Bentornato a Casa, nostro grandissimo Mister.

Adesso è finalmente ufficiale. Bentornato a Casa, nostro grandissimo Mister. Come hanno in passato fatto gli altri due più vincenti Allenatori della nostra inimitabile Storia (Trapattoni e Lippi), anche tu torni giustamente e romanticamente al tuo posto (in particolare, come Marcello, a distanza di due anni). Proprio così. Che gioia immensa per chi, come me, ti ha sempre particolarmente apprezzato perché naturalmente mai annoiato e stanco nel vedere la Juve vincere.

Ora potrai rimettere a nostra disposizione la tua concretezza, la tua scaltrezza, la tua brillantezza e la tua capacità di leggere le partite, prevedere e capire i momenti delle gare e della stagione, valorizzare le caratteristiche dei tuoi giocatori e sfruttare i difetti di quelli avversari, utilizzare in ampiezza tutte le zone del campo, gestire il gruppo, tasmettere calma e grinta a seconda dei momenti, dare equilibrio, solidità ed efficacia e, soprattutto, in modo semplice, vincere. Ci ritroviamo dopo esserci lasciati, nel 2019, con quella commovente conferenza stampa e quel saluto da brividi allo Stadium mentre celebravamo il quinto strameritato Scudetto vinto con te in altrettante stupende stagioni condite anche da alcune altre Coppe (per un totale di 11 trofei) e tante indelebili emozioni.

Allora, dopo aver magnificamente fatto il massimo con la tua spiccata intelligenza e la tua proverbiale sagacia ed aver provato a chiedere invano di cambiare diversi giocatori per rinnovare un gruppo ormai logoro e difficile da motivare, avevi preso signorilmente atto della decisione della Società di separarsi da te. Ti erano amichevolmente e giustamente stati tributati dal Presidente i doverosi riconoscimenti e meriti ma, ritenendo conclusa, in modo quasi fisiologico e naturale, quella tua esperienza, si era preferito insistere ancora su alcuni giocatori e provare a dare una scossa con una nuova e diversa guida tecnica.

Ricordo che si sentirono assurdamente addirittura quasi liberati da un “peso” soprattutto tantissimi ingrati e viziati “allegriout” che, già da anni inspiegabilmente annoiati e stanchi di conquistare i nostri goduriosi Scudetti (quelli che chiamavano “soliti scudettini”), chiedevano incredibilmente da tempo l’allontamento di un vincente come te e preferivano masochisticamente addirittura esaltare le immani idiozie adaniane, ossia quelle “perle” provenienti da un ciarlatano frustrato intertriste.

Adesso, però, finalmente, dopo due anni in cui tu hai ricaricato le pile e per noi il rinnovamento della rosa è ormai ineludibile (e già, in parte, in atto), sei stato saggiamente richiamato al tuo posto per provare a costruire di nuovo qualcosa di importante. Sono convinto che sarai in grado di farlo grazie alla tua eccelsa conoscenza calcistica che, secondo me, come giustamente sembra previsto, dovrà essere necessariamente accompagnata anche dal riconoscimento di un tuo peso sul mercato (nella scelta degli uomini giusti) e dall’attribuizione a te di veri poteri nella gestione della Squadra.

Speriamo bene. Non sarà ovviamente facile replicare quanto fatto nella precedente stupenda esperienza (con quel favoloso “cinque su cinque” che resterà, in ogni caso, scolpito nella Storia) ma cercheremo comunque, come detto, di conseguire presto insieme tante altre gloriose e goduriose vittorie. Da Campioni per antonomasia. Di nuovo al Max. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

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