Non si molla mai

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50 punti su 54. È comunque un cammino mostruoso. Peccato per i due punti persi oggi. Si sapeva che a Bergamo sarebbe stata durissima. Il gol trovato subito, il tournover, un po’ rilassatezza dopo una lunghissima striscia, una gestione dei cartellini (mancato secondo giallo a Pasalic ed ammonizioni inventate per i nostri, come per Mandzukic) e, in generale, un arbitraggio che oggi, ancora una volta, avrà fatto contenti tutti i sempre congelati e frustrati antijuventini, hanno fatto il resto.

Con l’ingresso di CR7, anche in inferiorità numerica, abbiamo pareggiato e sfiorato addirittura la vittoria. Adesso testa a sabato. Per continuare a scrivere la Storia. Senza dare mai nulla per scontato. Senza mollare mai.Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamen7e forza Leggendaria Juventus.

Campioni d’inverno. A suon di record. Più forti di tutto e tutti

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Più forti di tutto e tutti. Vittoria conquistata nonostante due gol annullatici in modo molto a dir poco fantasioso e diverse ammonizioni generosamente risparmiate ai nostri avversari.

49 punti su 51. Porta ancora inviolata. Campioni d’inverno (sperando di poter poi ancora essere, come da tradizione, Campioni anche alla fine, quando conta). In una serata iniziata con l’emozionante saluto a Claudio Marchisio, nel corso di una  partita lungamente dominata, decisivo è stato il nostro solito  immenso Marione che ha segnato l’ennesimo gol pesante, di nuovo con uno stacco imperioso dei suoi.

Mi sono piaciuti molto anche l’attento De Sciglio, il pimpante Alex Sandro ed il consueto  roccioso Capitan Chiello (che ha respinto tutto). Bene ha fatto anche Dybala, sgusciante e sempre bravo a tenere palla e fare ripartire l’azione.

Detto ciò, dopo aver di nuovo ottenuto i tre punti allo Stadium contro la squadretta giallozozza (scans…roma?!), buon rosicamento ai suoi miseri tifosi (come quelli di raisporc o come quell’ ex attaccante, da anni oracolo infallibile, che fa festa nelle rarissime occasioni in cui perdiamo) ed a tutti i vari patetici antijuventini. Salutate la Capolista che continua a scrivere la Storia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamen7e forza Leggendaria Juventus.

Implacabili

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46 punti su 48. Numeri a dir poco impressionanti. Derby vinto, come da tradizione, dalla Squadra più forte. Porta di nuovo inviolata grazie ad una difesa d’acciaio (con un Capitan Chiello sempre insuperabile e con un Perin finora imbattuto nelle gare giocate).

Gol decisivo siglato dal solito implacabile Cristiano Ronaldo su penalty caparbiamente conquistato dal generoso Marione Mandzukic (bravo ad approfittare di un errore di Zaza che, come altri ex, ha pagato la frustrazione per il passaggio dalle Stelle alle stalle).

Che dire, buon rosicamento, ancora una volta, ai frustrati bovini ed a tutti gli altri patetici antijuventini che hanno vanamente sperato in un nostro passo falso. Tanti saluti a tutti da CR7 e dalla storica Capolista che vince anche le gare sporche come questa (per uno a zero, come previsto) e ci fa godere immensamente. Vittoria dedicata ad Ale e Ricky ed ai nostri 39 Angeli. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamen7e forza Leggendaria Juventus.

Il Campo regna sovrano. Come da tradizione

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43 punti su 45. Salutate la vera (naturalmente non cartonata) e storica Capolista. Senza nemmeno bisogno di giocare come nelle migliori giornate, avendo probabilmente davvero la testa al più insidioso Young Boys, abbiamo conquistato altri tre importanti punti rischiando solo in poche occasioni e bastonando, per l’ennesima volta, i patetici intetristi.

Il gol decisivo è stato segnato, come capita sempre più spesso, dal nostro indomito Marione Mandzukic che ha sfruttato il pregevole assist dell’ ottimo ex Cancelo (quello che vale meno di Lazzari secondo un ridicolo scienziato) saltando in anticipo sull’ex della sponda opposta (quello scellerato Asamoah che ha deciso di lasciarci perché si era evidentemente stancato di vincere ).

Monumentale è stata, come al solito, la prova dell’incommensurabile Capitan Chiello (vero Campione d’Italia già nel 2005/06 e Uomo Juve per antonomasia). Che goduria che provo nel vederlo gigantaggiare (come ha fatto anche questa sera contro i tragicomici tavolinari), distruggere ogni velleità altrui, lottare, dominare e scrivere la Storia.

Una nota particolarmente lieta è rappresentata, infine, dal ritorno in campo di giocatore importantissimo come Emre Can. Detto ciò, va benissimo così. La morale è sempre la solita: finito il tempo delle farse guidorossiane, il campo è tornato a regnare sovrano e continua inesorabilmente a farlo. Come e più di prima. A suon di distacchi siderali. Anno dopo anno. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamen7e forza Leggendaria Juventus.

Manifesta superiorità

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Tre pere e tutti a casa. 40 punti su 42. Migliore attacco e migliore difesa. Porta di nuovo inviolata. Vittoria pesante e goduriosa che dedichiamo, ancora una volta, agli indimenticati 39 Angeli ed all’immenso Gaetano Scirea (le vili offese nei confronti dei quali, a quanto pare, non indignano gli ipocriti e viscidi perbenisti a targhe alterne).  In una partita in cui avremmo potuto risentire della stanchezza, abbiamo tenuto bene il campo, sfiorato tanti altri gol e meritatamente stravinto contro la squadretta di Pioli (perfetto prototipo dell’intetriste perdente battuto ed umiliato per l’ennesima volta).

Da sottolineare è stata, secondo me, in particolare, anche se ormai la cosa non fa più notizia, la prova del solito munumentale e fondamentale Capitan Chiello (sfoderata dopo aver voluto giustamente e significativamente omaggiare l’amico Astori). Anche Cancelo ha fatto molto bene (pure in fase difensiva). A parte qualche errore, poi, merita di essere rimarcata l’ulteriore prestazione di spessore di Bentancur (che ha anche sbloccato il risultato concludendo benissimo un’azione in cui il solito devastante CR7 ha costretto mezza difesa a marcarlo lasciando liberi i compagni). Non mi sono affatto dispiaciuti, inoltre, un tenace Matuidi ed un attento De Sciglio.

In generale, comunque, i nostri hanno davvero tutti combattuto e si sono aiutati conquistando un altro successo da grande Squadra. Che dire, li abbiamo stracciati come al solito e non posso che notare che il punteggio avrebbe potuto avere proporzioni ancora maggiori se l’arbitro avesse interpretato diversamente alcune situazioni che, al contrario, avrebbero sicuramente fatto gridare allo scandalo per molto tempo. Benissimo così, comunque. Tutti a casa e salutate la storica Capolista. Fino alla fine.

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Qualificati. Con la coppia che fa scoppiare gli avversari, si continua a volare anche in Europa

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Qualificati. Ancora una volta, oggi anche in Europa, è stata la nostra mostruosa coppia costituita da CR7 (decisivo con il solito disarmante ed irresistibile  dribbling ed il  preciso e perfetto assist da determinante Fuoriclasse ) e MM17 (autore dell’ennesimo gol pesante e di una gara da  stoico combattente in ogni zona del campo) a portarci alla vittoria.

Oggi, contro una squadra ostica, fallosa e brava nel palleggio, siamo stati spesso poco precisi nell’ultimo passaggio ma, grazie soprattutto ad un grande intervento d’istinto di Szczesny nel primo tempo e ad una prova da giganti di Chiello e Bonucci (attenti su ogni pallone), abbiamo evitato la beffa e portato a casa i tre preziosi punti.

Sono stati assolutamente da applausi lo striscione ed i cori per Gianluca Vialli. Adesso, avanti così. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

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Ancora loro, i dominatori

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37 punti su 39. E come nell’ultima partita prima della sosta, ci hanno ripensato i soliti mostruosi gemelli del gol CR7 e MM17 (ieri meritamente Capitano e come sempre generoso, stoico ed  attaccato alla Maglia) a regolare la pratica.

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E così,  mentre il Real, ora più squadra (cit.), continua ad “incantare” (anche ieri sonoramente sconfitto) , Cristiano Ronaldo, il giocatore non decisivo e che quest’anno non merita nessun premio secondo tanti “scienziati”, continua a “deludere” con l’ennesima rete (segnata con le proverbiali ed impressionanti padronanza e naturalezza) e con un’altra prestazione da trascinatore (sempre nel vivo del gioco e pronto ad impreziosire ogni pallone entrando in tutte le azioni importanti, costituendo un pericolo costante per gli avversari, smarcandosi, anticipando le giocate, non accontentandosi mai, divertendosi a fare sempre meglio insieme ai suoi compagni, creando spazi e dando punti di riferimento ed esempio a questi ultimi). Bene così. Che dire, questo fantascientifico Alieno logora chi non ce l’ha.

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Ieri sera, nella partita in cui la nostra immensa Bandiera Giorgione Chiellini , entrando nei minuti finali, ha collezionato la presenza numero 483 con la Juve ed è diventato il quinto giocatore con più gare giocate con noi,   mi è piaciuto tanto anche  Douglas Costa. Il nostro Flash, dopo un avvio stentato,  ha acquisito fiducia grazie ad alcune giocate deliziose, ha colpito un palo, ha propiziato la seconda rete e si è mosso meglio nella ripresa quando Allegri l’ha accentrato mettendolo dietro le punte (e togliendo dalla fascia anche Cuadrado). Anche Bentancur e Rugani hanno disputato, a parer mio, una gara degna di nota.

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Detto ciò, buon rosicamento, anche in questo fine  settimana, a chi, magari tra un tragicomico convegno ed un altro, ha sperato inutilmente in un nostro passo falso. Tanti saluti dalla storica Capolista. Fino alla fine.

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La legge del più forte

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34 punti su 36. Senza bisogno di giocare una gara trascendentale, contro la squadretta nella quale, purtroppo per lui, è andato a finire il povero Higuain ( tornato frustrato quasi come quando era allenato da Sarri ma comunque sempre nel mio cuore), abbiamo fatto valere la legge del più forte distruggendo, anche questa sera, le speranze di tutti i poveri antijuventini che in settimana avevano portato tragicomicamente le mani alle orecchie.

Con uno stacco imperioso di testa di MM17 ed una rete segnata con freddezza e precisione da CR7, abbiamo regolato la pratica. Bene così. Dimenticavo, è sempre bellissimo vedere rosicare il boss meaniano con la cravatta gialla (disperato quando Szczesny ha parato il rigore). Volendo parlare dei singoli, mi è piaciuto particolarmente Matuidi. Bene così. Salutate la storica Capolista. Fino alla fine.

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Una grande Juve, uno strepitoso CR7, un becero poveraccio ed una salutare lezione

 

Dominio assoluto. Gol capolavoro di CR7. Bentancur mostruoso. Pali e troppi gol (rigori in movimento) falliti e beffa finale (ininfluente ai fini della classifica che vede sempre sotto quel becero personaggino che si conferma un tragicomico tifoso prescritto e che, in quanto tale, vedendoci vincere ogni anno, da quando sono finiti i cartoni, gli effetti farsopoliani e gli aiuti ad una meteora artificiale, rosica potentemente, da perdente, come la sua ridicola squadretta del cuore).

Detto ciò, non chiudere una gara giocata ad una porta, come oggi, non deve più accadere e deve servire da lezione per un futuro radioso e vincente. In ogni caso, salutate tutti la Capolista anche nel girone di Champions. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamen7e forza Leggendaria Juventus.

Più forti dell’anatomia relativa

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31 punti su 33. Salutate la Capolista. Abbiamo sofferto ma l’importante era vincere e l’abbiamo fatto nonostante la testa alla Champions (come spesso accade, da anni, in questo periodo), tanti infortuni e delle decisioni arbitrali assurde (ed altri tentennamenti a dir poco curiosi per chi conosce il regolamento).  A proposito di quest’ultimo punto, non si può fare a meno di evidenziare un altro esempio di anatomia relativa.

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Già. Dopo il rigore per fallo di ascella di Isla contro il Milan di qualche anno fa, ecco,  infatti, un braccio che si trasforma magicamente in spalla anche davanti al Var. Ma “la Juve rubbba” e, per evitare le polemiche create ad arte sul nulla, meglio comportarsi tranquillamente così. Insomma, dobbiamo vincere contro tutto e tutti

Passando alle questioni tecniche, ciò che più preferisce analizzare chi, come noi, a differenza di altri, non cerca  patetici alibi, è doveroso  sottolineare come anche in questa  gara sia stato importantissimo CR7, non a segno perché fermato da un palo che trema ancora e da alcuni difficili interventi del portiere ma comunque bravissimo nel creare sempre difficoltà avversari e mettere davanti alla porta i compagni con assist al bacio (come accaduto con Cuadrado in occasione della rete che ha chiuso la partita e portato a tre le nostre reti dopo la perla iniziale di Dybala ed un’autorete di un giocatore del Cagliari).

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In generale, comunque, in attesa di ricominciare a giocare da Juve con continuità anche in Campionato, recuperando la migliore condizione psicofisica, va bene così. Salutatela tutti ancora. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamen7e forza Leggendaria Juventus.