Un bel pomeriggio da Juve. Ci voleva. I colori ed il calore (finalmente oggi in parte ritrovato) dello Stadium (con l’atteso ed importante ritorno anche della Curva Sud) hanno accompagnato la nostra gloriosa ed amata Squadra nella conquista di una convincente e netta vittoria contro la Lazio di Lotito (e dei suoi sbandierati acquisti Rovella e Pellegrini) nonché di quel Sarri che (peggio per lui) ci tiene a dire che, a differenza del nostro pluriscudettato Allegri (contro cui ha perso ancora), non si emoziona più di tanto tornando a Torino ed avendo a che fare con il nostro affascinante e magico Bianconero (pur avendo con noi ottenuto il suo unico Tricolore in carriera). Bene così.
È stato bellissimo vedere Vlahovic e Chiesa segnare rispettivamente una doppietta da grande bomber ed una rete da ottima seconda punta con gesti tecnici di encomiabile fattura. In particolare, il secondo gol di Dusan (quello che ci ha portati sul 3-1 conclusivo) è stato semplicemente maestoso. L’atteggiamento e lo spirito di tutti sono comunque stati quelli giusti sin dall’inizio e, soprattutto nella prima parte di gara, abbiamo potuto a tratti apprezzare pressing, palloni recuperati, intensità, scambi brevi, cambi di gioco, aperture ed azioni corali.
Parlando dei singoli, mi sono oggi personalmente piaciuti, nello specifico, oltre ai due goleador, Gatti, Locatelli, Miretti e McKennie (ma pure altri, dall’inizio o subentrati, hanno fatto molto bene). È stato un successo di Squadra ampiamente meritato (viste anche le altre nitide occasioni create) ed ottenuto al cospetto di un arbitro che ha ammonito a senso unico (chissà, forse non si era accorto del cambio di maglia di un nostro ex giocatore, in occasione dell’ unico giallo dato alla Lazio?).
Detto ciò, in conclusione, pur sapendo come sia ancora presto per avere un’idea su quella che sarà la nostra stagione, speriamo che, pian piano, partita dopo partita, remando tutti dalla stessa parte e facendo parlare il Campo, come siamo storicamente abituati a fare, possiamo ritornare a lottare per primeggiare. Come da tradizione. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.
Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.