Contro tutto e tutti. Come sempre. Fino alla fine.

L'”abuso di farmaci leciti” (a lungo utilizzati in misura anche di gran lunga maggiore altrove, dove non sono stati indagati). L'”illecito strutturato” in assenza di veri illeciti, di partite truccate e di Campionati alterati per comportamenti diffusi ed assolutamente meno gravi di altri (da cui ci si difendeva). Antonio Conte squalificato quando allenava la Juve perché (a differenza di altri tecnici impegnati nelle stesse partite) “non poteva non sapere” di combine di suoi giocatori quando era in un’altra squadra. Il fantomatico acciaio scadente dello Stadium della Juve. La criminalizzazione per questioni legate a rapporti considerati poco limpidi con parte del tifo organizzato (mentre altrove è accaduto ed accade di tutto sugli spalti e non). La “questione Suarez”, con l’esame di un giocatore mai tesserato dalla Juve, a differenza dei giocatori da altri schierati in passato con passaporti falsi. Le plusvalenze punibili in questa misura solo per noi e da noi, in pratica, realizzate da soli mentre per altre società non ci sono state indagini o sono arrivate assoluzioni, pur essendo anche oberate dai debiti e, in alcuni casi, non essendo neanche in grado di pagare gli stipendi.

E poi, in mezzo a ciò, arbitraggi assurdi con criminale e mirato uso del var (come nel caso dell’annullamento del gol contro la Salernitana), multe, provvedimenti e squalifiche per cori dei bambini in curva e presunte bestemmie dei giocatori e così via. Intercettazioni, inchieste, pro…cessi, farse e tanto altro sempre per avere visibilità e/o seguire il becero sentimento popolare antijuventino e sfogare la propria frustrazione di fronte al tradizionale ed insopportabile dominio (anche a suon di epici record) dell’odiata Juve. Che dire, hanno provato e provano in tutti i modi a fermarci ma non ci riusciranno perché…come può uno scoglio (a maggior ragione se di putrida consistenza) arginare il mare (ossia noi e la nostra Storia scritta sul Campo contro tutto e tutti). Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Nessuna spudorata farsopolata fermerà la Storia.

Ci siamo. Ecco una nuova spudorata farsopolata (come nel 2006 ed in altre occasioni), sempre in nome del becero sentimento popolare. Così, oltre ai 2 punti che ci hanno tolto contro la Salernitana, ecco altri 15 punti di penalizzazione (per plusvalenze per noi punibili e da noi, a quanto pare, realizzate da soli). Che dire, senza un minimo di ritegno e pudore, certi biechi personaggi (che ben rappresentano la solita misera massa di frustrati antijuventini) colpiscono di nuovo vilmente l’odiata Juve per situazioni per cui altri vengono non indagati o assolti. Manca solo qualche cartone dato come premio a qualcuno. Che squallore. Ancora una volta.

Il rosicamento dovuto al fatto che ci siamo rialzati dopo la schifosa messinscena di 17 anni fa e che siamo tornati a dominare, contro tutto e tutti, conquistando addirittura 9 epici Scudetti consecutivi, li ha spinti nuovamente a sputtanarsi senza ritegno dando vita a quest’altra immane ed evidente porcata. Purtroppo per loro, però, è il +72 il numero che conta e, nonostante quest’ennesimo vergognoso tentativo di fermarci, continueremo, come da tradizione, a farli rosicare sul Campo scrivendo la nostra gloriosa ed ineguagliabile Storia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Semplicemente Federico Chiesa.

Dribbling ubriacanti, voglia ostinata di andare a concludere (resistendo anche al fallo da secondo giallo dell’avversario) e rete spettacolare che ricorda per certi versi quelle proverbiali e storiche di Del Piero ma che, con la sua tipicità, è proprio considerabile un colpo alla Chiesa.

Così, il nostro fantastico Federico (che troppo ci è a lungo mancato), con questa prodezza sontuosa, è tornato al gol ed ha deciso una partita che, come gli altri incontri di questo turno di Coppa Italia, si era dimostrata difficile dopo il pareggio avversario susseguente al nostro vantaggio siglato con Kean.

Così, la prima partita da Presidente di Gianluca Ferrero (vicino al quale mi ha comunque fatto piacere continuare a vedere allo Stadium la Juventinissima Donna Allegra) è stata vinta e ci ha portato la qualificazione ai quarti di Coppa Italia. E adesso, con l’esaltante e sublime perla di Chiesa ancora negli occhi, testa alla partita contro l’Atalanta. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

La Storia siamo noi. Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Dopo l’emozionante omaggio ai due nostri storici Capitani Ernesto Castano e Gianluca Vialli, i vari ringraziamenti (particolarmente significativo quello della nostra eterna Bandiera Pavel Nedved nei confronti di Andrea Agnelli, della Triade nonché di Umberto Agnelli e della moglie Donna Allegra, coppia che è stata come una famiglia per lui) e gli accorati discorsi rispettivamente di congedo e di ingresso, ecco il simbolico passaggio delle consegne accompagnato dal gentile regalo della Maglia da parte dell’uscente ed epocale Presidente al successore Gianluca Ferrero (che ha molto gradito il pensiero).

Grazie ancora a chi ci ha fatto riprendere e continuare, in questi favolosi indimenticabili ed indelebili anni, a scrivere la nostra gloriosa Storia a suon di numeri, record e successi a dir poco epici. Benvenuto a chi farà di tutto per difendere la nostra Juve e farla primeggiare ancora. Come da tradizione. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Serata storta.

Dopo otto vittorie consecutive, in una serata storta, è arrivata una brutta e pesante sconfitta. Una partita sbagliata di alcuni nostri giocatori (tra cui il comunque fortissimo Bremer) e qualche disattenzione di troppo hanno determinato questo largo  risultato, eccessivamente penalizzante per noi.

Non dovrebbe succedere ma può purtroppo capitare, fortunatamente molto di rado, di incappare in batoste del genere. Una volta, del resto,  la Juve del Trap ha perso con questo punteggio contro il Pescara. Una volta, inoltre, abbiamo anche perso molto male contro il Milan vincendo  comunque lo Scudetto.  

L’importante, per noi, dopo un raro evento come quello di oggi, è cercare di non subire il contraccolpo e  reagire subito e per riprendere la nostra marcia con continuità. Quella continuità con cui, a parte rare eccezioni come quella di stasera, abbiamo tradizionalmente  bastonato anche gli storicamente inferiori avversari odierni che ambiscono in questa stagione  ad arrivare a -35 da noi nel numero di Tricolori conquistati. Forza ragazzi. Testa al Monza. Sempre con voi.  Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus. 

Vittoria nel segno e nel ricordo dei sempre nostri Capitani.

Ottava vittoria consecutiva senza subire reti. Nella serata dell’emozionante omaggio a due storici Capitani come Tino Castano e Luca Vialli (da brividi i cori dei tifosi presenti e le parole del compagno ed amico Pesso nei confronti di quest’ultimo), a segnare il gol decisivo è significativamente stato il nostro odierno Capitano Danilo su assist spettacolare di un giocatore di talento e combattività come Chiesa (che a lungo ci è mancato quest’anno) ed al termine di una bellissima azione.

Abbiamo così proseguito la nostra marcia ed onorato al meglio, con il risultato giusto, chi storicamente ha contribuito tanto a farci trionfare. Senza mollare mai. Credendoci sempre. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Per sempre con noi.

Grazie di tutto, nostro immenso Gianluca Vialli. Sono certo che starai già abbracciando Lassù i tuoi cari. Utilizzo adesso per te, con il cuore, le parole che tu hai sentitamente pronunciato, in lacrime e singhiozzando, durante i funerali del tuo amico, ex compagno e costante Angelo Custode Andrea Fortunato: “Speriamo che in Paradiso ci sia una squadra di calcio, perché tu possa continuare ad essere felice correndo dietro ad un pallone”. Adesso vi immagino sorridere e giocare insieme.

Non scorderò mai quello che hai fatto per la Juve ed il modo in cui hai affrontato la malattia. In particolare, hai avuto un’importanza basilare nel fare tornare lo Scudetto a casa, nella stagione 1994/1995, dopo nove anni di esilio e nel contribuire fortemente ad aprire un nostro fantastico ciclo vincente. Con l’arrivo di Lippi, infatti, convinto dal tecnico viareggino a restare alla Juve per aiutarlo, da leader e trascinatore, a creare un gruppo compatto ed a trasmettere la mentalità vincente a tutta la Squadra, ti e ci hai regalato, dando l’esempio a tutti e prendendoci letteralmente per mano, momenti calcisticamente favolosi ed esaltanti.

Come dimenticare il tuo gol in rovesciata alla nella tua città, contro la Cremonese (primo di diversi altri segnati in acrobazia) dopo aver provato e riprovato in settimana tale gesto proprio insieme a Lippi che ti coccolava per farti sbloccare. Come dimenticare la tua doppietta alla Fiorentina con il pallone preso dalla rete e portato a centrocampo per provare a completare la grandiosa rimonta della svolta, poi portata a compimento con uno dei gol più belli di Alessandro Del Piero. Come dimenticare i tuoi tanti altri gol (frutto di tecnica e potenza), il tuo costante pressing, la tua proverbiale carica, il tuo prezioso carisma, la tua spiccata personalità ed il tuo coinvolgente spirito Juve.

Come dimenticare le tue lacrime di gioia (dopo aver umanamente rifiutato di calciare i rigori per quello che era successo in una finale precedente) mentre, in ginocchio, esultavi, in modo liberatorio, per la conquista della Coppa dalle grandi orecchie (che hai meritatamente alzato da Capitano). Come dimenticare la tua profonda sensibilità. Come dimenticare la tua grandissima forza morale. Per quanto sopra scritto e per tanto altro ancora, ti ringrazierò e ricorderò sempre con autentica gratitudine e sincero affetto, nostro indomito Capitano. Onore a te.

Per sempre. Fino alla fine. “Oi oi oi…oi oi oi…Luca Vialli segna per noi…”.

Si ricomicia vincendo in una serata significativa.

Settima vittoria consecutiva. Prima della partita, nella sua Cremona (dove ci ha esaltato in passato in modo spettacolare), un significativo striscione per il grandissimo Luca Vialli. Che emozione. Dopo novanta combattuti minuti, un gol bello e decisivo dell’ottimo Milik su punizione di precisione (rete conclusiva del successo questa volta non annullata, a differenza di quella che ci avrebbe dato due punti certi in più contro la Salernitana). Che goduria.

Si comincia l’anno lottando, soffrendo ed esultando sfrenatamente. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

La Storia continua

Tanti frustrati ed “onesti” antijuventini “cinesi”, “americani” e così via sembrano non capire che non ci saranno nuove ignobili farse con tragicomici cartoni e che non si sono comunque liberati del loro incubo calcistico Andrea Agnelli, figura da sempre odiata e scomoda perché ha rivendicato fieramente tutti i nostri titoli e perché troppo vincente con noi e devastante per i loro fegati (con i nostri nove epici Scudetti consecutivi da record). Andrea Agnelli, infatti, resterà comunque alla Juventus o meglio continuerà ad essere anche lui Juventus in quanto Agnelli, ossia in quanto proprietario (con John Elkann ed altri) e fiero tifoso (come i genitori, l’indimenticato Dottore e Donna Allegra). Ed anche in questi giorni, del resto, l’ha fatto ben capire nella sua lettera e con le sue parole.

Ha ora semplicemente dovuto scegliere, insieme al cugino, di fare in modo che la sua e nostra Società, quella di cui è stato anche Presidente nel corso di un glorioso, indimenticabile ed epocale ciclo, di fronte a discutibili contestazioni ed accuse legate a controverse manovre messe in atto, nel periodo del Covid, per il bilancio (manovre simili o meno gravi di quelle in passato e nel presente ricorrenti altrove) ed al disaccordo di alcuni consiglieri sulla linea difensiva, potesse dotarsi di un CDA più finanziariamente tecnico e compatto. Quindi, oltre ad essere (per quanto encomiabilmente fatto) indelebilmente entrato nella Storia vincente della Juventus (come uno dei più grandi artefici di quest’ultima, a suon di memorabili record), Andrea Agnelli, come facevano il padre Umberto, lo zio Gianni ed altri calcisticamente appassionati familiari anche in periodi in cui non si ritagliavano cariche formali, continua e continuerà ad essere sempre, nel presente e nel futuro, uno di noi. Fino alla fine.

E, anche grazie a lui e con lui, sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Un ciclo epico. Grazie ancora, grandissimo Presidente. Fino alla fine

Grazie di tutto, grandissimo Presidente Andrea Agnelli. Rialzandoci da Farsopoli e lottando contro tutto e tutti, abbiamo indelebilmente scritto insieme un capitolo assolutamente epocale e stellare della nostra prestigiosa Storia. Inoltre, in questo sontuoso e fantastico ciclo, abbiamo anche realizzato dei significativi ed importanti progetti come, tra gli altri, quello della Juventus Women (con altri successi su successi) e della Juventus Next Gen (che potrà dare i suoi frutti nel prossimo futuro). Sono onorato e fiero di aver potuto vivere, dopo quello incancellabile e glorioso della Triade umbertiana, anche quest’altro favoloso ed indimenticabile dodicennio.

Quanto abbiamo palpitato intensamente e continuamente, esultato sfrenatamente e gustosamente, vinto reiteratamente e magnificamente, fatto rosicare potentemente e lunghissimamente innumerevoli frustrati antijuventini e goduto profondamente ed immensamente. A suon di epici record. E adesso continueremo di certo a tifare insieme per la nostra amata Squadra. Fino alla fine.

Grazie ancora e sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.