Noi di te sempre fieri. Grazie di tutto, Max Allegri. Ancora e sempre. Quelli che hanno preceduto la partita di ieri sono stati momenti significativi di puro e sano romanticismo calcistico, momenti speciali per chi ama la Juve.
Dopo aver provato dei brividi indimenticabili lì all’Olimpico di Roma in quell’intensa e storica serata in cui ci ha salutati con gli occhi lucidi durante la festa per la conquista (contro tutto e tutti) del nostro 73° titolo ufficiale (il 12° con lui), mi ha fatto molto piacere, ieri sera, pur non essendo questa volta lì presente fisicamente, vedere ed ascoltare lo Stadium (dove si trovavano anche alcuni miei soci ed amici) accogliere calorosamente e tributare (esprimendo pienamente anche il mio pensiero ed i miei sentimenti), in modo assolutamente doveroso e sentito, in occasione del suo primo ritorno a Casa (stavolta da avversario), un nuovo atteso, naturale ed affettuoso saluto (ricambiato con la consueta commozione ed emozione) verso quello che indiscutibilmente è stato e resta uno dei nostri Allenatori più vincenti di sempre, uno dei più grandi protagonisti della nostra gloriosa Storia.
Una Storia che ha parlato, parla e parlerà sempre indelebilmente chiaro con i tantissimi trofei messi insieme, anno dopo anno, a suon di record, in bacheca. Tutto ciò è rimasto, rimane e rimarrà sempre negli annali e nel mio cuore. Grazie ancora e sempre (anche da parte di chi voglio pensare che, per tutto quanto vissuto, continui ad essergli legato e riconoscente, insieme a me, da Lassù). Fino alla fine.
Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.
