Scrivo solo adesso un commento sull’importante vittoria conquistata ieri dalla nostra Juve. In una giornata enogastronomicamente impegnativa, ho naturalmente visto e vissuto con trepidazione la partita contro il Genoa nella quale, dopo aver disputato un primo tempo di altissimo livello caratterizzato dalle reti di Bremer e Mckennie e da altre occasioni non concretizzate (una clamorosa con lo stesso centrocampista americano), come temevo e dicevo ad uno dei miei commensali di fede Bianconera (non sottovalutando la possibilità di un calo e di un eventuale gol in qualsiasi modo subìto), abbiamo poi effettivamente rischiato di far riaprire la gara e rovinare tutto nella ripresa.
Nel secondo tempo, infatti, in particolare, non avendo realizzato il 3-0 in altre situazioni con altre palle gol create ed un palo colpito da David con una pregevole conclusione, come purtroppo ogni tanto ci capita, siamo poi calati e ci siamo quasi messi nuovamente nelle condizioni di incappare in un’altra possibile beffa.
L’episodio che avrebbe potuto complicare la giornata è stato ieri quello del dubbio rigore concesso al Genoa. Un gol dei grifoni allenati da De Rossi (giustamente applaudito allo Stadium per aver sempre sportivamente riconosciuto le nostre vittorie e la nostra grandezza), subito in quel momento, sarebbe probabilmente risultato pesante.
Proprio per questo motivo, è stato stavolta finalmente determinante Di Gregorio nel neutralizzare brillantemente il tiro dal dischetto con un intervento di ottima fattura (che gli fa questa volta meritare i complimenti di noi tifosi, dopo diverse sacrosante critiche piovutegli addosso per via di diversi errori nelle ultime partite che aveva giocato prima di aver lasciato il posto da titolare a Perin).
Detto ciò, dobbiamo cercare di non avere questi pericolosi passaggi a vuoto e mantenere un certo livello ed un buon controllo della partita. Speriamo di riuscire a farlo in queste ultime decisive partite nelle quali, dopo aver ieri recuperato degli importanti punti sulle avversarie dirette, ci giocheremo la qualificazione alla prossima Champions. Vedremo.
In ogni caso, come ripeto spesso, inserendo in questa rosa alcuni giocatori di spessore, qualità, esperienza e personalità (in ogni reparto, porta compresa), sempre ben guidati da Spalletti, potremo, a parer mio, correggere i suddetti difetti, trovare continuità e lottare per vincere. Da Juve. Contro tutto e tutti. Uniti e fieri. Fino alla fine.
Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.
