Punti ed iniezione di fiducia nell’esordio in Champions.

Buona prova e vittoria importante per la classifica nel girone e per il morale. Gol di Alex Sandro, Dybala e Morata ed ottima prestazione, in particolare, di un Cuadrado come sempre prezioso sulla fascia ma anche nel farsi trovare ovunque e dare qualità alla manovra.

C’è ancora da migliorare (anche con avversari più difficili) ma oggi abbiamo potuto apprezzare alcune giocate collettive, una gestione della palla ed una solidità difensiva (finalmente non abbiamo subito reti) che infondono fiducia. Avanti così. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Stiamo regalando troppi gol.

Altri punti buttati alle ortiche. Non mi è mai piaciuto cercare capri espiatori ma purtroppo, da diversi mesi (almeno da febbraio), a parte qualche eccezione, stiamo spesso giocando praticamente senza portiere quando c’è (o meglio, dovrebbe esserci), in mezzo ai pali, il polacco (che mi auguro possa svegliarsi o essere sostituito). Il suo ennesimo errore banale sul primo gol e la sua mancata uscita sul secondo (insieme al tentativo di autogol di Kean) hanno permesso agli avversari di rimontare e vanificare un primo tempo in cui, nonostante la tantissime assenze, avevamo dimostrato buona compattezza e solidità.

Probabilmente il gol di Koulibaly avrà la stessa utilità nulla di quello del 2018 (a differenza della sua autorete di due anni fa) ma perdere oggi non fa piacere e non fa muovere la nostra deficitaria classifica. Speriamo presto di risolvere questo problema in porta, ritrovare le pedine mancanti e cominciare ad ingranare ed ottenere vittorie. La stagione è ancora lunga e possiamo risalire la china. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

C’è tanto da lavorare.

Brutta sconfitta nella prima partita senza il “peso” e “problema” Cristiano Ronaldo che garantiva circa una rete ogni 90 minuti, qualità, pericolosità costante e liberava spazi per i compagni. Detto ciò, non volendo più chiamare in causa il Fuoriclasse portoghese (ormai quello che abbiamo fatto con lui fa parte del passato ed è nella Storia), si deve assolutamente migliorare in ogni zona del campo.

Oggi ci mancano un netto rigore (ed una paio di calci d’angolo) ma abbiamo davvero giocato male e non possiamo avere alibi del genere. Siamo ad agosto e c’è il tempo per crescere. Ci sarà molto da lavorare e voglio sperare che Allegri (che non ha la bacchetta magica ma ha grandissime capacità) possa riuscire a trovare la quadra e far rendere al meglio giocatori al momento in condizioni inquietanti. Serve soprattutto assolutamente avere un centrocampo degno. Speriamo bene. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Insieme al nostro Fuoriclasse CR7, è stato 101 volte (ed oltre) bellissimo.

È stato fantastico  vincere anche insieme a lui. È stato a bellissimo, grazie a quel colpo da brividi incredibilmente realizzato tre estati fa, avere con noi il  più grande giocatore al mondo, l’immenso CR7. È stato esaltante  vederlo  segnare in Bianconero, nel corso di tre intense stagioni, “soltanto” centouno gol, moltissimi dei quali (con stacchi di testa sovrumani, tiri al fulmicotone anche da distanze siderali,  fiuto del gol eccelso, precisione proverbiale,  naturalezza disarmante e gesti tecnici da autentico marziano) assolutamente spettacolari, portentosi  esemplari, formidabili, mostruosi, decisivi e pesanti. È stato sublime  assaporare  le sue giocate stellari e determinanti nella per niente scontata e sicuramente sempre più dura ( a maggior ragione con i cambi degli allenatori ed un mancato rafforzamento della rosa) prosecuzione del nostro epico ciclo da record (con la conquista di altri due Scudetti consecutivi, per noi addirittura l’ottavo ed il nono di seguito).

È stato godurioso  festeggiare con lui, oltre a questi altri due Tricolori, anche due Supercoppe italiane ed una Coppa Italia (a proposito, Cristiano è così riuscito con noi, anche in Italia, a  vincere tutto ed a diventare Capocannoniere dopo averlo già  fatto in Inghilterra ed in Spagna). È stato apprezzabile vedergli fare quasi sempre  la sua parte anche in Europa dove però, pur regalandoci magiche serate, come quella  della grandiosa  rimonta contro l’Atletico (vissuta in uno Stadium in visibilio), le sue diverse reti (tra cui anche quelle contro l’Ajax ed il Lione) non sono bastate, per vari contingenti motivi di carattere complessivo, a farci arrivare fino in fondo (del resto, nessuno può fare vincere da solo quell’imprevedibile competizione e poi, anche al Real, insieme ai suoi fortissimi compagni, ha vinto la prima Champions cinque anni dopo il suo arrivo a Madrid). È stato entusiasmante esultare (con il suo e nostro “Siuuuuuuuuu”) e gioire tantissimo massacrando sonoramente e  reiteratamente, a lungo, anche con le sue continue  prodezze, tutte le squadrette dei vari frustrati e perdenti antijuventini (anche in tutti i loro stadi). 

È stato piacevole vedere  tantissimi bambini (pure figli di tifosi e giocatori di squadrette varie) diventare Juventini anche grazie a lui (oltre che per le nostre continue vittorie e per il sempre  magico fascino della nostra Vecchia Signora). È stato soddisfacente vedere  ulteriormente crescere  con lui il nostro brand  assistendo all’entusiasmo di nuovi e vecchi tifosi Juventini di tutto il mondo. È stato importante vedere giocatori come il nostro predestinato e portentoso Chiesa migliorare ancora di più allenandosi al suo fianco. Indipendentemente dall’epilogo (suo ritorno allo United ad un anno dalla scadenza del contratto), come detto,  è stato in ogni caso davvero stupendo scrivere, anche insieme a lui, alcune favolose  pagine  della nostra inimitabile Storia vincente (che andrà comunque avanti e che cercheremo di  far sontuosamente proseguire puntando magari ancor di più sul gruppo e su uno sviluppo armonico della  Squadra, sotto la guida del nostro brillante Mister Allegri). Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Peccato. Ma la strada è ancora lunghissima.

Siamo solo all’inizio e la strada è quindi ancora lunghissima. Peccato per gli errori del recidivo Szczesny (che deve assolutamente svegliarsi e che già l’anno scorso era stato troppe volte decisivo in negativo), per i due pali e per i millimetri che hanno tolto il gol della vittoria nel finale al nostro sempre immenso CR7 (oggi partito dalla panchina perché probabilmente ancora non al meglio).

Nel primo tempo, con un Dybala sublime ed un Cuadrado inarrestabile, abbiamo segnato due bellissimi gol e giocato bene valorizzando le caratteristiche dei nostri uomini, attaccando la profondità e dimostrando la giusta incisività. Nel secondo tempo, i regali del portiere polacco ed un comprensibile calo fisico hanno permesso agli avversari di pareggiare. Ci sarà ovviamente da migliorare e crescere tanto e sono convinto che i presupposti ci siano tutti. I conti, del resto, come sappiamo, si faranno molto più in là. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Dove eravamo rimasti?

Riecco finalmente questa familiare e rassicurante scena. Riecco finalmente una di quelle conferenze che non finirei mai di ascoltare. Riecco finalmente, dopo quel 18 maggio del 2019, al suo posto, al fianco del Presidente Agnelli, Mister Allegri. Riecco finalmente, di nuovo insieme, ancora lì, due affiatati ed immensi protagonisti della nostra gloriosa Storia. Quanta autentica Juventinità.

Il nostro grandioso Max ha mostrato sincera e profonda emozione per il suo ritorno a Casa, particolare ed evidente carica all’inizio di questo suo nuovo ciclo e poi, come al solito, competenza, conoscenza calcistica, passione per le caratteristiche tecniche dei giocatori, capacità di sdrammatizzare, ironia, carisma, praticità, attitudine a capire e prevedere cosa serve per raggiungere i risultati al termine della stagione, umiltà, ambizione, intelligenza e voglia di continuare a primeggiare e vincere con la sua e nostra amata Juve. Come da tradizione. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Voglia di Juve.

Come ogni anno, pur sapendo che giocano spesso tanti ragazzini e pochissimi  titolari , che le gambe sono imballate a causa dei primi duri allenamenti, che non ci sono punti o qualificazioni in palio e  che le indicazioni da trarre sono comunque esigue e relative, la prima amichevole serve già a soddisfare un po’ della tanta astinenza da Juve accumulata nella pausa estiva ed a cominciare a proiettarsi pian piano nella nuova stagione.

È stato bellissimo, in particolare, rivedere il nostro caro Mister Allegri in panchina, molto carico come si era già notato in questi primi giorni di allenamento. I suoi giocatori si sono impegnati ed hanno cercato di mettere in pratica le semplici, preziose e fondamentali   direttive del tecnico livornese che pretende  concentrazione e vuole  che la palla venga fatta girare velocemente, con forza e precisione e  possibilmente in avanti e verso i compagni smarcati (dove non c’è confusione).

Le due nostre pregevoli  reti del primo tempo sono state siglate dal giovane difensore De Winter e dall’unico possibile  titolare oggi schierato, ossia quel McKennie a cui Max, particolarmente soddisfatto del suo lavoro e fiducioso nei suoi mezzi, pungolandolo come lui sa sempre ben fare, ha detto che dovrà realizzare quest’anno, nella stagione ufficiale, “dieci gol così, come minimo”. Nella ripresa, la rete del definitivo  3-1 per noi è stata segnata dal potenziale gioiellino Soule. Il Cesena, quindi, a quanto pare, non ha pareggiato (anche se non ne possiamo essere del tutto sicuri…).

Un’altra “nota positiva” è stata rappresentata, a parer mio, da un evento che si è verificato prima dell’amichevole, ovvero dalla non convocazione di Fagioli (pupillo del Mister) Frabotta e Di Pardo per essersi presentati in ritardo: insomma, si ritorna da subito a far rispettare rigidamente  le regole di comportamento  ed a dare certi importanti esempi utili per il prosieguo della stagione. Si ritorna a fare assolutamente sul serio. Con “entusiasmo, voglia di lavorare e giocare a Calcio” (cit.). Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus

Rieccolo al suo posto.

Un’ immagine attesa e rassicurante. Rieccolo in azione al suo posto. Con i suoi e nostri amati Colori. Con naturalezza e gioia. È davvero bellissimo poter rivivere certe piacevoli e care sensazioni. Al Max. Da vera Juve. Per provare di nuovo a scrivere insieme, in modo semplicemente godurioso, altre gloriose pagine di Storia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Si riparte con l’atteggiamento giusto: da Juve.

1° luglio 2021. La nuova stagione inizia con la presentazione della nuova Dirigenza da parte del nostro Presidente. Siamo pronti a ripartire con disciplina, sacrificio, cultura del lavoro, lungimiranza, serietà, unità d’intenti, ambizione e spirito Juve per fare l’unica cosa che conta (e che rende tutto davvero bello): vincere.

Ci aspettano ancora tante gloriose pagine di Storia da scrivere. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Grazie di tutto, grandissimo Fabio Paratici.

Grazie di tutto, grandissimo protagonista di tantissimi nostri fantastici successi. Sincera commozione, piacevoli aneddoti, consolidata armonia, proverbiale competenza, forte passione, sentita gratitudine e profonda Juventinità hanno caratterizzato questo caloroso saluto e tale meritato tributo ad un grandissimo nostro Dirigente.

Abbiamo assistito ad un’emozionante e significativa conferenza preceduta e caratterizzata da importanti considerazioni (anche da parte del Presidente) che non possono che confermare e rafforzare la fierezza di ogni vero Juventino. Grazie ancora, carissimo Fabio Paratici. Insieme a te, in tutti questi favolosi anni, abbiamo vissuto emozioni indelebili ed indimenticabili e scritto pagine incancellabili ed epiche di Storia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.