Tutto tranquillo e regolare

Tutto tranquillo e regolare. Nessun tesserato di nessuna società è, a quanto pare, ovviamente indagato. I cartonati (“onesta” parte lesa da sempre, come accaduto in ogni vergognosa situazione che li ha visti impuniti protagonisti) sono naturalmente solo delle povere vittime.

In questo caso, ad esempio, di certo, ricevevano arbitri graditi loro malgrado e, senza ombra di dubbio, le riunioni mirate a tal fine si svolgevano nello stadio in cui giocano le partite casalinghe solo per una questione di comodità (si può entrare con il proprio motorino) e confort (ci sono tavolini comodi e si potevano bere caffè corretti).

Inoltre, il designatore arbitrale, costantemente al fianco del loro presidente come i tanti altri “lindi” personaggi (allo stadio ed in tantissime altre occasioni), di sicuro, non parlava con lui mai di niente di calcistico ed arbitrale. E le statistiche sugli inter…venti al var a favore degli intertristi ed a nostro sfavore di tutti questi anni sono solo una casualità.

E poi, dietro al vetro della sala var di Lissone, Rocchi (sempre in contatto anche con l’omuncolo ex presidente federale delle grazie intertristi), come i suoi colleghi di corso di danza, ballava il Gioca Jouer solo per passione e divertimento.

Chissà se, per il disturbo arrecato in questi giorni e per ripagare l’ospitalità nello stadio per le riunioni di cui sopra, regalaranno anche qualche altro tragicomico cartone guidorossiano ai soliti indossatori di smoking bianco putrido.

Come avvenuto in Farsopoli (con gli arbitri presunti “cupolari” che, in base a dati e fatti ci danneggiavano, le questioni altrui che non inter…essavano, le telefonate “sfuggite” e tanto altro) e come successo in tantissime altre circostanze, di fronte a tutto questo schifo sempre palesemente e vilmente a tutela di altri e contro di noi (schifo le cui prove sarebbero emerse exd emergerebbero di certo se si fossero inter…cettati e se si inter…cettassero e ascoltassero tutti), non si può che provare sempre una sensazione mista di disgusto verso tutto ciò e fierezza nell’essere tradizionalmente stati, malgrado questo, in grado di lottare sul Campo per vincere (a suon di epici record). Da veri Campioni (non penosamente cartonati, prescritti, emozionalmente tutelati, “partelesati”, finti onesti e veri calcisticamente inferiori). Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus

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