25/04/2016. Campioni. Campioni. Campioni. Campioni. Campioni. È Quinquenniooooo. È un momento epocale. Ragazzi, abbiamo appena scritto una pagina di Storia incredibile ed indelebile. Dopo quattro Scudetti consecutivi, in una stagione in cui siamo ripartiti senza giocatori come Tevez, Vidal e Pirlo, con un punto nelle prime tre gare e dieci nelle prime dodici, con tanti infortuni, contro ogni pronostico e statistica, contro i continui sconcert…anti pareri di “soloni” vari, contro le speranze di tele (non)cronisti che si preoccupavano del “bene del Paese”, contro loro fedeli compagni di rosicamento che questo nostro successo, stranamente, “non lo volevano rivedere” , contro tragicomici esserini squallidamente imbavagliati, contro tutti coloro che si illudevano di poter finalmente liberarsi di noi festeggiando prematuramente ed insensatamente (a suon di imbarazzanti selfie, tazze celebrative e fuochi d’artificio) praticamente il nulla , contro tutto e tutti, abbiamo realizzato un’impresa a dir poco epica.
Non dimenticherò mai, in particolare, come momento decisivo e sublime, il gol di Zaza all’88° in quella Partita del 13 febbraio caratterizzata dall’eroico salvataggio di un immenso Bonucci e vissuta in uno stracolmo Juventus Stadium (esploso alla fine in una gioia assolutamente sfrenata). Non dimenticherò mai, inoltre, il record d’imbattibilità di un fantascientifico Capitan Gigi Buffon (adesso divenuto, peraltro, a quota 9, anche il giocatore con più Scudetti vinti ) e la cavalcata pazzesca di un’inaffondabile Corazzata guidata da un degnissimo Allenatore (che ci ha sempre creduto) e composta da giocatori di eccelsa classe e/o forza tecnica e morale (come, ad esempio, i due nuovi attaccanti Dybala e Mandzukic). Da quando abbiamo ritrovato la nostra identità e cominciato a fare sul serio (dopo aver dato un po’ di vantaggio agli altri), abbiamo impressionantemente inanellato “solamente” 24 vittorie su 25 gare.
Che goduria. Che estasi. Ce l’abbiamo davvero fatta. Cinque Scudetti consecutivi (ed effettivi, naturalmente senza cartoni e tavolini). Cinque, uno più bello dell’altro. Cinque, tutti, per vari motivi, estremamente significativi. Tutti all’insegna di numeri e dati assolutamente da record. Il nostro è stato un lunghissimo e stellare dominio in un Campionato difficile, tattico e snervante come quello italiano. Dedico questo traguardo ad Andrea Fortunato che ci lasciava fisicamente proprio 21 anni fa, ai 39 Angeli, allo Zio Pietro (indimenticabile colonna portante dello JCD di Partanna) ed tutti gli altri Juventini che staranno di certo festeggiando da Lassù. Cari fratelli Gobbi, vi abbraccio tutti e, commoso ed ebbro di gioia, vado a festeggiare a più non posso con i miei soci (ed idealmente con ognuno di voi). “Siamo noi, siamo noi… “. Godiamoci questi brividi e questi momenti magici ed unici, amici Campioni per antonomasia. Lo Scudetto è sempre al suo posto, per la 34esima volta. Sì, la vera Storia siamo sempre e solo noi. Fino alla fine.
Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.
Bello. Complimenti sinceri.
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Grazie mille.
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evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii grande giovanni 🙂
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Grazie di cuore
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