La Capolista continua a volare

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66 punti su 72. 52 gol fatti e 15 subiti. Una marcia sempre più da record. La Squadra, in prossimità degli ottavi di Champions, ha dimostrato di essere in evidente crescita fisica ed ha disputato un’ottima gara.

Uno stellare Dybala ha segnato un bellissimo gol ed ha sfoderato una prestazione maiuscola. Il trascinatore CR7 ha incrementato il suo cospicuo bottino di gol. Il guerriero Mandzukic ha combattuto e si è reso utilissimo ovunque.

I fondametali Chiellini e Bonucci sono rientrati alla grande. Benissimo così. Salutate sempre più la storica Capolista. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamen7e forza Leggendaria Juventus.

Forti e compatti

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+ 11. 63 punti su 69. 49 gol fatti e 15 subiti. Dominio assoluto. CR7 ancora in gol (oggi festeggiato con la maschera di Dybala a testimonianza di un gruppo estremamente unito).

Khedira in rete e di nuovo sempre pericoloso (da attaccante aggiunto con ottima capacità di inserimento). Szczesny molto attento e reattivo (a parte in una sfortunata uscita di piedi). Caceres puntuale e preciso. Mandzukic generoso ed onnipresente. Pjanic fondamentale nel pulire e distribuire palloni importanti. Matuidi combattivo e bravo a coprire gli spazi.

Sono contento anche dei minuti di grande qualità della nostra Joya che ha duettato con classe con Cristiano Ronaldo in occasione della splendida azione della rete di Emre Can. Insomma, dobbiamo ancora crescere ma, in attesa anche del rientro di Bonucci e Chiellini, stiamo mantenendo un buon vantaggio in Campionato e ci prepariamo a giocarci le nostre chance nelll’ottavo di Champions. Intanto…salutate la storica Capolista. Fino alla fine.

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Semplicemente indistruttibili

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+ 11. 59 punti su 63. Semplicemente indistruttibili (a differenza dei fegati dei poveri antijuventini che, come i due commentatori di skyfo, si erano  a lungo particolarmente illusi per poi finire la gara senza quasi poter più parlare).

Che goduria, anche in una serata apparentemente storta, in cui stavano pesando una condizione generale non ottimale (compresa la mia brutta influenza) ed alcune importanti assenze, pur senza brillare, abbiamo dimostrato il solito carattere d’acciaio, la consueta voglia di non mollare mai e la disarmante (per gli altri) profondità e qualità della rosa che ci hanno permesso di ribaltare la gara in pochi minuti con i due cambi finali e l’ottimo impatto sulla partita di un pimpante Bernardeschi e, soprattutto, di un devastante Cancelo (che non deve, però, più commettere errori come quello con cui ha fallito il nostro terzo gol in un superficiale ed insensato eccesso di altruismo).

Mi sono piaciuti anche Szczesny, Alex Sandro ed a tratti Douglas Costa e Dybala. Non si sono disimpegnati male nemmeno De Sciglio e Rugani (che sarà sempre più chiamato a rilevanti prove di maturità). Abbiamo sofferto soprattutto a centrocampo ma, alla fine, come capita spesso a Roma contro la Lazio, abbiamo conquistato, nei minuti conclusivi, una vittoria gustosissima e pesantissima in ottica Scudetto.

Dimenticavo…come avevo detto lunedì scorso, CR7 è importante che segni quando serve. E così, anche all’Olimpico, è risultato decisivo ed ha esultato alla sua maniera. E la Storia continua. Fino alla fine.

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Freddo sugli spalti per noi ed in classifica per gli altri

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In una fredda ma piacevole serata, nel sempre splendido ed emozionante Stadium, la Casa di tutti noi Campioni per antonomasia, abbiamo conquistato altri tre importanti punti in una gara giocata con ordine, gestendo le energie e creando, pur senza imprimere un grande ritmo, tante occasioni.

Alla prodezza di uno sgusciante Flash Douglas Costa ha replicato, sempre nel primo tempo, con un bel gol (arrivato al termine di un’ azione con una serie lunghissima di passaggi consecutivi) un positivo Emre Can (al primo gol con la nostra gloriosa Maglia). Nella ripresa, poi, a chiidere i conti ci ha pensato, di testa, un sicuro Rugani .

CR7, forse perché emozionato dalla presenza di un bel gruppo di soci dello JOFC di Partanna, ha sbagliato alcuni tiri ed un rigore (evento raro) ma, pur non disputando di certo la sua migliore partita, ha partecipato alla manovra con grande padronanza dando sempre comunque la sensazione, con i suoi movimenti, di essere un giocatore speciale. I gol li farà, come sempre, quando più serviranno. Per questa sera, va benissimo così. Salutate la storica Capolista. Fino alla fine.

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68° Trofeo. Gol di CR7 e Supercoppa italiana al suo posto

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Il sessantottesimo Trofeo della nostra gloriosa Storia, la nostra ottava Supercoppa italiana, la cui finale si sarebbe, secondo logica, in realtà dovuta giocare alla Continassa tra Juve A e Juve B, andrà ad impreziosire ulteriormente il nostro splendido J Museum, costantemente pronto ad accogliere nuovi arrivi.

In tanti, avversari odierni ed altri frustrati antijuventini vari, pur dando, alla vigilia, ipocritamente e falsamente per certa la nostra affermazione, hanno di certo vanamente sperato che si verificasse quanto è accaduto in passato in alcune occasioni del genere (in gare secche strane e beffarde disputatesi sempre in quegli insoliti posti).

Purtroppo per loro, però, questa Coppa, altra bella ciliegina da aggiungere alla Coppa Italia di maggio sulla gustosissima torta costituita dal nostro trentaseiesimo Scudetto, è stata giustamente vinta dalla Squadra più forte e meritevole.

La gara non è stata spumeggiante e dei nostri l’unico che ha sfoderato una prestazione di grande spessore è stato il solito monunentale Capitan Chiello. Anche Matuidi ha fatto il suo mentre in attacco si è sentita l’assenza di Marione Mandzukic ed a risolvere la sfida è stato l’uomo delle finali, il predestinato e decisivo CR7.

Che dire, sul piano dei risultati il 2019 è iniziato bene. La Supercoppa è nostra. Adesso continuiamo a lavorare per crecere e ritrovare brillantezza e continuare a vincere e godere. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

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Non si molla mai

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50 punti su 54. È comunque un cammino mostruoso. Peccato per i due punti persi oggi. Si sapeva che a Bergamo sarebbe stata durissima. Il gol trovato subito, il tournover, un po’ rilassatezza dopo una lunghissima striscia, una gestione dei cartellini (mancato secondo giallo a Pasalic ed ammonizioni inventate per i nostri, come per Mandzukic) e, in generale, un arbitraggio che oggi, ancora una volta, avrà fatto contenti tutti i sempre congelati e frustrati antijuventini, hanno fatto il resto.

Con l’ingresso di CR7, anche in inferiorità numerica, abbiamo pareggiato e sfiorato addirittura la vittoria. Adesso testa a sabato. Per continuare a scrivere la Storia. Senza dare mai nulla per scontato. Senza mollare mai.Uniti e fieri. Fino alla fine.

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Campioni d’inverno. A suon di record. Più forti di tutto e tutti

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Più forti di tutto e tutti. Vittoria conquistata nonostante due gol annullatici in modo molto a dir poco fantasioso e diverse ammonizioni generosamente risparmiate ai nostri avversari.

49 punti su 51. Porta ancora inviolata. Campioni d’inverno (sperando di poter poi ancora essere, come da tradizione, Campioni anche alla fine, quando conta). In una serata iniziata con l’emozionante saluto a Claudio Marchisio, nel corso di una  partita lungamente dominata, decisivo è stato il nostro solito  immenso Marione che ha segnato l’ennesimo gol pesante, di nuovo con uno stacco imperioso dei suoi.

Mi sono piaciuti molto anche l’attento De Sciglio, il pimpante Alex Sandro ed il consueto  roccioso Capitan Chiello (che ha respinto tutto). Bene ha fatto anche Dybala, sgusciante e sempre bravo a tenere palla e fare ripartire l’azione.

Detto ciò, dopo aver di nuovo ottenuto i tre punti allo Stadium contro la squadretta giallozozza (scans…roma?!), buon rosicamento ai suoi miseri tifosi (come quelli di raisporc o come quell’ ex attaccante, da anni oracolo infallibile, che fa festa nelle rarissime occasioni in cui perdiamo) ed a tutti i vari patetici antijuventini. Salutate la Capolista che continua a scrivere la Storia. Fino alla fine.

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Implacabili

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46 punti su 48. Numeri a dir poco impressionanti. Derby vinto, come da tradizione, dalla Squadra più forte. Porta di nuovo inviolata grazie ad una difesa d’acciaio (con un Capitan Chiello sempre insuperabile e con un Perin finora imbattuto nelle gare giocate).

Gol decisivo siglato dal solito implacabile Cristiano Ronaldo su penalty caparbiamente conquistato dal generoso Marione Mandzukic (bravo ad approfittare di un errore di Zaza che, come altri ex, ha pagato la frustrazione per il passaggio dalle Stelle alle stalle).

Che dire, buon rosicamento, ancora una volta, ai frustrati bovini ed a tutti gli altri patetici antijuventini che hanno vanamente sperato in un nostro passo falso. Tanti saluti a tutti da CR7 e dalla storica Capolista che vince anche le gare sporche come questa (per uno a zero, come previsto) e ci fa godere immensamente. Vittoria dedicata ad Ale e Ricky ed ai nostri 39 Angeli. Fino alla fine.

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Il Campo regna sovrano. Come da tradizione

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43 punti su 45. Salutate la vera (naturalmente non cartonata) e storica Capolista. Senza nemmeno bisogno di giocare come nelle migliori giornate, avendo probabilmente davvero la testa al più insidioso Young Boys, abbiamo conquistato altri tre importanti punti rischiando solo in poche occasioni e bastonando, per l’ennesima volta, i patetici intetristi.

Il gol decisivo è stato segnato, come capita sempre più spesso, dal nostro indomito Marione Mandzukic che ha sfruttato il pregevole assist dell’ ottimo ex Cancelo (quello che vale meno di Lazzari secondo un ridicolo scienziato) saltando in anticipo sull’ex della sponda opposta (quello scellerato Asamoah che ha deciso di lasciarci perché si era evidentemente stancato di vincere ).

Monumentale è stata, come al solito, la prova dell’incommensurabile Capitan Chiello (vero Campione d’Italia già nel 2005/06 e Uomo Juve per antonomasia). Che goduria che provo nel vederlo gigantaggiare (come ha fatto anche questa sera contro i tragicomici tavolinari), distruggere ogni velleità altrui, lottare, dominare e scrivere la Storia.

Una nota particolarmente lieta è rappresentata, infine, dal ritorno in campo di giocatore importantissimo come Emre Can. Detto ciò, va benissimo così. La morale è sempre la solita: finito il tempo delle farse guidorossiane, il campo è tornato a regnare sovrano e continua inesorabilmente a farlo. Come e più di prima. A suon di distacchi siderali. Anno dopo anno. Fino alla fine.

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Manifesta superiorità

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Tre pere e tutti a casa. 40 punti su 42. Migliore attacco e migliore difesa. Porta di nuovo inviolata. Vittoria pesante e goduriosa che dedichiamo, ancora una volta, agli indimenticati 39 Angeli ed all’immenso Gaetano Scirea (le vili offese nei confronti dei quali, a quanto pare, non indignano gli ipocriti e viscidi perbenisti a targhe alterne).  In una partita in cui avremmo potuto risentire della stanchezza, abbiamo tenuto bene il campo, sfiorato tanti altri gol e meritatamente stravinto contro la squadretta di Pioli (perfetto prototipo dell’intetriste perdente battuto ed umiliato per l’ennesima volta).

Da sottolineare è stata, secondo me, in particolare, anche se ormai la cosa non fa più notizia, la prova del solito munumentale e fondamentale Capitan Chiello (sfoderata dopo aver voluto giustamente e significativamente omaggiare l’amico Astori). Anche Cancelo ha fatto molto bene (pure in fase difensiva). A parte qualche errore, poi, merita di essere rimarcata l’ulteriore prestazione di spessore di Bentancur (che ha anche sbloccato il risultato concludendo benissimo un’azione in cui il solito devastante CR7 ha costretto mezza difesa a marcarlo lasciando liberi i compagni). Non mi sono affatto dispiaciuti, inoltre, un tenace Matuidi ed un attento De Sciglio.

In generale, comunque, i nostri hanno davvero tutti combattuto e si sono aiutati conquistando un altro successo da grande Squadra. Che dire, li abbiamo stracciati come al solito e non posso che notare che il punteggio avrebbe potuto avere proporzioni ancora maggiori se l’arbitro avesse interpretato diversamente alcune situazioni che, al contrario, avrebbero sicuramente fatto gridare allo scandalo per molto tempo. Benissimo così, comunque. Tutti a casa e salutate la storica Capolista. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamen7e forza Leggendaria Juventus.