioni ed un avversario molto ordinato in fase difensiva, alla fine, abbiamo fatto il nostro dovere  vincendo e volando  ancora più in alto.

L’assenza dal primo minuto un fondamentale  Fuoriclasse come Pjanic, in mezzo al Campo, con la sua qualità e capacità di giocare e distribuire i palloni in maniera pulita e precisa (mostrate anche oggi una volta entrato)  si era fatta sentire. Poi, una volta sbloccato il risultato con il guizzo di un sempre encomiabile Marione e raddoppiato il punteggio con una rete  del Pipita  (con il 16° gol in Campionato che dovrebbe garantire, senza equivoci, un particolare taglio)  e presa in mano la gara,  non ci sono state più speranze per tutti i poveri antijuventini di certo impegnati anche oggi a guidare inutilmente.

Dimenticavo, c’era un rigore per l’Inda e, durante l’intervallo, hanno anche fermato Icardi lanciato a rete. Scherzi a parte, salutate la vera e storica Capolista. Quella che oggi ha compiuto un’altri importante passo verso l’epico sesto Scudetto consecutivo. Avanti così. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Sul Campo finisce così

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La vera e storica Capolista  (quella che vince sul Campo e non a tavolino) conquista altri tre punti preziosi e pesanti. E gli altri tornano a casa a mani vuote e fegato gonfio. Come al solito.  Alla fine, per un attimo, ho pure pensato che si materializzasse Simoni sul terreno di gioco a protestare e rosicare insieme ai vari plesclitti isterici. L’ Inda aveva detto che avrebbe fatto risultato allo Juventus Stadium ed è stata di parola. In effetti la sconfitta è un risultato (quello più abituale per quei colori).

Che goduria.  Cuadrado, come in passato,  ha segnato un altro gol pesante e da urlo. La gara è stata combattuta e dura ma,  considerando le tantissime occasioni costruite (e due traverse su magie di Dybala e Pjanic),  abbiamo indubbiamente meritato noi  di vincerla. E così a festeggiare (compresi i numerosi amici presenti allo Stadium) come  da tradizione, siamo stati noi Campioni per antonomasia.  Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

La solita domenica

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Quella passata, ancora una volta, è stata una domenica di goduria calcistica.  La tipica domenica sportiva italiana. Calcio spettacolo,  vittoria ed allungo in classifica dei Campioni per antonomasia. Rosicamento per chi sta sotto e, non potendo competere sul Campo,   può sperare inutilmente  solo in altre   farse e nuovi  tavolini.

Proprio così. Con il nuovo modulo, ancora una volta, i nostri giocatori si divertono e divertono noi tifosi (compresi i tantissimi oggi presenti a Reggio Emilia).   Tacco delizioso di un onnipresente Marione per Alex Sandro e cross del brasiliano per l’inarrestabile ed immarcabile Pipita che  anticipa  tutti (nonostante la “panza”) e timbra ancora una volta il cartellino. Fuga sulla fascia dello stesso  Fuoriclasse “obeso e depresso” (che fa preparare le forbici a qualcuno)  e palla in mezzo per la Joya che, con un velo geniale, libera l’accorrente Khedira (anche oggi impeccabile insieme a Pjanic) che insacca.

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Insomma, due  gol spettacolari con azioni da manuale, una  confermata e rassicurante compattezza  e moltissima  qualità.  Tutto questo nonostante (udite, udite)  la presenza in Campo, nel Sassuolo, di Berardi. Adesso, avanti così,   cercando, magari,  di essere più cinici e precisi in certi momenti. Intanto, di nuovo tanti saluti a tutti dalla storica e vera Capolista. Fino alla fine.

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Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Hanno vinto i più forti

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Questa volta, nonostante  alcuni nostri regali,  ha vinto la Squadra più forte. Avremmo potuto realizzare una goleada ma, purtroppo, forse anche per la stanchezza, abbiamo fallito tante occasioni tenendo a galla dei fallosi avversari ( che avrebbero verosimilmente dovuto finire la gara in otto) a  lungo annichiliti sul piano del gioco.

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In ogni caso, abbiamo avuto la conferma relativamente al fatto che, con questo modulo, fino a quando le energie fisiche non vengono meno, riusciamo ad avere una grande compattezza, le  giuste distanze ed una notevole fluidità di manovra. Mandzukic in quel ruolo ci permette di alzare la palla  costruendo diverse importanti azioni (anche il primo gol di oggi è nato così).

Per il resto, fantastici sono stati i gesti tecnici di Cuadrado e Dybala in occasione della rete della Joya e di Pjanic (impeccabile) nel segnare l’ennesima sublime punizione (gol questa volta “stranamente” non annullato su richiesta  per qualche “fantasioso” fuoriguoco”).  Parlando di altri singoli, mi piace rimarcare che Asa ha disputato anche oggi  una grande gara. E adesso, avanti così. Ovunque. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.fb_img_1485387824975

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

La migliore difesa è l’attacco

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Il nuovo logo presentato anche allo Stadium ed una  coreografia molto significativa hanno fatto da gradevole aperitivo ad un gustosissimo  pranzo divorato con voracità da  Juve aggressiva, corta, compatta, affamata e capace di dare spettacolo.

Quattro (e, con Pjanic, cinque) giocatori offensivi tutti insieme, con lo spirito di sacrificio, la voglia di aiutare il compagno, raddoppiare sull’avversario, coprire gli spazi e recuperare e giocare il pallone,  da parte di tutti, possono davvero essere schierati.

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Il  solito monumentale Mandzukic, un Cuadrado oggi delizioso e concentrato ed i due Fuoriclasse dell’HD (di nuovo autori di due gol bellissimi dei loro) hanno dimostrato di entusiasmarsi nel giocare tutti. Con un Pjanic sempre altamente  qualitativo ed un Khedira tatticamente perfetto dietro, si sono proprio tutti divertiti esaltandosi ed esaltando noi tifosi.

Per il resto, i due esterni difensivi Licth ed Asa  (come facevano anche diversi anni fa) hanno macinato chilometri sulle fasce facendo bene le due fasi mentre Chiello e Bonny hanno accorciato la Squadra con anticipi precisi, determinazione e voglia di non concedere nulla. Insomma, anche in altre occasioni, pur senza l’effetto sorpresa odierno e contro altri avversari, con questa dedizione e condizione fisica, si può giocare così. E sono ventisette vittorie consecutive allo Juventus Stadium.

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Ed ora, testa a mercoledì e poi al prosieguo del Campionato (per comandare, con continuità, anche in trasferta). Da Campioni per antonomasia. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

La Storia non mente

La storica inferiorità violacea non si   cancella minimamente  ma anzi, a parer mio si accentua ulteriormente , in occasioni come quella di domenica scorsa.

Continue sceneggiate, demenziali e vergognose  barelle, diversi episodi arbitrali a noi sfavorevoli  (che a parti invertite avrebbero fatto gridare allo scandalo) hanno portato,  insieme ad   un nostro atteggiamento mentale e tattico  sbagliato ed alla prestazione insufficiente di alcuni nostri giocatori, oggi, a far sì che questi beceri e poveracci perdenti abbiano potuto  sfrenatamente festeggiare (magari con altre tragicomiche  tazze celebrative) un’episodica ed inutile vittoria.

Che dire, sono sempre più fiero di non essere come loro e tutti gli altri patetici antijuventini (che stanno comunque al loro posto, laggiù in classifica). Adesso, riprendiamo subito a giocare da Juve (evitando ulteriori regali) e continuiamo ad inseguire quello che sarebbe il nostro epico sesto Tricolore consecutivo. Contro tutto e tutti. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Che Joyaaaaaa

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Un Dybala semplicemente stellare, dopo non aver  ingiustamente ricevuto   un sacrosanto rigore, dimostrando di non avere per niente la testa altrove, ha giocato ovunque deliziandoci  con le sue magie, segnando uno dei suoi grandi gol   con un missile formidabile e servendo Mandzukic per il 2-0.  Pjanic (autore del terzo gol) ha contribuito, di nuovo, da trequartista,  ad ispirare il gioco.

Pregevole  è stato anche l’esordio dal primo minuto di Rincon, confermatosi giocatore di personalità, grinta, esperienza (da segnalare sono, in particolare, il suo tiro deviato dal portiere sulla traversa e la capacità di gestire il pallone sulla bandierina negli ultimi secondi quando la sfera scotta e viene data ai migliori).

Tutta la Squadra ha disputato una gara positiva caratterizzata da una manovra molto fluida  (a tratti spettacolare).  Alla fine, dopo alcuni cambi,  per un calo fisico e mentale di chi è rimasto sul terreno di gioco, abbiamo  sofferto un po’ (sul 2-1 e sul 3-2)   contro un avversario comunque di tutto rispetto.

L’importante,in definitiva, è stato aver passato il turno ed aver potuto riscontrare molte note positive. Avanti così, quindi. Ovunque. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

“Crisi” da record

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Ventisei  vittorie casalinghe consecutive. Che dire, la lunga  “crisi”  continua. Dopo i cento punti del 2016, arrivano i primi tre del nuovo anno. Un 2017 iniziato in HD e con un nuovo record. Insomma, anno nuovo, vita vecchia. E così, dopo aver visto vincere fortunosamente (e, in qualche caso, con episodi dubbi) le loro squadrette, tutti i poveri antijuventini hanno dovuto sopportare il nostro tradizionale successo.

Tra le diverse note positive, mi fa piacere segnalare la doppietta del Pipita (che fa preparare le forbici ad un suo “geniale”   ex tifoso), alcune deliziose giocate della Joya (che deve ancora crescere e che ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo rialzandosi dopo una caduta) e del Pianista  (pregiato assistman), gli inserimenti importanti e l’intelligenza tattica di Khedira,   l’affidabilità di un Asa che, in quel ruolo,  può costituire una buona alternativa ad Alex Sandro, l’esordio del Generale,  la grinta di un Chiello che morde le caviglie e pressa anche sul 3-0 confermando che non vogliamo mollare niente a nessuno   e fare ulteriori regali a chi sta laggiù. Avanti così. Contro tutto e tutti. Da Campioni per antonomasia. Sempre più in “crisi”. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

La ciliegina ed il regalo di Natale

E dopo i cinepanettonari, due anni dopo, sempre a Doha, sempre contro la Squadra Campione d’Italia in vena di regali natalizi,   sempre ai rigori,   tocca ai milacinesi laurearsi campioni del mondo solo per averci tolto un titolo minore.  Le gare secche sono così e può capitare che vinca chi , alla distanza, non può minimamente competere con il più forte. Il fatto che i nostri avversari odierni fossero arrivati lì dopo un percorso fortunoso e rocambolesco (un po’ come nel 2003 in Champions), poi, mi aveva fatto pensare molto, in questi giorni, ad un esito del genere.

Spero che il giocatore la cui uscita ha sconvolto in negativo la nostra gara (ossia Alex Sandro) non abbia niente di grave e che possa rientrare presto. Detto ciò,  pur essendo logicamente  deluso per non aver giocato da Juve e  conquistato quella che sarebbe stata una bella ciliegina sullo torta Scudetto, ammetto di provare  tenerezza per chi si esalta spropositatamente  per successi come questi (evidentemente perché frustrato ed a digiuno da troppo tempo) e preferisco di gran lunga  continuare soprattutto a  festeggiare ad aprile/maggio/giugno per cose più importanti che potrebbero  addirittura assumere connotazioni epiche. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.