Leggeri e spenti.

Abbiamo iniziato a compromettere la qualificazione alla fine della gara di andata regalando un rigore a questi storicamente inferiori avversari e perdendo Cuadrado per la conseguente rissa ed oggi abbiamo completato l’opera disputando una scialba e brutta partita.

Adesso, lasciata la Coppa Italia (nel cui albo d’oro ci fermeremo anche quest’anno a quota 14), ci rimarrà l’Europa League anche se le battaglie che più conteranno saranno quelle fuori dal Campo. Non si può vincere sempre e ci sta qualche stagione incolore in mezzo a favolose annate su annate (da record epici) ma vogliamo che la nostra Proprietà dimostri di tenerci alla nostra gloriosa ed amata Squadra in ogni sede. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Prova di carattere.

Qualificazione conquistata lottando e sapendo soffrire su un campo difficile e contro un avversario ostico. Il gol di Rabiot (l’11°stagionale per lui) ed il rigore da lui provocato hanno portato il punteggio sull’1-1 con cui, dopo un’autentica battaglia calcistica, si è conclusa la partita. È risultato così decisivo il gol dell’andata di Gatti e così andiamo in semifinale dove incontreremo l’insidioso Siviglia, specialista di questa competizione.

I nostri giocatori, pur commettendo qualche errore tecnico in uscita, sono stati bravi a resistere ed a regalarci questa soddisfazione in una giornata caratterizzata anche dell’ennesima decisione ad orologeria della becera “giustizia sportiva”. A proposito, adesso testa a domenica sera per continuare a rendere più difficile il compito di chi vuole fermarci vilmente fuori dal terreno di gioco. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Riflessioni.

Avrei preferito, ancora una volta, non contribuire a fare realizzare ascolti ad un programma sempre e comunque spazzatura ed antijuventino. Ho tuttavia ceduto alla curiosità e l’ho guardato. Premesso che, come ampiamente previsto, non sono rimasto del tutto soddisfatto dai contenuti mostrati, mi va di scrivere qui alcune considerazioni al riguardo. Hanno fatto ascoltare alcune (in realtà pochissime) delle numerosissime intercettazioni “sfuggite” che abbiamo apprezzato in tutti questi anni grazie ai bravissimi legali e consulenti dell’indomito ed immenso Direttore Moggi. Hanno anche fatto ascoltare qualcosa di quello che sapevamo sugli “onestoni di cartone” (quelli dei passaporti e, unica novità, certificati falsi, dello spionaggio industriale, dei posti in banca offerti ad arbitri, delle richieste di vittorie con il 5-4-4) e sui cugini del preservativo ristoratore e del presidente della lega amico di Collina (che, con la collaborazione di uno dei soliti guardalinee meaniani come Copelli, aveva pure rischiato di farci perdere una Supercoppa italiana contro i rossoneri negli Usa). È stato pure fatto riferimento al fatto che tutti facessero pressioni sui designatori. Si è inoltre parlato di quello che in tanti conosciamo e diciamo sin dall’inizio sulla schifosa convergenza di interessi politici, economici e finanziari e sulle complicità “interne” dovute all’influenza di schifosi gabinetti, grandi str…. e monnezzemoli su colui che scaricò la Triade umbertiana legata al nostro grandissimo Andrea Agnelli (che infatti, come ho più volte ricordato, si era allontanato non andando, come sua madre Allegra, più allo stadio, fino a quando, una volta migliorati certi rapporti e maturate certe persone, non fu richiamato come Presidente facendoci tornare a vincere, dominare ed essere antipatici e quindi, come sappiamo, scomodi e da fermare vilmente).

Non sono però state prese pienamente le distanze dallo strampalato teorema accusatorio risultato infondato nonostante sentenze di condanna (confermate anche della Cassazione, per “reato di pericolo”) precostituite, di natura “politica” basate su leggende metropolitane, errori e dati in aperto contrasto con quanto emerso nel dibattimento (che portò la poi ricusata giudice Casoria, mosca bianca in quel becero tribunale napoletano, a parlare di processo poco serio) e visto sul Campo (dove, al netto di quello che dicevano giornali e tv spazzatura e moviole gestite anche da odierni ossessionati twittatori, abbiamo vinto contro tutto e tutti). È vero che è stato detto (secondo me, senza la giusta enfasi, vista la fondamentale importanza che questi fatti hanno) che non ci sono stati veri illeciti da parte dei nostri Dirigenti, che le partite della Juventus non sono risultate alterate, che il Campionato 2004/05 (quello del titolo revocato) è stato definito regolare e che, anzi, si spingeva, nel dubbio, a fischiare contro la Juve ma è anche vero che non sono state citate tantissime altre verità, tra le quali, dopo averne più volte scritto e parlato in tutti questi anni, oggi mi stanno venendo in mente le seguenti.

Il Campionato 2005/06 (quello assegnato in modo guidorossianamente tragicomico alla sua “linda” squadretta) non è stato neanche oggetto di indagine; la scelta di solo alcune telefonate fatta dal provolone indagatore e dai suoi collaboratori (con “i baffi rossi”) non è stata casuale; è stato detto ad un guardalinee (Coppola) che l’Inda non interessava; era discutibile (oltre a quella di Arcangioli ed Auricchio) anche la figura del pm che diceva che “piaccia o non piaccia non ci sono intercettazioni di altre squadre”; la Juve ha avuto una media punti bassissima e molta sfortuna (in termini di episodi penalizzanti) con gli arbitri della “Cupola” ed in particolare con De Santis (che ci aveva danneggiati anche contro Palermo e Parma e che aveva anche annullato un gol regolare a Trezeguet in una finale di Supercoppa italiana contro gli intertristi); le indagini si sono basate anche su tabellini sbagliati della gazzetta dello sporc; il sorteggio arbitrale è risultato regolare; la Juve non ha usufruito di ammoniziomi mirate (vedasi statistiche); le sim svizzere erano intercettabili e non hanno prodotto traffico; tanti arbitri gioivano insieme a Meani (quello che spingeva come gli diceva Galliani) quando la Juve perdeva; è stata fatta slittare una giornata dal presidente della lega per recuperare propri giocatori; sono state risparmiate ammonizioni da De Santis al Milan in Fiorentina – Milan prima dello scontro diretto con la Juve; è stata fatto girare (probabilmente fa un ex allenatore rossonero ancora oggi ossessionato) un video su Cannavaro e le flebo (al Parma) nella fase cruciale del Campionato; è stato fatto squalificare Ibrahimovic con la prova televisiva per tre turni a tre giornate sempre dalla suddetta sfida Scudetto Milan-Juventus (poi decisa dall’indimenticabile giocata sull’asse Del Piero/Trezeguet) facendo dichiarare a De Santis di non aver visto la reazione dello svedese (che ha sempre naturalmente rivendicato i due Scudetti riconosciutici poi anche, ad esempio, da un avversario come Gattuso); il designatore Bergamo e la Fazi speravano (come tantissimi altri) che vincesse il Milan ed erano molto dispiaciuti per il nostro successo; le sentenze sportive di quel processo farsa (definito sostanzialmente come tale da un giornalista serio come Biagi ed alcuni autorevoli ex magistrati sportivi) si basarono solo sul sentimento popolare (come ammise uno dei giudici di quella corte). Ci sarebbero altri elementi da rimarcare su Farsopoli e su come la Juve della gloriosa Triade, come dico sempre, vinse contro tutto e tutti e fu fermata, fino a seria prova contraria mai arrivata, per eccesso di forza ma ne ho scritto e parlato tante altre volte i tutti questi anni e questa sera, anche per via di un mal di testa che mi accompagna, mi fermo qui. Sempre fiero della Storia scritta eroicamente ed effettivamente dalla mia amata Squadra del cuore 38 volte Scudettata. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Disparità ed alterazioni delle competizioni.

I farmaci (ai tempi consentiti) erano illeciti solo se usati dalla Juventus, le telefonate con i designatori (ai tempi consentite) erano scandalose solo se fatte dai nostri tesserati, i rapporti con gli Ultras erano e sono da condannare solo se intrattenuti dalla nostra Società, le plusvalenze (non configurabili come illecito) erano e sono da sanzionare solo se realizzate dai nostri Dirigenti, le Curve erano e sono da chiudere (per qualche isolato coro) solo allo Stadium.

Tutto questo (e tanto altro) mentre altrove hanno fatto e fanno tutto questo e molto di peggio (vedasi anche doping, passaporti falsi, richieste di vittorie agli arbitri) restando impuniti, facendo i moralisti a targhe alterne e proclamandosi vittime ed onesti di cartone. E la becera figc (collusa con la mafiosa uefa e composta da biechi antijuventini) alimenta sempre più spudoratamente questa schifosa disparità di trattamento. Continuiamo a lottare contro tutto e tutti. #DisdettaDaznSky . Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Offese e ricostruzioni.

Le “offese della Curva” ? Io direi, invece, le “offese alla Curva” e, ancora una volta, all’intelligenza umana ed alla verità. Io martedì sera ero lì e mi sento offeso dalla “ricostruzione” degli “ispettori” federali. Mi avranno calcolato nella maggioranza (2518) o nella minoranza? Io, lì in mezzo, ho sentito solo pochissimi stupidi e sbagliati versi “della scimmia” mentre, per il resto, in Curva abbiamo fischiato e gridato come si fa contro qualsiasi avversario scorretto (indipendentemente dal colore della pelle).

Ma, in fondo, cosa ci si può aspettare dalla solita gentaglia federale antijuventina per cui, a quanto pare (visto, ad esempio, il silenzio su quanto accaduto ai danni di Kostic e Vlahovic, per citare solo i casi più recenti), è consentito e giusto offendere i giocatori di quell’odiata Juve che cercano sempre di fermare, come sappiamo bene e come stiamo vedendo in questi ultimi mesi, con becere ed incivili farse?

Altro che “ricostruzione”. Questi scagnozzi dello scagnozzo del mafioso sloveno, secondo me, dovrebbero invece ricostruirsi le orecchie o i fegati in poltiglia a causa delle nostre tradizionali ed insopportabili vittorie. Sempre più fieramente contro tutto e tutti. Fino alla fine. Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Imprendibile Kostic.

Vittoria gustosa e meritata in casa dell’Inda, asfaltata di nuovo, in particolare, come all’andata, dal nostro semplicemente instancabile, imprendibile e devastante Kostic (questa volta in gol con uno dei suoi proverbiali diagonali). Avremmo anche potuto segnare molte più reti se fossimo stati più precisi nel concretizzare le molte potenziali occasioni create.

Abbiamo combattuto su ogni pallone con grinta e compattezza e, oltre al suddetto man of the match, mi sono piaciuti molto anche i tre centrali della difesa (con un Danilo sicuro, un Bremer giganteggiante ed un Gatti roccioso e confermatosi all’altezza della situazione) ed i centrocampisti (con i tocchi di qualità di Fagioli, la strabordanza fisica di Rabiot ed il determinante lavoro in copertura di Locatelli). Bene ha fatto anche un attento Szczesny. Speriamo che Chiesa, uscito anzitempo per infortunio, non abbia niente di preoccupante.

Adesso, dopo aver raggiunto, nonostante i diversi problemi stagionali, i 56 (58) punti in classifica, dovremmo poter recuperare giocatori ed energie durante la sosta in vista dell’impegnativo finale di annata calcistica. Sempre #DisdettaDaznSky (a proposito, oggi, durante la telecronaca in inglese, ho sentito pronunciare testualmente “scudetto di cartone”). Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Di Magia.

Pallone attaccato magicamente al piede, assist deliziosi, dribbling sublimi, recuperi in tackle, gol di testa, capacità di essere sempre nel vivo del gioco, creare superiorità numerica, inventare e trascinare i compagni in modo decisivo, da tuttocampista, leader e Fuoriclasse assoluto. È per me un estremo piacere poter annoverare Di Maria tra i Campionissimi che ho avuto la fortuna di ammirare in azione (anche di presenza) con la nostra gloriosa Maglia.

Ieri, allo Stadium, mi e ci ha fatto godere e spellare le mani in varie occasioni e, ad un certo punto, quando, nel secondo tempo, dopo aver fatto il regista, l’ala, il trequartista ed anche il bomber, ha pure strappato un pallone in scivolata ad un avversario e, rialzandosi, lo ha protetto e giocato da par suo, con la sua eccelsa classe, in mezzo a più giocatori del Friburgo, ho esultato come se avesse segnato di nuovo e mi sono sentito strattonare e quasi abbracciare da un altro tifoso dietro di me che non conoscevo ma che stava provando la mia stessa eccitazione calcistica per il nostro Fideo (anche questa è la magia del Calcio).

Che dire, Angel Di Maria (come dimostrano le sue parole, la sua gioia ed il suo coivolgimento emotivo) è sempre più uno di noi. E tutto ciò è bellissimo. Avanti così. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

E lo chiamano cavillo…

In questi giorni, pur avendo accolto con piacere la novità della pronuncia del TAR che obbliga la vile, infima ed antijuventina gentaglia federale a dare ai legali della Juventus e di altre parti (tra cui nostri attuali ed ex tesserati coinvolti) la “carta segreta” (per usare un termine tanto caro ai soliti biechi mass merdia che ne inventava una al giorno), mi sono personalmente sforzato di non scrivere niente al riguardo e di non sbilanciarmi un po’ per scaramanzia e soprattutto perché so, per esperienza, che può sempre essere beceramente messa in atto contro di noi, nonostante tutto, qualsiasi illogica, palese e spudorata ingiustizia.

Detto ciò, il solo fatto che questo documento non fosse stato finora dato dimostra la “serietà”, la “buona fede” e le “ragioni” di quei miserabili omuncoli con cui abbiamo avuto a che fare in quest’ennesimo processo farsa. Inoltre, l’intervento deciso e netto della giustizia ordinaria (questa volta con una parvenza di vera giustizia?) che sottolinea, in pratica, la grave violazione del principio del giusto processo e del diritto alla difesa da parte di chi pensava e pensa di poter ancora una volta fare barbaramente quello che voleva e vuole, rappresenta un incoraggiante segnale di civiltà giuridica. Vedremo. Speriamo bene. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Derby all’insegna delle esultanze, delle emozioni e della tradizione.

Derby, come da tradizione, vinto da noi. Bovini, ancora una volta, battuti. Quarta vittoria di seguito che, senza la farsesca penalizzazione, ci porterebbe al secondo posto solitario con cinquanta punti (punti che, come sappiamo, dovrebbero essere cinquantadue ).

Oggi abbiamo concesso troppo agli avversari facendo loro segnare due gol, colpire una traversa e creare altre occasioni ma quello che conta è che alla fine, con le reti di Cuadrado (uomo derby), Danilo (sempre più leader), Bremer (che ha giustamente festeggiato) e Rabiot (che ha chiuso i giochi), abbiamo conquistato un soddisfacente successo.

Positive sono state le prestazioni del solito sontuoso Di Maria, dell’elettrico Kostic e, nei pochi minuti disputati, quella del determinante Chiesa. Buona quella di Fagioli e discreta, davanti alla difesa, quella dell’altro giovane lanciato da Allegri, ossia Barrenechea. Emozionante ed incoraggiante è stato il tanto atteso PogBack, con il Polpo che, appena entrato, ha subito ricordato a tutti, con alcune giocate delle sue, quale sia la sua classe (anche se, vista la sua attuale fragilità muscolare, temevo che si infortunasse prima nel riscaldamento e poi in azione). Speriamo che possa resistere e darci una mano almeno in questi ultimi mesi con le sue indubbie ed eccelse qualità.

Concludo sottolineando come, anche in una stagione finora non positiva, non potesse che significativamente arrivare, in occasione dell’ultima delle tantissime telecronache su Juventus Tv dell’impeccabile, competente e coinvolgente Enrico Zambruno (che è e resterà comunque sempre uno di noi), una vittoria nel derby che si aggiunge a tutte quelle particolarmente goduoriose conquistate nel corso di tantissimi favolosi e gloriosi anni. Adesso, testa alla prossima partita. Sempre #DisdettaDaznSky (io sto ormai imparando il portoghese). Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Altre conferme.

E, dopo le vergognose parole di quel miserabile PM che dichiara di odiare la Juve, porta “imparzialmente” indagini contro di noi e si rammarica quando è costretto ad archiviarle, continuano ad uscire anche altri screenshot con dichiarazioni offensive nei confronti della nostra Società da parte di pseudomagistrati vari (compresi quelli della solita pseudogiustizia sportiva) napolisti, intertristi, violacei (e così via) e soprattutto tutti beceri antijuventini profondamente distrutti dal nostro tradizionale dominio ed ancor più devastati dal recente nostro epico novennio tricolore da record. Io non mi stupisco assolutamente.

Già nel 2006, del resto, era andata così ed in questo modo sono state anche condotte tantissime altre “inchieste” a nostro carico. L’ho sempre saputo ed ho sempre detto che ci hanno ogni volta vilmente colpiti, in assenza di illeciti previsti ed in violazione di fondamentali principi costituzionali e di uno Stato di diritto in generale, solo per eccesso di vittorie, in nome del bieco sentimento popolare dei perdenti che loro ben rappresentano. Questa è la desolante italietta. Non potendo essere al livello dei migliori, invece di complimentarsi con loro e cercare di prenderli ad esempio per migliorare, cercano di abbatterli con infimi mezzi. Non potendo competere con noi sul Campo, organizzano queste schifose manovre per sfogare rabbia e frustrazione accumulata troppo a lungo al nostro cospetto. Lo dico da sempre e non mi stancherò mai di ripeterlo. #DisdettaDaznSky Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.