Serata storta.

Dopo otto vittorie consecutive, in una serata storta, è arrivata una brutta e pesante sconfitta. Una partita sbagliata di alcuni nostri giocatori (tra cui il comunque fortissimo Bremer) e qualche disattenzione di troppo hanno determinato questo largo  risultato, eccessivamente penalizzante per noi.

Non dovrebbe succedere ma può purtroppo capitare, fortunatamente molto di rado, di incappare in batoste del genere. Una volta, del resto,  la Juve del Trap ha perso con questo punteggio contro il Pescara. Una volta, inoltre, abbiamo anche perso molto male contro il Milan vincendo  comunque lo Scudetto.  

L’importante, per noi, dopo un raro evento come quello di oggi, è cercare di non subire il contraccolpo e  reagire subito e per riprendere la nostra marcia con continuità. Quella continuità con cui, a parte rare eccezioni come quella di stasera, abbiamo tradizionalmente  bastonato anche gli storicamente inferiori avversari odierni che ambiscono in questa stagione  ad arrivare a -35 da noi nel numero di Tricolori conquistati. Forza ragazzi. Testa al Monza. Sempre con voi.  Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus. 

Vittoria nel segno e nel ricordo dei sempre nostri Capitani.

Ottava vittoria consecutiva senza subire reti. Nella serata dell’emozionante omaggio a due storici Capitani come Tino Castano e Luca Vialli (da brividi i cori dei tifosi presenti e le parole del compagno ed amico Pesso nei confronti di quest’ultimo), a segnare il gol decisivo è significativamente stato il nostro odierno Capitano Danilo su assist spettacolare di un giocatore di talento e combattività come Chiesa (che a lungo ci è mancato quest’anno) ed al termine di una bellissima azione.

Abbiamo così proseguito la nostra marcia ed onorato al meglio, con il risultato giusto, chi storicamente ha contribuito tanto a farci trionfare. Senza mollare mai. Credendoci sempre. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Per sempre con noi.

Grazie di tutto, nostro immenso Gianluca Vialli. Sono certo che starai già abbracciando Lassù i tuoi cari. Utilizzo adesso per te, con il cuore, le parole che tu hai sentitamente pronunciato, in lacrime e singhiozzando, durante i funerali del tuo amico, ex compagno e costante Angelo Custode Andrea Fortunato: “Speriamo che in Paradiso ci sia una squadra di calcio, perché tu possa continuare ad essere felice correndo dietro ad un pallone”. Adesso vi immagino sorridere e giocare insieme.

Non scorderò mai quello che hai fatto per la Juve ed il modo in cui hai affrontato la malattia. In particolare, hai avuto un’importanza basilare nel fare tornare lo Scudetto a casa, nella stagione 1994/1995, dopo nove anni di esilio e nel contribuire fortemente ad aprire un nostro fantastico ciclo vincente. Con l’arrivo di Lippi, infatti, convinto dal tecnico viareggino a restare alla Juve per aiutarlo, da leader e trascinatore, a creare un gruppo compatto ed a trasmettere la mentalità vincente a tutta la Squadra, ti e ci hai regalato, dando l’esempio a tutti e prendendoci letteralmente per mano, momenti calcisticamente favolosi ed esaltanti.

Come dimenticare il tuo gol in rovesciata alla nella tua città, contro la Cremonese (primo di diversi altri segnati in acrobazia) dopo aver provato e riprovato in settimana tale gesto proprio insieme a Lippi che ti coccolava per farti sbloccare. Come dimenticare la tua doppietta alla Fiorentina con il pallone preso dalla rete e portato a centrocampo per provare a completare la grandiosa rimonta della svolta, poi portata a compimento con uno dei gol più belli di Alessandro Del Piero. Come dimenticare i tuoi tanti altri gol (frutto di tecnica e potenza), il tuo costante pressing, la tua proverbiale carica, il tuo prezioso carisma, la tua spiccata personalità ed il tuo coinvolgente spirito Juve.

Come dimenticare le tue lacrime di gioia (dopo aver umanamente rifiutato di calciare i rigori per quello che era successo in una finale precedente) mentre, in ginocchio, esultavi, in modo liberatorio, per la conquista della Coppa dalle grandi orecchie (che hai meritatamente alzato da Capitano). Come dimenticare la tua profonda sensibilità. Come dimenticare la tua grandissima forza morale. Per quanto sopra scritto e per tanto altro ancora, ti ringrazierò e ricorderò sempre con autentica gratitudine e sincero affetto, nostro indomito Capitano. Onore a te.

Per sempre. Fino alla fine. “Oi oi oi…oi oi oi…Luca Vialli segna per noi…”.

Si ricomicia vincendo in una serata significativa.

Settima vittoria consecutiva. Prima della partita, nella sua Cremona (dove ci ha esaltato in passato in modo spettacolare), un significativo striscione per il grandissimo Luca Vialli. Che emozione. Dopo novanta combattuti minuti, un gol bello e decisivo dell’ottimo Milik su punizione di precisione (rete conclusiva del successo questa volta non annullata, a differenza di quella che ci avrebbe dato due punti certi in più contro la Salernitana). Che goduria.

Si comincia l’anno lottando, soffrendo ed esultando sfrenatamente. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

La Storia continua.

Tanti frustrati ed “onesti” antijuventini “cinesi”, “americani” e così via sembrano non capire che non ci saranno nuove ignobili farse con tragicomici cartoni e che non si sono comunque liberati del loro incubo calcistico Andrea Agnelli, figura da sempre odiata e scomoda perché ha rivendicato fieramente tutti i nostri titoli e perché troppo vincente con noi e devastante per i loro fegati (con i nostri nove epici Scudetti consecutivi da record). Andrea Agnelli, infatti, resterà comunque alla Juventus o meglio continuerà ad essere anche lui Juventus in quanto Agnelli, ossia in quanto proprietario (con John Elkann ed altri) e fiero tifoso (come i genitori, l’indimenticato Dottore e Donna Allegra). Ed anche in questi giorni, del resto, l’ha fatto ben capire nella sua lettera e con le sue parole.

Ha ora semplicemente dovuto scegliere, insieme al cugino, di fare in modo che la sua e nostra Società, quella di cui è stato anche Presidente nel corso di un glorioso, indimenticabile ed epocale ciclo, di fronte a discutibili contestazioni ed accuse legate a controverse manovre messe in atto, nel periodo del Covid, per il bilancio (manovre simili o meno gravi di quelle in passato e nel presente ricorrenti altrove) ed al disaccordo di alcuni consiglieri sulla linea difensiva, potesse dotarsi di un CDA più finanziariamente tecnico e compatto. Quindi, oltre ad essere (per quanto encomiabilmente fatto) indelebilmente entrato nella Storia vincente della Juventus (come uno dei più grandi artefici di quest’ultima, a suon di memorabili record), Andrea Agnelli, come facevano il padre Umberto, lo zio Gianni ed altri calcisticamente appassionati familiari anche in periodi in cui non si ritagliavano cariche formali, continua e continuerà ad essere sempre, nel presente e nel futuro, uno di noi. Fino alla fine.

E, anche grazie a lui e con lui, sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Un ciclo epico. Grazie ancora, grandissimo Presidente. Fino alla fine.

Grazie di tutto, grandissimo Presidente Andrea Agnelli. Rialzandoci da Farsopoli e lottando contro tutto e tutti, abbiamo indelebilmente scritto insieme un capitolo assolutamente epocale e stellare della nostra prestigiosa Storia. Inoltre, in questo sontuoso e fantastico ciclo, abbiamo anche realizzato dei significativi ed importanti progetti come, tra gli altri, quello della Juventus Women (con altri successi su successi) e della Juventus Next Gen (che potrà dare i suoi frutti nel prossimo futuro). Sono onorato e fiero di aver potuto vivere, dopo quello incancellabile e glorioso della Triade umbertiana, anche quest’altro favoloso ed indimenticabile dodicennio.

Quanto abbiamo palpitato intensamente e continuamente, esultato sfrenatamente e gustosamente, vinto reiteratamente e magnificamente, fatto rosicare potentemente e lunghissimamente innumerevoli frustrati antijuventini e goduto profondamente ed immensamente. A suon di epici record. E adesso continueremo di certo a tifare insieme per la nostra amata Squadra. Fino alla fine.

Grazie ancora e sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Grazie di tutto. Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Grazie di tutto. Tutto questo resterà sempre nella sede del nostro JOFC “Pavel Nedved” di Partanna (Tp), proprio resteranno in eterno le emozioni e le gioie vissute in questo favoloso ed epocale ciclo caratterizzato dal ritorno al nostro posto (contro tutto e tutti) dopo Farsopoli, dai nostri 9 epici Scudetti consecutivi da record e dai 19 titoli complessivi conquistati scrivendo pagine stellari ed indelebili della nostra prestigiosa Storia vincente. Grazie di tutto ciò, storico Presidente Andrea Agnelli (degno figlio del Umberto ed allievo della gloriosa Triade). E grazie anche a te, nostra Bandiera Pavel Nedved per la passione con cui, dopo aver dato tutto in Campo per noi come Campionissimo, hai rappresentato il nostro Club in tutti questi intensi ed inimitabili anni. Adesso continuerete a tifare di certo sempre e comunque per la vostra e nostra amata Squadra. Fino alla fine.

Grazie ancora e, insieme a voi ed anche per voi, sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Prova di forza. Da Juve.

Sesta vittoria consecutiva senza subire reti. Vittoria schiacciante contro la Lazio di Sarri, contro la quale abbiamo segnato tre reti, sfiorato altre marcature, gestito con padronanza, organizzazione e maturità la partita e rischiato pochissimo. Una doppietta di Kean (di nuovo caldo e decisivo) ed una rete nel finale di Milik hanno sancito questo strameritato risultato che è frutto di una prestazione collettiva di grandissimo spessore. Abbiamo di nuovo messo in campo quella compattezza e quello spirito che ci erano purtroppo mancati (insieme a tanti importanti giocatori) nella prima parte della stagione.

La rincorsa è ancora lunga ma adesso siamo terzi e potremmo essere secondi con i due punti certi che avevamo conquistato contro la Salernitana, in un finale di gara ci ha tolto anche morale (che sarebbe tanto servito in quel periodo) . Parlando dei singoli, anche oggi, oltre a Kean (scelta azzeccatissima di Allegri che ha preparato e letto la partita in modo impeccabile), si sono ben distinti soprattutto un giganteggiante Rabiot (sempre più galvanizzato ed incisivo), un devastante Kostic, un generoso Locatelli, un qualitativo Fagioli, un imperioso Bremer ed un encomiabile Danilo. Anche Cuadrado è oggi tornato quasi ai suoi eccelsi livelli dei bei tempi. Buonissimo è stato pure l’impatto di Chiesa, entrato al posto di un Kostic che non si è certo risparmiato in vista dei mondiali. In generale, comunque, come detto prima, è stata una partita all’altezza della situazione, da Juve, da parte di tutta la Squadra.

Mi “dispiace” per tutti coloro che speravano in un nostro passo falso e che ora temono il nostro ritorno, tra cui gli “imparziali” e palesemente delusi commentatori (che ogni tanti interrompevano il loro rosicamento per pubblicizzare il gemellaggio con la tragicomica gazzetta dello sporc) e tanti “juventini”(!?). Detto ciò, adesso vivremo questa sosta e poi speriamo di ripartire nel modo giusto per provare a dire ancora la nostra. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Solidi, compatti e grintosi.

Quinta vittoria consecutiva senza subire reti (questa volta con Perin in porta, in occasione del suo compleanno) ed altro passo avanti in classifica (nella quale ci mancano i due punti certi che avevamo conquistato contro la Salernitana). Ho ascoltato gran parte del secondo tempo alla radio e, quando un commentatore ha quasi preso in giro Kean, ho subito pensato (sperandolo di cuore) che magari avrebbe segnato proprio lui (e così è goduriosamente andata). Avanti così. Solidi, compatti e grintosi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Serata goduriosa.

Possono ancora annullare questi altri due nostri due gol e darne uno a tavolino a loro? Chissà. Questa volta penso però proprio che Doveri e gli altri sicari non siano bastati. Serata goduriosa. Vittoria contro l’Inda e contro le mirate vivisezioni o invenzioni del Var. Sorpasso sugli avversari odierni ed altro piccolo miglioramento della nostra classifica (senza mai dimenticare che mancano almeno quei due punti certi contro la Salernitana). Quarto successo di fila, ancora una volta con la porta inviolata (e la migliore difesa).

Abbiamo meritato i tre punti grazie ad un ottimo secondo tempo ed ai bellissimi gol di Rabiot e Fagioli (ancora una volta tra i migliori in campo) su assist, neanche a dirlo, del devastante specialista Kostic (the man of the match), che aveva anche battuto il calcio d’angolo da cui era arrivato il gol di un altro grande protagonista come Danilo (rete annullata per un tocco di mano indotto da un intervento avversario) e colpito un palo con un potente e preciso diagonale.

Di spessore è stata anche la prestazione dell'”ex” Bremer ed importantissima è stata anche una strepitosa parata di Szczesny che ha fatto inghiottire l’urlo dei due rosicanti telenoncronisti. Incoraggianti sono stati gli ingressi di due “modesti” giocatori che ci sono tanto mancati, ossia Chiesa (che già era tornato a far vedere la sua qualitativa elettricità mercoledì dopo un’assenza lunghissima ) e Di Maria. Adesso, testa alla sempre insidiosa trasferta di Verona. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.