HD anche in radio

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HD anche in radio. E  si gode comunque . Ieri ho dovuto necessariamente lasciare il Club al 60° ed ho  quindi vissuto i tre gol in auto,  esultando come un pazzo mentre ero al  volante ed il  radiocronista di turno non riusciva a nascondere la sua delusione. Va benissimo così.  Certe gare sono  difficili da sbloccare ma, una volta segnato il primo gol, si riesce spesso  conquistare una larga vittoria.

E così, in una data significativa per un nostro indimenticabile e sublime Campionissimo argentino, due suoi connazionali ne hanno onorato al meglio la memoria con altre bellissime ed importanti  prodezze.

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Il  primato solitario in classifica con 18 punti, da gustare mentre   altri spettacolarmente si apprestano a restare laggiù a rosicare, ha caratterizzato un pranzo semplice ma squisito. Insomma, cucina tradizionale. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Dinamo nel motore

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Buona prestazione, tre punti, quattro gol che possono risultare importanti per la differenza reti ed un Dybala che si sblocca. Una serata molto positiva,  condita anche da  una bella rete del sempre più  “obeso”  Pipita su assist preciso di Pjanic (che ha pure  sbloccato il risultato) ed un altro gol di Dani Alves. Davanti a tanti nostri encomiabili tifosi al seguito dei nostri Campioni anche a Zagabria,  contro un avversario non trascendentale, abbiamo fatto il nostro dovere facendo girare bene la palla e portando a casa una sonora vittoria.

L’unica nota stonata è caratterizzata dell’ennesima imperdonabile  dormita generale su palla inattiva che poteva costare il pareggio avversario. Su questo dobbiamo assolutamente migliorare. Adesso, mentre altri hanno giocato contro lo” Stasera tutto è possibile”, noi pensiamo già al prossimo impegno di domenica. Per andare avanti ovunque. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

In Casa giochiamo noi. La Sicilia è Bianconera

Altra vittoria al Renzo Barbera. Tre punti sudati e pesanti in una gara sofferta e non giocata benissimo. Ancora mancano la condizione, gli automatismi e l’intesa tra i giocatori. Presto arriveranno e, con loro,  troveremo anche il bel gioco. L’importante è, comunque,  che gli altri possano ancora salutare la solita, storica e vera Capolista.

Anche come tifo, soprattutto nel primo tempo, non siamo stati in grande forma. Nel secondo, nonostante la pioggia scrosciante che ci ha bagnato fradici per circa trenta minuti, abbiamo intonato un lunghissimo   “sono un Utras Bianconero e amo soltanto due color…” ed altri canti che ci hanno permesso di poter dire che, in ogni caso, anche questa volta,  nella Sicilia Bianconera, in Casa abbiamo giocato noi.  

Ed io, dopo aver affettuosamente salutato tanti dei moltissimi  cari amici (nonostante l’assenza di qualcuno mi abbia fatto scaramanticamente temere il peggio), sono tornato  da Palermo, ancora una volta, da vincitore. Sono tornato a casa bagnato, senza voce ed in testa alla classifica. Da Campione per antonomasia Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Una gara sbagliata…

Non abbiamo giocato minimamente da Juve. L’abbiamo probabilmente scambiata per una gara amichevole di un tour indonesiano o cinese e, dopo moltissimo  tempo e numerose sonanti vittorie nei loro riguardi, abbiamo (una volta tanto) regalato tre punti casalinghi ai poveri caltonati. Del resto, come sappiamo, può capitare (fortunatamente di rado)  che la Squadra  più forte, soprattutto ad inizio stagione (quando automatismi e condizione non sono al meglio), non faccia punti contro quella storicamente e palesemente inferiore.  L’anno scorso, in fondo,  eravamo partiti peggio e poi abbiamo visto il risultato finale. Di certo dobbiamo correggere qualcosa sui calci d’angolo altrui e, in generale,  trovare ancora  le giuste posizioni sul terreno di gioco  ed i corretti  automatismi che valorizzino al meglio tutti gli interpreti e ci facciano essere Squadra.  Forza Pentacampioni, adesso si deve lavorare duro  per raccogliere i frutti quando conta, a fine stagione. Forza ragazzi. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre  più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Spettacolo in HD

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Spettacolo per palati fini, questa sera, allo Juventus Stadium. Arte pura. Una Squadra che gioca a memoria e che, corta ed armonica, con la qualità eccelsa dei suoi giocatori, fa praticamente (per adesso, fin quando dura il fiato) ciò che vuole. Ed è tutto, come annunciato, assolutamente in HD. Già dopo pochi minuti, sull’asse Pjanic-Khedira- Dybala-Higuain (giocatori tra i migliori in Campo) è arrivato il primo gol che io , a causa di un imprevisto, ho potuto solo ascoltare per radio ritrovandomi poi, in stato di ebbrezza calcistica, a guidare ed a cantare in auto “Siam venuti fin qui, siam venuti fin qui…” idealmente insieme ai tifosi presenti lì a Torino.

Fortunatamente, il Pipita (sovrappeso!?) si è fatto poi “perdonare” facendomi questa volta vedere pure a me in diretta il gol con un girata al volo da devastante Bomber, su intelligente e prezioso assist di testa del sempre ottimo Khedira (che anche oggi non ha sbagliato un pallone e si è inserito pure diverse volte sfiorando ancora la rete). Il meritato gol dello splendido pianista Pjanic e tante altre azioni capolavoro (non concluse per troppo leziosismo o altruismo) hanno contribuito a deliziarci ulteriormente prima che gli avversari trovassero un gol casuale su nostra disattenzione su calcio d’angolo (aspetto da migliorare).

Per il resto, sono contento per il rientro del leader Bonucci e per la tenuta di un centrocampo che, in attesa di Marchisio, con un Lemina sempre più in crescita al centro e due impeccabili compagni ai lati, come previsto, non ha fatto per niente rimpiangere chi, peggio per lui, ci ha lasciato per guadagnare di più e per andarsi a perdere giocando fuori ruolo con un tecnico sopravvalutato e destinato a fallire.

E, adesso, con altri tre punti che ci mantengono a punteggio è senza lasciare agli avversari nemmeno l’illusorio vantaggio della passata stagione, prepariamoci alla sfida di mercoledì. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Khe…dira: un’altra importante vittoria

 

Soccer: Serie A; Lazio-Juventus

 

Anche se con una settimana circa di ritardo, ci tengo a pubblicare un breve commento sulla gara disputata dalla nostra Juve all’Olimpico di Roma contro la Lazio.

Khe…dira: pur non  essendo ancora nelle migliori condizioni e dovendo fare a meno di alcune importanti pedine, abbiamo dispensato un’altra  prova di forza, solidità, padronanza. Dando quasi l’impressione di non sforzarci troppo, da grande Squadra quale siamo, abbiamo conquistato altri 3 pesanti punti. Quest’anno, a differenza dello scorso, non stiamo dando nemmeno l’illusorio vantaggio agli avversari. Con un Chiellini insuperabile, un Alex Sandro instancabile, un Khedira  intelligente uomo ovunque e (nuovamente) prezioso goleador aggiunto , un Dybala delizioso trascinatore e tutti gli altri nostri Campioni sempre pronti a far girare e gestire il pallone ed a combattere con compattezza, abbiamo ottenuto un’altra importante vittoria. Una vittoria in Campo che si unisce a quella sugli spalti (in Casa giocavamo, ancora una volta, noi). Una vittoria da dedicare a Bonny. Avanti così. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

 

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

L’appetito vien mangiando…

FB_IMG_1471771369719E con il “chiattone” obeso Higuain ci mangiamo di nuovo una buonissima bistecca. Si riparte da Campioni. Siamo stati  padroni del Campo  fino a quando ha retto la condizione fisica, comprensibilmente ancora non al meglio. Dani Alves ha mostrato subito la sua maestrìa tecnica disimpegnandosi sempre con grande personalità e sicurezza e dialogando con il solito stellare Dybala ( parlando, in pratica, lo  stesso aulico  linguaggio calcistico della fantastica  Joya).  Khedira, nonostante i pochi allenamenti nella gambe, ha sfoderato la sua consueta prestazione all’insegna dell’intelligenza, del senso della posizione  e della capacità d’inserimento in zona gol  (segnando la prima rete e mettendo lo zampino nella seconda). Speriamo che possa non infortunarsi troppo spesso.

Molto positive sono state anche le generose prove di due importanti pedine come Asa e Lemina (che potranno comunque  tornare molto utili durante la stagione). Ottimi  anche Chiello  (pure preciso nell’assist ed in alcune giocate) ed il resto della difesa (nonostante il gol su palla aerea di nuovo preso). Molto piacevoli sono stati i cori “Siam venuti fin qui, siamo venuti sin qui, per vedere segnare Higuain” e quello per il solito encomiabile Marione Mandzukic. Insomma, dobbiamo ancora crescere ma abbiamo iniziato davvero molto  bene. E l’appetito vien mangiando. Insieme a Gonzalo ed alla sua nuova e vera  Squadra. Forza ragazzi. Uniti e fieri. Da Campioni per antonomasia.   Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Si riparte

E si ricomincia. Parte una nuova, avvincente ed esaltante stagione calcistica. Proprio così. Da oggi, si torna a giocare ed a provare, quindi, le palpitazioni, le sensazioni e le emozioni che solo la nostra gloriosa Vecchia Signora può farci vivere. Anche quest’anno, da protagonisti, possiamo scrivere pagine indelebili ed ineguagliabili di Storia. In Campionato, più che mai contro tutto e tutti, puntiamo addirittura a raggiungere il sesto epico Scudetto consecutivo (impresa mai riuscita a nessuno in un torneo snervante, tattico e quindi difficile come il nostro). In generale, comunque, come sempre, l’obiettivo è quello di lottare per arrivare fino in fondo in tutte le competizioni.

Di certo, partendo da una Squadra già fortissima, adesso, con l’arrivo (finora) di giocatori del calibro di Dani Alves (esperto e tecnico laterale per me migliore al mondo), Benatia (roccioso ed affidabile difensore che rende ancora più solido il nostro insuperabile muro difensivo), Pjanic ( artistico centrocampista dalla qualità sopraffina nonché formidabile specialista sui calci piazzati), Pjaca (predestinato Fuoriclasse assoluto) ed Higuain (devastante bomber di razza per cui parlano chiaro numeri e prestazioni), possiamo più che mai provarci.

Con umiltà, concentrazione, consapevolezza nei nostri mezzi, equilibrio, organizzazione tattica, fame, spirito Juve (che lo zoccolo duro trasmetterà di certo, come di consueto, ai nuovi compagni), possiamo davvero farcela. Forza ragazzi. Si ricomincia. Nel nostro stupendo Juventus Stadium. Da Campioni per antonomasia. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Il 63° sigillo

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Rieccomi a casa   dopo alcune giornate vissute piacevolmente a Roma  per la bellezza e l’atmosfera dei suoi luoghi, i sapori della sua cucina tipica ma soprattutto per la cosa che mi ha fatto venire qui e che costituisce il presupposto imprescindibile per tutto il resto: la vittoria del 63° Trofeo ufficiale della mia Juve. Questa volta ne ho approfittato per fare anche un po’ il turista ma quello che conta e che mi fa godere  è sempre la nostra prestigiosa bacheca che si riempie ulteriormente.

E così sono appena tornato in Sicilia con una di quelle bandierine verdi nello zaino, ancora “scandalosamente” senza voce e con il ricordo di un’altra serata dalle forti emozioni vissuta in quella fantastica Curva insieme a tantissimi fratelli Gobbi e conclusasi,  ancora una volta, come da tradizione, trionfalmente. È stato come sempre  bellissimo e, anche solo nel rivedere foto come questa, riprovo le sensazioni, i brividi e la goduria  di sabato sera.

Adesso, dopo quest’altra stagione in cui abbiamo fatto illudere tutti per poi imporre la nostra schiacciante e naturale superiorità con l’epico Scudetto del Quinquennio e la ciliegina costituita dalla storica  seconda doppietta consecutiva, pensiamo già alla prossima. Da Campioni per antonomasia. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgogliosamente forza Leggendaria Juventus.

Per sempre con noi

Non volevo scrivere niente… ma non ci riesco. Vedere ieri  in tv  tutti quei bambini (figli di nostri Campioni o di fratelli Gobbi) gioire con i loro genitori per il 5° epico Scudetto consecutivo (significativamente  con 91 punti come nel 14 maggio del 2006), della nostra Leggendaria Juventus (sì, una Squadra che è  Leggenda, come ho sempre detto io),  in uno Stadium da brividi, in un pomeriggio dalle fortissime emozioni, mi commuove e mi fa pensare, ancor di più,  a Salvo ed al suo bellissimo ed eroico Mattia che, da Lassù, con tutti gli altri nostri Angeli,  continuerà di certo a sorridere ed a tifare con lui  e con tutti noi. Per sempre.