Tre punti buttati. Riattacchiamo la spina e ripartiamo

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Questa sera,  a San Siro, non siamo stati mentalmente all’altezza della situazione. Dopo l’ennesimo rigore fischiatoci contro in modo fantasioso e creativo, come contro il Torino, abbiamo risentito dell’episodio.

Questa volta, però, lo sbandamento ci è costato caro. In vantaggio di due gol (segnati dal solito grandissimo CR7 e da un Rabiot sempre più in crescita), appena subìta la rete su rigore, abbiamo commesso errori imperdonabili (come il nuovo assist agli avversari di Alex Sandro).

Che peccato. Perdendo scelleratamente contro coloro che sono ora a -26, abbiamo sprecato la grande occasione di andare a + 10 dalla seconda. E meno male che la Lazio ha perso a Lecce lasciando le distanze da noi immutate in una giornata sulla carta ad essa favorevole.

La partita di oggi era nata male con le squalifiche di Dybala e De Ligt (che, a parti invertite, come il rigore avrebbero fatto gridare allo scandalo) e si è conclusa peggio. Adesso cerchiamo di non drammatizzare troppo e pensiamo già alla partita contro l’Atalanta che dovremo affrontare, per 90 e più minuti, senza cali di tensione, da Juve. Forza ragazzi. Più forti di tutto e tutti. Fino alla fine.

Sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.

Altro record di Gigi ed altra grande vittoria nel derby

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Altra grande vittoria. Perdenti granata umiliati come da tradizione. I nostri due fantastici Fuoriclasse con il 7 e con il 10 hanno di nuovo giocato più vicino l’uno all’altro, si sono cercati, si sono divertiti ed hanno timbrato ancora sontuosamente il tabellino. Proprio così: nuova perla di Dybala (la quinta consecutiva) ed ennesima rete anche di CR7 (finalmente su punizione).

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A segno anche il sempre ottimo, generoso e sgusciante Cuadrado. Altra bellissima partita del Muro olandese (ammonito, prima di Dybala, anche lui  in modo quasi scientifico, in occasione di un rigore dato in maniera molto “curiosa”, a maggior ragione considerando i penalty non fischiati in altre gare). In pratica, nel descrivere i singoli ed i migliori in Campo potrei fare quasi copia/incolla con i commenti  relativi alle precedenti vittorie. A proposito di quanto scritto sopra, però, una sottolineatura la merita anche l’altro discutibile giallo che ci costerà, oltre a quella di De Ligt, anche l’assenza della Joya a San Siro.

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Infine,  è doveroso e piacevole  celebrare oggi  il  record di presenze dell’infinito Gigi Buffon (che aveva festeggiato, sempre in un derby vinto per 4-1 e con l’unica rete subìta su rigore, anche il primato della striscia più lunga di imbattibilità).  E, adesso, testa a martedì. Forza ragazzi. Più forti di tutto e tutti. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

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Sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.

Serata di capolavori

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Tre punti preziosissimi. Tre gol bellissimi: slalom stellare ed altra conclusione sublime della Joya, botta terrificante e fantascientifica di CR7 (quello che secondo alcuni “scienziati” segna solo su rigore) e gioco di gambe irresistibile e magìa alla Del Piero di Douglas Costa. Peccato solo per il gol preso nel finale che ci ha impedito di finire l’ennesima partita con la porta inviolata.

Anche oggi, gara monumentale del “pacco” De Ligt ed ottima prestazione di Cuadrado. Un po’ in crescita Rabiot. In generale, comunque, stiamo migliorando di partita in partita. Avanti così. Contro tutto e tutti. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.

HDR, De Ligt e tante altre note liete

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Ottimo secondo tempo e tre punti preziosi conquistati. Quando riusciamo a sbloccare la partita, a maggior ragione andando crescendo come condizione, diventiamo devastanti.

Altra partita senza subire gol (e sappiamo quanto sia importante avere la migliore difesa). Altra stupenda magìa di Dybala. Gol importante ed emozionante  per il morale del rientrante ed importantissimo Pipita. Gol su rigore e doppio assist di un motivato e vivace CR7. In rete, questa sera, anche il sempre insuperabile De Ligt. Grande impatto sulla gara di un Douglas Costa che, quando è in giornata, sa essere devastante. In generale, tutti bene.

Ai frustrati antijuventini, se vogliono non perdere l’abitudine di mostrare la loro demenzialità, lasciamo volentieri la ricerca di qualche ridicola polemica sulla sacrosanta espulsione del difensore del Lecce e/o sul netto rigore su Ronaldo. Avanti così. Fino alla fine.

Sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.

Si riprende il cammino

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Buona Juve. In questa prima partita di Campionato dopo la lunga sosta, abbiamo potuto vedere, rispetto alle due precedenti gare di Coppa Italia, incoraggianti segnali di crescita fisica e di miglioramento in termini di brillantezza.

CR7 e Dybala sono stati gli autori dei gol (spettacolare quello della Joya)  e di varie  pregevoli giocate. Mi è piaciuto anche Bernardeschi (che ha sfornato un delizioso assist per Paulo,  colpito palo con un gran tiro e mostrato  tanto impegno, pur non risparmiandoci  alcuni suoi abituali strani colpi).

Ottimi, anche oggi,  Cuadrado e De Ligt. Ingenuo ed indisponente , purtroppo, Danilo (che, subentrato al posto dell’infortunato De Sciglio, si è fatto  espellere, in pochi minuti, con due falli inutili).  In generale, comunque,  avanti così. Fino alla fine.

Sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.

Sconfitta meritata

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Sconfitta meritata. Loro avrebbero potuto vincere prima dei rigori. Noi, purtroppo, avremmo probabilmente potuto giocare all’infinito senza segnare mai (come successo contro il Milan e nell’amichevole contro la nostra Under 23 finita anch’essa 0-0).

Tanti appunti sul block notes, tanto possesso palla sterile, tanti passaggi monotoni, tanta speranza riposta nei singoli, non in forma e non in grado di saltare quattro o cinque avversari da soli.

Questa sera abbiamo fatto gioire gli storici perdenti (difensivamente ben impostati ed emotivamente ben caricati da un grintoso e lodevole Gattuso) e tanti altri tradizionalmente frustrati antijuventini.

A proposito, c’è chi non fa partecipare i suoi giocatori alle premiazioni a Pechino e chi, invece, premia quelli avversari a Roma (come il nostro degno Presidente Agnelli).  Questione di Stile.

Detto ciò, dobbiamo adesso tornare a fare in modo di riuscire a vincere noi. Dobbiamo assolutamente crescere sotto tutti i punti di vista per sperare in un prosieguo della stagione degno della nostra Storia e conquistare quello che conta di più. La Coppa Italia sarebbe stata una gustosa ciliegina. Ora, però, testa alla torta. Testa al Campionato. Da vera Juve. Forza ragazzi. Fino alla fine.

E, in ogni caso, da tifoso che non abbandona mai la Squadra anche nei momenti difficili: sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.

Si ricomincia andando in finale

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Si ricomincia con un risultato utile.  Diciannovesima finale di Coppa Italia raggiunta.  In una serata iniziata con un particolamente significativo minuto di raccoglimento, ci è bastato un risultato a reti bianche.

Nel primo quarto d’ora, abbiamo assolutamente dominato e nascosto il pallone agli avversari costringendoli a picchiare e restare giustamente in inferiorità numerica. Anche per quasi tutto il resto della gara, poi, abbiamo tenuto il pallino del gioco con una buona manovra (soprattutto nel primo tempo) non riuscendo però a finalizzare tanto.

Il migliore in Campo in assoluto è stato un onnipresente e spesso straripante Rodrigo Bentancur, bravissimo nel giocare con personalità, saltare l’uomo con facilità, pressare con puntualità, farsi trovare smarcato con intelligenza e dare sicurezza con qualità.

Bene anche un impeccabile ed impierioso De Ligt, un ordinato e generoso Matuidi ed un attento e propositivo Alex Sandro. Non male Danilo. CR7, oggi sottotono, a parte qualche grande giocata, non ha brillato ed ha sbagliato un calcio di rigore (anche questa, volta, come contro il Chievo l’anno scorso, in maniera indolore: meglio oggi che all’andata o in altre importanti occasioni in cui ha segnato in passato e segnerà in futuro). Qualche sprazzo anche da parte di Dybala e Douglas Costa.

In generale, comunque, le condizioni fisiche, dopo una lunga pausa, non potevano essere delle migliori. L’importante è aver centrato l’obiettivo. Adesso, cerchiamo di crescere. Forza ragazzi. Fino alla fine.

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Sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.

Finalmente ritorni, cara Juve

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Ci siamo. Mancano solo poche ore. Finalmente l’astinenza da Juve sta per terminare. Questa sera si ricomincia. Naturalmente, tutto quello che è drammaticamente successo in questi mesi (e, in parte, accade ancora), non si potrà dimenticare (in particolare, non potranno mai farlo coloro che hanno fisicamente perso i propri cari). Le partite, inoltre, come sappiamo, si giocheranno con protocolli di sicurezza e senza pubblico. Insomma, non potrà ovviamente essere tutto come prima. Non potremo neanche esultare con i tradizionali “cinque” e con gli abbracci (spontanei e, in certe circostanze, difficilissimi da frenare) tra noi tifosi.

Detto ciò, penso che personalmente, appena vedrò la nostra gloriosa Maglia in Campo e quella cara sfera muoversi dopo aver toccato i piedi dei nostri Campioni, mi emozionerò e rivivrò la solita magìa (come, del resto, è già avvenuto anche in occasione dell’ultima gara dell’8 marzo). Non vedo l’ora. Forza ragazzi. Una competizione alla volta. Oggi si parte con la Coppa Italia. Cerchiamo di vincere e, magari, di dedicare i nostri successi anche e soprattutto a quei tifosi Juventini che hanno lasciato la vita terrena in questo periodo ma che continuano e continueranno, di certo, a tifare da Lassù. Fino alla fine.

Sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.

Vittoria e dominio della Juve sull’Inda (anche a porte chiuse): normalità in un momento particolare

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Vittoria e dominio della Juve sull’Inda. E così, in un momento in generale molto difficile, ecco un po’ di normalità. A porte aperte, chiuse o “a vanedda” (con uno spiraglio) o in altri modi ancora, se si gioca sul Campo e non a tavolino, il risultato non cambia.

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Anche questa sera, abbiamo vinto noi che facciamo seriamente parlare il pallone senza cercare tragicomicamente vantaggi, alibi e cartoni. E pensare che i poveri intertristi, con in panchina colui che sta rosicando con loro (e che ha invece goduto con noi il 5 maggio e non solo) si erano illusi di batterci. Invece, in una gara che ha molto ricordato quasi un allenamento a porte chiuse con uno sparring partner di serie inferiore, li abbiamo sonoramente bastonati (nonostante i “telenoncronisti” di skyfo abbiano a lungo raccontato, in modo ridicolo, un’altra partita).

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I nostri due gol sono stati segnati da un ottimo Ramsey (con un prezioso inserimento a rimorchio dei suoi) e, in modo magico, da un favoloso Dybala (entrato nel secondo tempo ed autore di giocate di altissima classe). Questa sera, comunque, hanno fatto benissimo un po’ tutti. La coppia difensiva ha anticipato ed annullato le punte avversarie, Alex Sandro ha lottato e spinto, Cuadrado (anche partendo da dietro) è stato generoso e sgusciante, Bentancur ha recuperato e distribuito palloni, Matuidi ha corso e dato un importante contribuito in entrambe le fasi, Higuain ha combattuto e fatto da sponda e CR7, pur non segnando, ha disputato un’altra gara da autentico leader ed esempio per i compagni.

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È stato inoltre bellissimo vedere e sentire la panchina (insieme a Sarri) incitare, tifare ed esultare. Sembravano tutti dei veri tifosi. Adesso, sempre che si possa continuare a giocare, sperando soprattutto che la situazione possa migliorare, dobbiamo calcisticamente cercare di dare seguito a questa positiva prestazione sulla scia di questo prezioso successo. Uniti e fieri. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

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Sempre più orgogli8samente forza Leggendaria Juventus.