La migliore difesa è l’attacco

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Il nuovo logo presentato anche allo Stadium ed una  coreografia molto significativa hanno fatto da gradevole aperitivo ad un gustosissimo  pranzo divorato con voracità da  Juve aggressiva, corta, compatta, affamata e capace di dare spettacolo.

Quattro (e, con Pjanic, cinque) giocatori offensivi tutti insieme, con lo spirito di sacrificio, la voglia di aiutare il compagno, raddoppiare sull’avversario, coprire gli spazi e recuperare e giocare il pallone,  da parte di tutti, possono davvero essere schierati.

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Il  solito monumentale Mandzukic, un Cuadrado oggi delizioso e concentrato ed i due Fuoriclasse dell’HD (di nuovo autori di due gol bellissimi dei loro) hanno dimostrato di entusiasmarsi nel giocare tutti. Con un Pjanic sempre altamente  qualitativo ed un Khedira tatticamente perfetto dietro, si sono proprio tutti divertiti esaltandosi ed esaltando noi tifosi.

Per il resto, i due esterni difensivi Licth ed Asa  (come facevano anche diversi anni fa) hanno macinato chilometri sulle fasce facendo bene le due fasi mentre Chiello e Bonny hanno accorciato la Squadra con anticipi precisi, determinazione e voglia di non concedere nulla. Insomma, anche in altre occasioni, pur senza l’effetto sorpresa odierno e contro altri avversari, con questa dedizione e condizione fisica, si può giocare così. E sono ventisette vittorie consecutive allo Juventus Stadium.

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Ed ora, testa a mercoledì e poi al prosieguo del Campionato (per comandare, con continuità, anche in trasferta). Da Campioni per antonomasia. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

La Storia non mente

La storica inferiorità violacea non si   cancella minimamente  ma anzi, a parer mio si accentua ulteriormente , in occasioni come quella di domenica scorsa.

Continue sceneggiate, demenziali e vergognose  barelle, diversi episodi arbitrali a noi sfavorevoli  (che a parti invertite avrebbero fatto gridare allo scandalo) hanno portato,  insieme ad   un nostro atteggiamento mentale e tattico  sbagliato ed alla prestazione insufficiente di alcuni nostri giocatori, oggi, a far sì che questi beceri e poveracci perdenti abbiano potuto  sfrenatamente festeggiare (magari con altre tragicomiche  tazze celebrative) un’episodica ed inutile vittoria.

Che dire, sono sempre più fiero di non essere come loro e tutti gli altri patetici antijuventini (che stanno comunque al loro posto, laggiù in classifica). Adesso, riprendiamo subito a giocare da Juve (evitando ulteriori regali) e continuiamo ad inseguire quello che sarebbe il nostro epico sesto Tricolore consecutivo. Contro tutto e tutti. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Che Joyaaaaaa

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Un Dybala semplicemente stellare, dopo non aver  ingiustamente ricevuto   un sacrosanto rigore, dimostrando di non avere per niente la testa altrove, ha giocato ovunque deliziandoci  con le sue magie, segnando uno dei suoi grandi gol   con un missile formidabile e servendo Mandzukic per il 2-0.  Pjanic (autore del terzo gol) ha contribuito, di nuovo, da trequartista,  ad ispirare il gioco.

Pregevole  è stato anche l’esordio dal primo minuto di Rincon, confermatosi giocatore di personalità, grinta, esperienza (da segnalare sono, in particolare, il suo tiro deviato dal portiere sulla traversa e la capacità di gestire il pallone sulla bandierina negli ultimi secondi quando la sfera scotta e viene data ai migliori).

Tutta la Squadra ha disputato una gara positiva caratterizzata da una manovra molto fluida  (a tratti spettacolare).  Alla fine, dopo alcuni cambi,  per un calo fisico e mentale di chi è rimasto sul terreno di gioco, abbiamo  sofferto un po’ (sul 2-1 e sul 3-2)   contro un avversario comunque di tutto rispetto.

L’importante,in definitiva, è stato aver passato il turno ed aver potuto riscontrare molte note positive. Avanti così, quindi. Ovunque. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

“Crisi” da record

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Ventisei  vittorie casalinghe consecutive. Che dire, la lunga  “crisi”  continua. Dopo i cento punti del 2016, arrivano i primi tre del nuovo anno. Un 2017 iniziato in HD e con un nuovo record. Insomma, anno nuovo, vita vecchia. E così, dopo aver visto vincere fortunosamente (e, in qualche caso, con episodi dubbi) le loro squadrette, tutti i poveri antijuventini hanno dovuto sopportare il nostro tradizionale successo.

Tra le diverse note positive, mi fa piacere segnalare la doppietta del Pipita (che fa preparare le forbici ad un suo “geniale”   ex tifoso), alcune deliziose giocate della Joya (che deve ancora crescere e che ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo rialzandosi dopo una caduta) e del Pianista  (pregiato assistman), gli inserimenti importanti e l’intelligenza tattica di Khedira,   l’affidabilità di un Asa che, in quel ruolo,  può costituire una buona alternativa ad Alex Sandro, l’esordio del Generale,  la grinta di un Chiello che morde le caviglie e pressa anche sul 3-0 confermando che non vogliamo mollare niente a nessuno   e fare ulteriori regali a chi sta laggiù. Avanti così. Contro tutto e tutti. Da Campioni per antonomasia. Sempre più in “crisi”. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

La ciliegina ed il regalo di Natale

E dopo i cinepanettonari, due anni dopo, sempre a Doha, sempre contro la Squadra Campione d’Italia in vena di regali natalizi,   sempre ai rigori,   tocca ai milacinesi laurearsi campioni del mondo solo per averci tolto un titolo minore.  Le gare secche sono così e può capitare che vinca chi , alla distanza, non può minimamente competere con il più forte. Il fatto che i nostri avversari odierni fossero arrivati lì dopo un percorso fortunoso e rocambolesco (un po’ come nel 2003 in Champions), poi, mi aveva fatto pensare molto, in questi giorni, ad un esito del genere.

Spero che il giocatore la cui uscita ha sconvolto in negativo la nostra gara (ossia Alex Sandro) non abbia niente di grave e che possa rientrare presto. Detto ciò,  pur essendo logicamente  deluso per non aver giocato da Juve e  conquistato quella che sarebbe stata una bella ciliegina sullo torta Scudetto, ammetto di provare  tenerezza per chi si esalta spropositatamente  per successi come questi (evidentemente perché frustrato ed a digiuno da troppo tempo) e preferisco di gran lunga  continuare soprattutto a  festeggiare ad aprile/maggio/giugno per cose più importanti che potrebbero  addirittura assumere connotazioni epiche. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Er sistema der sette

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+7.  Ennesima vittoria allo Juventus Stadium contro i “sistematici” sconfitti, quelli “der complotto” che,  per non perdere l’abitudine, hanno più volte chiesto istericamente inesistenti rigori all’arbitro che utilizza il loro borsone.

+ 7.  Salutate tutti  la solita e storica Capolista che conquista tre punti fondamentali in ottica epico 6° Tricolore consecutivo.  Nonostante  alcuni errori dovuti a frenesia e, probabilmente, in alcuni casi, stanchezza, abbiamo ottenuto una vittoria preziosissima,  da grande Squadra che sa colpire e soffrire quando serve, con grinta,  cuore, spirito di sacrificio. Altro gol bellissimo e pesante del sempre più “obeso” e “triste” Pipita, altra  prestazione sontuosa di un sicurissimo ed impeccabile  Rugani, altro prezioso lavoro sporco di un instancabile e gladiatorio Mandzukic. Ha combattuto su ogni pallone rivelandosi molto utile alla causa, anche un poco tecnico generosissimo Sturaro. E così, anche con la presenza del “fuoriclasse” olandese cascante nelle fila avversarie, i Campioni per antonomasia hanno fatto valere, come da tradizione, la legge del più forte.

+ 7. Già Campioni d’inverno ed a quota 100 punti nell’anno solare 2016.Sempre pronti a scrivere la Storia. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

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Pura goduria calcistica

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Pura goduria calcistica. Zecche granata, ancora una volta,  tutte a casa,  umiliate dopo aver atteso questa gara tutto l’anno. Tutti  a casa, magazzinieri, beceri tifosi ed altri perdenti vari. Nonostante un arbitro che applicava la regola “Se il giocatore della Juve prende la palla,   è consigliabile  fischiargli fallo ed ammonirlo”, li abbiamo bastonati e zittiti come da tradizione.

Il Pipita, come in tanti avevamo scritto ieri,  ha segnato (addirittura una splendida doppietta)  festeggiando il suo compleanno e confermando di nuovo che, da grandissimo bomber,   è assolutamente  in grado di fare i gol che contano di più (quelli che ci fanno impazzire di gioia e ci regalano vittorie importantissime). Mandzukic ha combattuto, ha salvato un altro gol (da eroico  difensore aggiunto) ed ha poi lasciato spazio ad un Dybala stellare in versione “sublime slalomista speciale” in occasione del gol di Pjanic.

Prima, inoltre, per la cronaca, su Lichtsteiner, senza nostri isterismi, c’era anche stato un qualcosa di ben più grave   rispetto a quello per cui qualcuno tragicomicamente  blatera ancora  dal 1998. Noi, però, non ci fermiamo a protestare e, da grande Squadra, continuiamo a lottare su ogni pallone, facciamo prevalere la nostra forza tecnica e morale  e vinciamo. Uniti e fieri. Da Campioni per antonomasia. Adesso, imbavagliatevi e rosicate tutti, poveri antijuventini.  Avanti così. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Ottime sensazioni

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Il ritorno di Marchisio ai suoi strepitosi livelli con continuità  e la possibilità di giocare con il trequartista (Pjanic finalmente  nel suo ruolo  o, in alcuni casi,  anche Dybala in un tridente che può risultare devastante), mi ha regalato anche mercoledì ,  come dopo la gara vinta contro l’Atalanta,  ottime sensazioni.

A farmi essere fiducioso si aggiunge anche un  Rugani di nuovo impeccabile e sicuro e, cosa che non guasta, goleador. Il Pipita ha giocato  forse meno bene di altre volte ma ha timbrato il cartellino con un gol dei suoi. Marione ha di nuovo esaltato tutti con la sua forza e generosità.

Insomma, ci sono  tutti gli ingredienti per vedere una Juve fantastica (in stile lippiano?). Adesso, avanti ovunque. Senza temere nessuno. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus

Una serata da Juve

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Grande Juve. Calcio spettacolo. La storica Capolista vince una gara molto intensa contro la formazione più in forma del momento  (che non subiva gol su azione da tantissimo tempo). Mi dispiace per tutti gli antijuventini e per tutti coloro che, in generale, confidavano negli scatenati orobici che finora avevano, però, finora, avuto la fortuna di non incontrare i Campioni per antonomasia che li hanno letteralmente  dominati.

La nostra Squadra (che questa volta  ha potuto preparare bene la Partita durante la settimana)  ha coperto bene il Campo, ha lottato, ha corso ed ha combattuto dando vita anche ad azioni di pregevole fattura. Pjanic, dietro le punte, è stato nel vivo del gioco inventando ed accarezzando il pallone. Mandzukic, onnipresente e  su ogni pallone,  è stato semplicemente fantastico meritando assolutamente gol e standing ovation. Anche Higuain (che segnera quando più conterà) è stato autore di un’ottima prestazione dimostrandosi molto vivo e generoso.  Marchisio e Chiellini ci hanno dato, come pensavo  speravo, solidità rispettivamente a centrocampo ed in difesa.   Rugani  (autore anche del 2-0) ha giocato con grande sicurezza. Alex Sandro è stato devastante, ha sbloccato la gara con un gran gol ed ha emozionato tutti con la significativa dedica ai suoi connazionali del Chapecoense.

A tal proposito, molto toccante è stato anche il minuto di raccoglimento. Onore a tutti i nostri tifosi ed in particolare alla Curva Sud protagonista anche di una lodevole iniziativa in favore dei terremotati. Insomma, una bellissima serata di Sport. Una serata da Juve. Adesso, avanti così. Più forti di tutto e tutti.  Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

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Sempre fieri e pronti a ripartire

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Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus. Fino alla fine. Primi in Campionato e nel girone di Champions nonostante fatiche, infortuni e “sfortuna” negli episodi arbitrali.

Una gara storta (ancora  una volta dopo la Coppa), ogni tanto, in un Campionato difficile e  snervante come il nostro, può umanamente capitare.  Facciamo illudere un po’ tutti i poveri antijuventini che riprendono un minimo di fiato, laggiù, in attesa di essere, come da tradizione,  zittiti (o costretti a dire le loro solite idiozie). Ripeto, primi in Campionato e nel girone di Champions. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.