La crescita continua

Vittoria importante e convincente (da dedicare anche allo sfortunato Grabara). Questa sera, dopo un bell’omaggio alla nostra immensa Bandiera Del Piero, contro l’Atalanta (stesso avversario di quell’indimenticabile ultima partita di Capitan Alex allo Stadium con il suo il giro di campo da brividi a gara in corso), abbiamo dato seguito ai buoni segnali di crescita mostrati giovedì. Siamo di nuovo stati più solidi, aggressivi e compatti.

A tal fine, ancora una volta, è stato importantissimo il contributo di Mckennie. I nostri hanno tutti disputato una buona gara ma, volendo citare alcuni giocatori che mi sono particolarmente piaciuti, non posso che scrivere qualcosa sugli attenti e rocciosi Lucumì e Bremer (con quest’ultimo che ha anche segnato con uno dei suoi consueti colpi di testa su un calcio d’angolo ben battuto), sul sempre instancabile e combattivo Çelik, sul sicuro e qualitativo metronomo Douglas Luiz e su un Kolo Muani oggi più pimpante e sciolto ed in grado di creare pericoli per gli avversari (con sgroppate poderose e giocate pregevoli) e di un provvidenziale salvataggio sulla nostra linea di porta.

Bene hanno fatto, a parer mio, anche Conceição (che ha siglato nostra prima rete), Nico Gonzales (dinamico e determinato) e, a sprazzi, nel primo tempo, il promettentissimo mio pupillo Alajbegovic. Non mi sono dispiaciuti nemmeno l’apporto fornito da Sarr nella ripresa per dare più sostanza e spessore al centrocampo e l’impatto di di un ancora sgusciante Zhegrova . Avanti così.

Mi auguro ora che, dopo la sosta, si possa continuare a migliorare. Forza ragazzi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

La prima perla di Kerim

Vittoria larga (5-0), segnali incoraggianti e prima perla del mio pupillo Kerim. L’avversario di questa sera non era trascendentale ma se non l’avessimo affrontato con la necessaria concentrazione, non avremmo conquistato così agevolmente questi tre punti.

Oggi ho apprezzato lo schieramento tattico, la scelta di molti giocatori e l’atteggiamento complessivo della Squadra. Prezioso è stato, come al solito, l’apporto di Mckennie. Bene hanno fatto, tra gli altri, anche Gatti (sempre determinato), Çelik (che ha anche segnato) Nico Gonzales (che ha sbloccato la gara) ed Alajbegovic (autore non solo della sua prima rete, con un bellissimo tiro dei suoi, ma anche di altre giocate degne della sua cristallina classe).

Sono contento anche per il debutto di Grabara (attento tra i pali e bravo anche con i piedi, come confermato servendo l’assist per Gonzales) e per il fatto che, in questa serata delle prime volte, abbia debuttato nel tabellino dei marcatori anche Woltemade (a cui i compagni hanno lasciato il rigore per farlo sbloccare) e sia finalmente tornato al gol, in questa sua seconda esperienza con noi, anche Kolo Muani (oggi rete e assist per lui).

Naturalmente non c’è da esaltarsi. Adesso i progressi mostrati dovranno essere confermati anche nelle prossime più difficili gare. Ora testa alla delicata sfida in Campionato contro l’Atalanta (per rialzarci dopo aver subìto quell’assurda sconfitta contro il Sassuolo). Testa bassa e pedalare. Speriamo bene. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Speriamo bene. Fino alla fine

Con l’ufficializzazione dell’ultimo colpo, a mercato appena concluso, si può provare a fare un bilancio dei nostri acquisti:

  • Due bravi portieri con riflessi, reattività ed entusiasmo, senso di responsabilità e consapevolezza di aver raggiunto il punto massimo possibile indossando la Maglia dell’idolo Buffon e di altri grandissimi numeri 1 della Juventus, da cercare di onorare proteggendo la nostra porta (Vicario e Grabara)
  • Un difensore centrale roccioso con cattiveria agonistica, grinta e capacità di impostare (Lucumí)
  • Un esterno basso dotato di duttilità, affidabilità, generosità, spinta, spirito di sacrificio e personalità (Çelik)
  • Un centrocampista valido dotato di corsa, forza nei contrasti, attitudine a recuperare palloni e fare filtro, capacità di effettuare sgroppate, inserirsi e coprire tutto il campo da box to box (Sarr)
  • Un esterno offensivo/trequartista promettentissimo (può diventare un assoluto Fuoriclasse) dotato di dribbling, fantasia, inventiva, abilità nei cross e tiro (anche da fuori) con entrambi i piedi (Alajbegovic)
  • Una prima punta di peso dotata di altezza, capacità di tenere e giocare i palloni, consentire la soluzione dei lanci lunghi, fare a sportellate, dialogare con i compagni, farsi sentire in area e segnare anche di testa sfruttando potenzialmente alcuni dei tanti cross che effettuiamo (Woltemade)
  • Un altro giovane giocatore offensivo con tecnica e margini di crescita (Ekathor)
  • Il riacquisto di Kolo Muani, elemento che ha voluto fortemente indossare la nostra Maglia (con cui aveva già fatto bene) e che è dotato di scatto, profondità, capacità di dialogare con i compagni e segnare
  • Il rientro dal prestito ed il rilancio (si spera) di Douglas Luiz, regista dai piedi buoni, dalla visione di gioco, dal coraggio di giocare a testa alta, verticalizzare, dettare i tempi. impostare, tirare da fuori e inserirsi che sembra stia reagendo bene alla cura Spalletti venendo pungolato e schierato nella sua posizione ideale dal Mister e risultando finora più determinato, motivato e voglioso
  • Il rientro dal prestito di Nico Gonzalez, esterno offensivo sfrontato e capace di tirare bene anche da fuori area ed incidere

Mancano forse un terzino sinistro e, in generale, per fare ulteriori salti di qualità, serviranno in futuro dei leader abituati a giocare costantemente per vincere e muniti dell’esperienza e del carisma che servono per dare maggiori garanzie nel trascinare i compagni ma, nel complesso, penso che, in mezzo a tante difficoltà e nel rispetto dei rigidi parametri imposti, il lavoro dei nostri dirigenti Carnevali, Massara ed Ottolini (con un mercato che ha portato quasi dieci cessioni e dodici innesti rispetto alla passata stagione), abbia auspicabilmente colmato delle rilevanti lacune e portato ad un rafforzamento della nostra Squadra sotto tanti importanti aspetti.

Con tanti acquisti funzionali alle nostre necessità ed esigenze, in attesa di crescere ancora nelle prossime stagioni (magari con Campioni affermati), si sono verosimilmente poste delle beneaguranti e notevoli basi per fare bene. Adesso, infatti, tra le altre cose, dovremmo davvero avere chi para, chi combatte in difesa con cattiveria e concentrazione, chi imposta (si spera) e fa filtro a centrocampo, chi tira da fuori (almeno qualcuno), chi allunga e fa salire il baricentro dando diverse soluzioni e chi segna di testa. Dovremmo essere più completi, solidi, compatti, massicci fisicamente ed incisivi. Speriamo vivamente che si possa creare un gruppo forte dal punto di vista tecnico e caratteriale in grado di lottare contro tutto e tutti per provare a farci tornare quanto prima al nostro posto, al vertice. Come da tradizione.

Naturalmente, visto che ultimamente molte delle aspettative legate al rendimento di diversi nostri giocatori sono poi andate deluse, sono ben accetti gli scongiuri del caso. Speriamo bene.

Detto ciò, in ogni caso, sempre per quella che è stata la nostra gloriosa Storia lungamente, reiteratamente ed eroicamente scritta contro tutto e tutti, a suon di epici record, quando siamo tradizionalmente stati vera Juve, guidati da chi ha mostrato senso di appartenenza, dedizione, voglia di vincere, competenza e passione per i nostri amati colori, non mi stancherò naturalmente mai di concludere ogni mio post, con fierezza, nel solito modo. Fino alla fine. Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus