Grazie sempre e comunque, nostro Andrea Pirlo.

Grazie sempre e comunque, nostro Andrea Pirlo. Anche in questa nuova veste, hai conquistato con noi altri due trofei (Supercoppa italiana e Coppa Italia). In generale, in ogni caso, questa tua difficile parentesi da Allenatore esordiente ( conclusa in crescendo con un buon finale di stagione), anche se avesse portato a risultati peggiori (come già successo, ad esempio, con Ciro Ferrara), non avrebbe mai potuto minimamente scalfire il ricordo di quello che di grandioso hai fatto con noi da sublime e fondamentale Calciatore, Campionissimo e Fuoriclasse assoluto che, con visione di gioco, dribbling, aperture, lanci, capacità di mettere il “pallone in banca” per poi farlo arrivare da qualsiasi posizione ai compagni, attitudine a farsi trovare sempre pronto in appoggio, dettare i tempi e far girare la Squadra, assist, gol su punizione (e non solo) e tutto un repertorio a dir poco fantastico, con il numero 21 sulla nostra gloriosa Maglia, è risultato determinante, nel corso di quattro trionfali e stupende stagioni, ai fini dell’inizio e dello sviluppo delle prime fasi del nostro memorabile e storico ciclo di nove epici Scudetti consecutivi (che si è solo ora fisiologicamente fermato).

Certo, dispiace ovviamente che quest’annata non sia andata nel modo migliore (nonostante abbiamo comunque ulteriormente arricchito la nostra prestigiosa bacheca, vissuto alcune bellissime serate da Juve e raggiunto una meritata qualificazione alla Champions contro tutto e tutti). Personalmente, quando, con una scommessa rischiosa, sei stato scelto come nostro Mister, ho sperato che, seppure senza esperienza, tu potessi riuscire subito a fare bene. Non hai purtroppo potuto usufruire di piedi e cervelli almeno avvicinabili ai tuoi in mezzo al campo, hai avuto diversi giocatori giovani ed inesperti o logori e poco affamati a disposizione, non c’è stato tempo per la preparazione estiva ed hai dovuto far fronte a troppe assenze importanti (come quella lunghissima di Dybala) in un’annata anomala sotto vari punti di vista (che ci hanno visti particolarmente penalizzati). È però anche vero che, a differenza di quanto facevi con le scarpette da gioco, non sei purtroppo comprensibilmente, pienamente e prontamente stato in grado di mostrare carisma e ad avere probabilmente il giusto ascendente sul gruppo (che invece ti ha seguito e si è dimostrato concentrato, coeso e forte in queste ultime gare). Inoltre, insieme al tuo staff, non sei purtroppo riuscito, con continuità, sempre a differenza di quanto fatto in queste recenti ed importanti partite finali, a trasmettere le necessarie carica e grinta alla Squadra ed a trovare il modo giusto per rimediare a certi errori, cambiare registro e far rendere al meglio i giocatori a disposizione (alcuni dei quali, ripeto, non per colpa tua, obiettivamente poco qualitativi e funzionali).

Detto ciò, anche in questa nuovo ruolo nel quale devi ovviamente ancora crescere a certi livelli (come stai iniziando a fare), hai, come ho piacevolmente accennato sopra e come non mi stancherò mai di ricordare, vinto altri titoli con noi regalandoci altre grandi ed indelebili emozioni. Certo che sarai sempre legato a questa Società che hai sempre detto di amare, continuerò a volerti bene e mi auguro che questo saluto possa magari essere un arrivederci. Che dire, in ogni caso, grazie ancora di tutto, nostro grandissimo Andrea Pirlo (immenso protagonista della nostra gloriosa Storia vincente). Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

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