Bruttissimi.

Bruttissimi. Non è ancora ufficiale ma purtroppo ormai, quasi sicuramente, salvo miracoli calcistici praticamente impossibili in queste condizioni, dopo nove anni, non ci qualificheremo agli ottavi di finale di Champions (mancato superamento dei gironi che accade, in particolare, per la prima volta, ad Allegri). La prestazione di oggi, come quella di Monza, è stata a dir poco avvilente e mortificante. In campo si sono visti giocatori apparentemente spompati in occasione dei rarissimi tentativi di scatto, quasi inesistenti, come dei fantasmi senza orgoglio ed anima (a parte il giovane Soulè ed in parte Kean, nel finale di gara).

Oggi sono stati quasi tutti insufficienti ma, parlando dei singoli, in un contesto generale tremendo, a preoccuparmi maggiormente sono stati l’ennesimo infortunio di Di Maria e la pessima prestazione di Paredes, che è sembrato quasi giocare con gli avversari riuscendo a fare anche peggio di McKennie e gli altri. Che dire, la situazione è sempre più difficile ed occorre, in un modo o nell’altro, una sveglia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Momento difficile.

Non siamo, in questo momento, all’altezza della nostra Storia. Dopo una buona partenza con qualche potenziale occasione ed un primo tempo tutto sommato equilibrato, una volta subìto il primo gol avversario, su calcio d’angolo, nei minuti finali della prima frazione di gioco, abbiamo mostrato nella ripresa (nella quale abbiamo regalato un’altra rete con un’ingenuità) i nostri attuali limiti mentali e tecnici.

Non siamo infatti riusciti a dimostrare, ancora una volta, a differenza ad esempio dei più rodati avversari odierni, attitudine a stare in partita con concentrazione e continuità, misura nei passaggi, fame nei contrasti, corsa e forza fisica, solidità difensiva, incisività offensiva e capacità di sopperire alle pesanti assenze. Non mi sono piaciuti Locatelli (in molte circostanze lento ed impreciso), Vlahovic (colpevole di un errore in occasione del raddoppio ed in difficoltà nel controllare il pallone) ed i subentrati McKennie e Miretti (che hanno sbagliato tanto).

Non è stata una delle nostre peggiori partite e, sfruttando certe opportunità, forse avremmo anche potuto giocarcela ma bisogna anche dire che, in un momento come questo, uno di quelli in cui le cose non vanno bene, ci sarebbe stato anche il pericolo di un’imbarcata in contropiede (del resto, abbiamo più volte sonoramente bastonato e surclassato anche i rossoneri nei numerosi periodi in cui ci siamo trovati noi nelle migliori condizioni).

Adesso, comunque, riflettendo su quello che non va e che si deve migliorare, dobbiamo cercare di non perdere ulteriore terreno prima della sosta per i mondiali di novembre per poi provare, da gennaio in poi (sperando di avere la Squadra al completo), a recuperare più punti possibili su chi ci precede. Ci sarà tanto da lavorare. Forza ragazzi. Fino alla fiene.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Grazie di tutto, mitico “Marine”.

Ricorderò per sempre con affetto Gian Piero Ventrone, uno dei grandissimi protagonisti della nostra gloriosa Storia vincente, il nostro bravissimo preparatore atletico nel corso di tanti dei fantastici anni della gloriosa Triade, il mitico “Marine” che ha costituito il vero segreto della forma mostruosa di quelle nostre fortissime formazioni, che ha rappresentato uno dei fondamentali ingredienti delle nostre favolose vittorie di quell’esaltante periodo e che è stato poi ancora al fianco di Lippi anche nella conquista dei Mondiali del 2006.

Ho avuto il piacere e l’onore di vederlo in azione di presenza, per quattro anni consecutivi, a Chatillon, mentre, con i suoi durissimi ed importantissimi metodi di lavoro (caratterizzati anche dalla temutissima “campanella”), trasmetteva la sua ammirevole cultura del lavoro e metteva benzina nelle gambe dei nostri Campioni che dominavano ovunque. A proposito, a casa custodisco e custodirò sempre con cura una foto in cui mi mandava da lontano un saluto quando, proprio lì, nel corso di uno di quei ritiri estivi della seconda metà degli anni novanta, lo chiamavo ed acclamavo con calore.

Grazie di tutto, indimenticabile Prof., autentico Fuoriclasse dei preparatori. Sarai sempre assolutamente nei nostri cuori e nella nostra Storia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Ulteriori segnali di crescita.

Doppietta di Rabiot (di nuovo uno dei migliori in campo), gol di Vlahovic e vittoria per 3-1 contro il Maccabi in una serata in cui, in occasione delle reti, abbiamo ammirato tre assist al bacio, con il contagiri, da parte del nostro magico Fideo, autore di altre preziose ed efficaci giocate di classe.

Il cammino nel girone di Champions, a causa dei precedenti nostri risultati e di quello di questa sera nell’altra partita, è comunque molto complicato. Vedremo. Adesso, prima di pensare all’altra sfida contro gli avversari odierni, testa alla gara di San Siro di sabato in Campionato. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Atteggiamento giusto.

Larga e meritata vittoria della nostra Juve contro degli avversari che fa sempre particolare piacere massacrare pensando alla loro becera “tifoseria”. Il 3-0 contro i felsinei è maturato nel corso di una partita disputata con buona grinta, con un primo tempo che ci ha visti giocare alti, vincere tutti quasi tutti i contrasti e segnare un bel gol con Kostic (perfetto nel finalizzare l’azione con uno dei suoi diagonali) e con una ripresa in cui siamo stati bravi a continuare ad allargare il gioco e ad affondare il colpo creando varie occasioni e siglando altre due reti con i nostri due bomber Vlahovic (grazie ad un perentorio colpo di testa) e Milik (grazie ad una precisa e portentosa sassata frutto di coordinazione e potenza da grandissimo attaccante).

Mi sembra strano che non abbiano annullato i nostri tre gol visto che erano regolari proprio come quello realizzato allo scadere dal nostro bravissimo numero 14 polacco contro la Salernitana (rete che ci avrebbe dato due sacrosanti e certi punti in più, una vittoria sofferta come quelle ottenute in alcune circostanze, sempre nei minuti finali, da altre squadre che ci precedono in classifica ed un morale diverso per le due successive partite di quella brutta settimana).

Oggi, oltre ai marcatori (con una menzione speciale per Arek che ha preziosamente combattuto e lottato per la Squadra), mi è piaciuto anche Rabiot, in grado di far valere la sua fisicità recuperando palloni e dando strappi, pur non riuscendo ancora a concludere in modo incisivo. In generale, l’atteggiamento è stato apprezzabile e si sono visti segnali di crescita anche se ancora la strada è lunga e dovremo trovare continuità e migliorare ancora tanto (anche contro avversari più insidiosi). Speriamo bene. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Brutta senz’anima.

Sconfitta meritata contro il Monza ultimo in classifica (sconfitta che sarebbe stata più larga se gli avversari avessero sfruttato meglio qualche altro errore di Gatti). Pessima prestazione da parte di tutti. Faccio fatica a salvare qualcuno (a parte Perin). Squadra senza un briciolo di anima.

Anzi, direi che non siamo proprio Squadra. L’espulsione di Di Maria (superficialità gravissima meritevole, secondo me, di una esemplare multa) è, in tal senso, emblematica. Non ho visto neppure minimamente orgoglio, unità di intenti e voglia di lottare insieme onorando la Maglia.

È chiaro che, in uno scenario del genere, Allegri (il cui glorioso passato incancellabile non può costituire un credito illimitato in questo presente non all’altezza), non riuscendo a guidare il gruppo, farsi seguire e trovare soluzioni adeguate, abbia grandissime responsabilità.

Vedremo cosa succederà. Pur sapendo che, dopo anni ed anni di epiche vittorie da record, possa starci qualche stagione negativa, speriamo di rialzarci quanto prima. Speriamo, anche considerando che quest’annata è ancora all’inizio, che si possa trovare presto una strada (anche traumatica) per uscire da questa situazione. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Poco da dire.

Sconfitta pesantissima. Ho potuto vedere solo alcuni spezzoni di questa nostra partita, come una parte centrale del primo tempo e gli ultimi venticinque minuti del secondo (caratterizzato da frenesia ed imprecisioni) e quindi non posso scrivere un mio commento tecnico che analizzi le singole prestazioni.

Tuttavia, senza alcun dubbio, alla luce di questo risultato, la nostra situazione di classifica nel girone si complica notevolmente e ci costringerà probabilmente, per sperare nel passaggio agli ottavi, a vincere le due gare contro il Maccabi e quella in Portogallo contro gli ostici avversari di questa sera. Dobbiamo di certo svegliarci. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Var…gogna.

Var utilizzato ancora una volta per fermare la Juve. Complimenti. Ho esultato ma, al tempo stesso, sapevo che avrebbero provato, in ogni modo, ad inventarsi qualcosa (come un fuorigioco inesistente) per evitare che, dopo le reti di Bremer e Bonucci, ci venisse completata un’importantissima rimonta allo scadere con la rete di Milik (in una partita in cui ci manca anche un rigore su Vlahovic, falciato da un difensore della Salernitana).

In ogni caso, ho visto (come pensavo e speravo) un gioco più fluido grazie a Paredes e sono quindi fiducioso e convinto che, anche quest’anno (come è più volte accaduto in passato), magari traendo ulteriore carica da quanto schifosamente accaduto, potremo tornare ad essere più forti di tutto e tutti (anche delle continue ingiustizie in stile farsopoliano rese più facili con l’interpretazione a senso unico di situazioni ricercate ed analizzate in una certa maniera, solo in alcuni casi, con il criminale uso del mezzo tecnologico). Forza ragazzi. Non molliamo. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Prestazione incoraggiante.

Sconfitta di misura per una buona Juve a Parigi contro la fortissima formazione che secondo tanti ci avrebbe dovuto asfaltare e che invece ha sofferto ed accolto quindi con sollievo il fischio finale. La nostra Squadra è stata ben messa in campo dal Mister Allegri che ci teneva, in realtà, molto a fare bella figura ed a provare a non perdere e che ha cercato di caricare i suoi e nostri giocatori fino al termine dell partita.

Il gol (con un colpo di testa dei suoi) di McKennie (entrato nella ripresa al posto dell’ammonito ed oggi poco incisivo giovane Miretti) ha dimezzato lo svantaggio iniziale determinato da due prodezze di Mbappé e ci ha rimessi con prepotenza in partita facendo a tratti tremare i quotatissimi avversari. Il pareggio non sarebbe stato immeritato considerato che, oltre al nostro bravo Perin, anche Donnarumna ha dovuto compiere importanti interventi.

Mi sono particolarmente piaciuti, questa sera, soprattutto nel secondo tempo, Paredes (punto di riferimento di fondamentale importanza), Kostic (vivace ed autore di bei cross) e Rabiot (molto attivo). Alla luce del fatto che prima o poi dovrebbero rientrare anche Di Maria, Chiesa e Pogba e che siamo solo all’inizio (con enormi margini di crescita) si può, come ho sempre pensato e sostenuto, essere fiduciosi per il prosieguo della stagione. Forza ragazzi. Fino alla fine (come pensano sempre davvero i veri tifosi e non quelli che dicevano che non avrebbero nemmeno voluto vedere questa partita).

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Un punto e tanti errori.

Prestazione incolore e pareggio a Firenze. Dopo il gol da rapace di Milik ed il raddoppio fallito da McKennie innescato magicamente da Di Maria, abbiamo subito una rete in contropiede e ci siamo pian piano spenti rischiando di passare in svantaggio con un rigore generoso concesso agli avversari su cui Perin si è mostrato reattivo. Nella ripresa, una volta uscito precauzionalmente El Fideo, siamo praticamente scomparsi restando passivi, sbagliando passaggi su passaggi e non riuscendo a ripartire con precisione ed efficacia decenti.

Si sono salvati solo il nostro portiere (che ha protetto il risultato con un grande intervento), la coppia difensiva costituita dagli attenti Bremer e Danilo e, in parte, il bomber polacco (calato nel secondo tempo) e l’ultimo arrivato Paredes (che ha fatto più volte da schermo davanti alla difesa ed ha qualche volta fatto intravedere la sua qualità nel palleggio predicando, però, nel deserto). Mi aspetto molto di più da Locatelli, Cuadrado e Kostic (che, a differenza probabilmente di qualche altro, avrebbero, secondo me, le doti per fare decisamente meglio). Speriamo di riuscire a svegliarci nelle prossime partite. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.