Prova d’orgoglio e vittoria in inferiorità numerica.

Prova d’orgoglio e carattere e vittoria piacevole (anche se rischia di essere utile solo per la statistica) conquistata anche giocando ingiustamente in inferiorità numerica per gran parte del secondo tempo per una doppia ammonizione dovuta probabilmente anche, come al solito, penose e strumentali polemiche passate come quelle legate alla partita di tre anni (nella quale, in realtà, sono stati negati dei rigori per la Juve). Nonostante questo abbiamo vinto di nuovo noi (sempre per 3-2) contro i tradizionali sconfitti che quest’anno però, al termine del nostro epico novennio, hanno ottenuto occasionalmente il tricolore che si troverà di certo spaesato in quel postaccio dove in passato è stato tragicomicante sistemato anche un ridicolo cartone.

Ancora una volta, contro l’Inda, è stato determinante il nostro grandissimo Juan Cuadrado (autore di un gol da fuori area che ha ricordato quello del 2017 e di una rete importante su rigore alla fine). L’ altro nostro gol, il primo, è stato segnato dal sontuoso capocannoniere CR7 (giunto a 36 marcature stagionali e 101 in totale con noi) in un modo simile a quello del sublime Le Roi Michel Platini negli anni 80 sempre contro questi avversari, ribadendo in rete il pallone dopo un raro rigore sbagliato. Adesso, testa a mercoledì ed alla finale di Coppa Italia. Per il resto, dipende dagli altri ed i rimpianti per questa stagione storta restano sempre tanti. Vedremo. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

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