Operazione intelligente.

Zakaria è stato acquistato per 8 milioni e non è riuscito a dimostrare con continuità le doti che aveva fatto intravedere nella Nazionale svizzera ed in Germania. In queste prime uscite stagionali era inoltre sembrato poco motivato e voglioso di mettersi in mostra quando chiamato in causa. Penso quindi che un prestito al Chelsea con diritto di riscatto alto (30 milioni) possa risultare una buona operazione per tanti motivi.

Innanzitutto, insieme al prestito (sempre ad una forte formazione inglese) di un altro giocatore che per me non è tecnicamente male ma che non sempre si è mostrato adatto al nostro Campionato come Arthur, rende più leggero il monte ingaggi e, cosa ancora più importante, libera spazio per giovani e bravi italiani come Miretti (già più volte titolare con pieno merito e migliore in campo) e Fagioli. Inoltre può permettere al giocatore di rivalutarsi e di essere ceduto (facendoci realizzare un’importante plusvalenza) oppure di tornare alla Juve dopo aver vissuto un’altra importante esperienza. Vedremo.

Io, in generale, sono soddisfattissimo di quanto fatto dai nostri bravi Dirigenti in questo difficile e scoppiettante mercato. Dando anche un doveroso occhio al bilancio, la Squadra è stata rinforzata e resa più logica. Adesso la parola spetterà al campo. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Acquisto di fondamentale importanza.

Ecco Paredes, il giocatore che più ci serviva, nel nostro (e adesso anche suo) stupendo Stadium. Dopo una lunga attesa (nostra e sua, visto che ci ha tanto aspettati e fortissimamente voluti) il fortissimo argentino si è unito a noi. Si tratta di una pedina di fondamentale importanza nel nostro scacchiere.

Con questo vitale acquisto abbiamo finalmente un regista, un giocatore d’ordine, un centrocampista completo dotato di intelligenza tattica, senso della posizione, sostanza, grinta, tenacia, determinazione, padronanza tecnica, fosforo, visione di gioco, capacità d’impostazione, attitudine a recuperare palloni, dettare i tempi, rappresentare un frangiflutti ed un punto di riferimento davanti alla difesa, dare equilibrio, far girare meglio la Squadra, segnare ogni tanto anche con potenti tiri da fuori o inserimenti e verticalizzare (cosa che più lo caratterizza) innescando nel modo opportuno i compagni (tra cui il suo carissimo amico Di Maria). Che dire, sono certo che “El Mago” ci aiuterà a lottare per vincere e scrivere nuove gloriose pagine di Storia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Serata importante.

Tre punti pesantissimi conquistati al termine di una partita sporca (una di quelle che ogni tanto capitano e che si devono comunque fare proprie). Vittoria che vale oro conquistata grazie ad un altro capolavoro su punizione (quattro giorni dopo, nella stessa porta, nello stesso incrocio, nella stessa maniera) di Vlahovic all’inizio e ad un bel gol da bomber vero di Milik (che mi ha lasciato senza voce) nel finale.

Nel mezzo, tanta sofferenza e varie imprecisioni che mi hanno fatto imprecare ma anche qualche bell’intervento di Gatti, un’altra prova impeccabile di Bremer, qualche giocata preziosa del rientrante di Magia e soprattutto un’altra prestazione maiuscola di Miretti. Altra nota positiva della serata è stata poi la presenza del nostro fondamentale nuovo acquisto Paredes allo Stadium (in attesa di vederlo finalmente in campo). Dobbiamo crescere e lo faremo di certo ma per oggi mi prendo molto volentieri questa vittoria. Forza ragazzi. Fino alla fine.

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Pareggio stretto. Squadra in crescita.

Il capolavoro su punizione di Vlahovic (arrivato a quota tre gol in tre gare) l’ottima prova di Miretti (autorevole e tecnico predestinato oggi finalmente schierato da titolare) e la positiva prestazione generale della Squadra che avrebbe meritato di concludere il primo tempo con più di un gol di vantaggio sugli avversari giallorossi non sono bastati ad evitare un pareggio beffardo maturato, contro a causa di una disattenzione difensiva su calcio d’angolo.

Peccato. Dobbiamo cercare di essere più incisivi offensivamente ed attenti ai minimi dettagli in ogni situazione. La strada è però ancora lunga e resto molto fiducioso. Fino alla fine.

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Funzionale.

Ecco il nostro nuovo attaccante. L’emozionato, umile e determinato Arek Milik è arrivato per completare il nostro reparto offensivo. Saprà rendersi utile con la sua capacità di segnare (anche di testa e su punizione, caratteristiche importanti che spesso ci sono ultimamente mancate), fare da sponda, proteggere palla, creare spazi per i compagni. Potrà affiancare all’occorrenza Vlahovic o fungere da vice di quest’ultimo senza fare comunque polemiche quando andrà in panchina.

Si tratta di un giocatore ancora abbastanza giovane e di un acquisto funzionale, a costi contenuti ed in grado di permetterci di realizzare qualche altro importante investimento (ad esempio a centrocampo). Benvenuto. Onora la nostra Maglia ed aiutaci a vincere e scrivere la Storia. Fino alla fine.

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Lavori in corso.

Peccato. Speriamo di recuperare presto questi primi due punti persi rispetto ad alcune avversarie. Oggi, essendo ancora senza un forte regista e mancando di qualità a centrocampo, avrei personalmente fatto entrare prima o messo dall’inizio Rovella e Miretti che sembrano avere un altro piglio, un’altra fame e maggiore tecnica e forma rispetto ad alcuni compagni schierati.

Speriamo inoltre di poter acquistare presto due giocatori funzionali e di recuperare quanto prima il fondamentale Di Maria e gli altri illustri assenti. In ogni caso, la strada è lunga e potremo naturalmente ancora dire la nostra. Fino alla fine.

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Buona la prima.

Primi tre punti conquistati. Secco tre a zero contro il Sassuolo grazie ad una pesante e spettacolare rete del nostro sontuoso Fuoriclasse Di Magia (autore anche di un sublime assist e di alcune giocate stellari) e ad una incoraggiante ed autorevole doppietta del nostro grande bomber Vlahovic.

Abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo e Perin è stato impegnato in alcuni pregevoli interventi ma, nel complesso, abbiamo vinto in scioltezza. Bene hanno fatto, a parer mio, tra gli altri, anche Bremer e Danilo e mi è piaciuto anche il piglio con cui sono entrati Kostic, Miretti e Rovella.

In attesa di crescere naturalmente in termini di condizione fisica e di intesa e di vedere completata la rosa con gli ultimi importanti innesti, va bene così. Adesso, testa alla prossima. Di partita in partita. Lottando  contro tutto e tutti  per provare a riportare al suo posto naturale, sulla sua e nostra gloriosa Maglia, a Casa, per la trentanovesima volta, lo Scudetto. Forza ragazzi. Fino alla fine.

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Un treno carico di assist.

Finalmente Filip Kostic è nostro. Il giocatore serbo ha aspettato a lungo la Juve, l’ha voluta fortemente ed ora potrà mettere davvero a nostra disposizione la sua corsa, la sua tecnica, il suo carattere, la sua grinta, la sua capacità di coprire tutta la fascia (soprattutto la sinistra), i suoi gol e soprattutto i suoi assist.

A proposito, a beneficiare dei suoi precisi cross, potrà essere, in particolare, il suo amico e connazionale Dusan Vlahovic (con ne ha già usufruito in Nazionale). Di Magia da una parte e (in attesa anche di Chiesa), Kostic dall’altra, senza dubbio (considerando anche le loro statistiche), potranno sfornare numerosi passaggi ai nostri attaccanti permettendoci di incrementare notevolmente le nostre potenzialità offensive.

Questo nuovo acquisto, inoltre, essendo in grado anche di coprire e rincorrere l’avversario e potrà esserci prezioso, grazie alla sua duttilità, in assetti tattici diversi. Si tratta, a parer mio, di un ottimo acquisto. Benvenuto, ragazzo. Sono certo che darai il tuo contribuito per farci scrivere nuove gloriose pagine di Storia. Fino alla fine.

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Si ricomincia.

Ogni anno, dopo circa due pesanti mesi di astinenza, è sempre bellissimo, in attesa delle palpitanti partite che contano, ricominciare comunque già a provare certe sensazioni rivedendo in azione l’amata Juve. Pur sapendo che si tratta di amichevoli estive che (oltre a portare soldi e visibilità, quando si giocano in certi posti) servono soprattutto a ritrovare confidenza con il pallone, allenarsi ed iniziare a trovare automatismi, affiatatamento ed intesa, è sempre una gioia ammirare i nostri calciatori in Campo con la nostra Maglia e, in particolare, gustarsi i primi palloni giocati dai nostri nuovi acquisti. E che acquisti.

Oggi, a proposito, tra i migliori campo, in modo significativo, si sono evidenziati soprattutto i nuovi che hanno confermato di essere in grado di farci compiere un importante salto di qualità rispetto alla passata stagione. In particolare, nel primo tempo, fino a quando è stato impiegato, ad illuminare sontuosamente la gara è stato, come previsto, proprio il nostro magico Fideo, già sempre nel vivo del gioco (da leader e punto di riferimento) ed autore di controlli, dribbling ed assist da Fuoriclasse assoluto.

Anche il nostro grandissimo Polpo, ovviamente, si è fatto ben notare scagliando un gran tiro da fuori, dando strappi alla manovra e mostrando con buona continuità la sua fisicità e la sua tecnica. Mi è molto piaciuto anche Fagioli (che ha ribadito di avere piedi buoni e voglia di stupire e che si è anche prodotto in una ruleta ed ha, in seguito, pure sfiorato un fantastico gol da centrocampo). Attento e grintoso, in difesa, è stato Gatti (che ha colpito anche un palo su un calcio d’angolo preciso di Di Maria nell’azione da cui è nato il gol di Da Graca con cui abbiamo concluso in vantaggio la prima frazione di gioco).

Nella ripresa, nella quale è stato cambiato tutto l’undici iniziale (in pratica sono rimasti a riposo solo i probabilmente affaticati Bonucci, Vlahovic e McKennie), si è visto in azione, tra gli altri, pure l’ultimo arrivato Bremer (che si è presentato facendo subito sentire la sua possanza ed i suoi tacchetti ad un avversario e dando sicurezza e che, dopo averlo già fatto scegliendoci, ci farà tantissimo godere nel corso dell’anno). La partita, per la cronaca, è terminata con il risultato di 2-0 per noi con grazie al raddoppio segnato dal giovane Compagnon. Per questa prima uscita, va bene così, in attesa di qualche altro possibile rinforzo e di una crescita collettiva che sicuramente ci sarà nel tempo. Forza ragazzi. Fino alla fine.

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Un nuovo Gigante.

Gleison Bremer è ufficialmente un giocatore della Juventus.

Altro grandissimo colpo della nostra ottima Società. Il mostruoso difensore brasiliano che in queste stagioni (soprattutto nella scorsa) ha giganteggiato annullando, in modo disarmante, ogni attaccante avversario, facendo praticamente reparto da solo, segnando anche alcuni gol nelle sortite offensive e mostrando impressionante strapotere fisico, evidente grinta, imperioso stacco di testa,  apprezzabile senso dell’anticipo, esaltante attitudine a vincere contrasti e prodursi in tackle e chiusure, importante precisione, sicurezza ed autorevolezza, è nostro.

Proprio così. Nostro e non della merdiaticamente esaltata Inda che, dopo Dybala (non acquistato nonostante la “schiacciante potenza di Suning”, i ridicoli titoloni quotidiani della gazzetta dello sporc, le magliettine modificate esposte in circensi bancarelle, i demenziali tweet del becero senza cervello che piangeva il 5 maggio e tante altre buffonate del genere), non è riuscita a far suo quest’altro giocatore che era convinta di avere  in pugno da tantissimo tempo.

Nostro, nonostante  molti demenziali  personaggini (anche in vergognose trasmissioni in cui non riescono a nominare l’incubo Juve) dicessero altro da mesi. Nostro, nonostante la sicumera della dirigenza e dei loro portavoce intertristi. Nostro, nonostante anche in questi ultimi giorni, di fronte al nostro perentorio sorpasso, questi impuniti pezzenti pensassero di sopravvalutare un giovane senza presenze in serie A per “pagare” in modo fantasioso, nello stile di chi è abituato a chiedere  disperatamente regali e favori.

E così, quanti altri fegati spappolati in giro. Quanta altra frustrazione da parte dei soliti tragicomici rosiconi. E che soddisfazione per noi. Da domenica sera, dal momento della notizia del nostro inserimento, si balla (il liscio di Casadei) ed ora, dopo l’ufficialità, siamo pronti a godere sul campo (cosa che conta).

Sono certo che  Bremer, dopo essere passato dalle stalle alle Stelle (e non ai cartoni) sarà contentissimo di raccogliere la pesante e prestigiosa eredità dell’immenso Chiellini e di  lottare con noi per vincere e  contribuire a  farci scrivere altre belle  pagine di vera Storia del Calcio. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.