Proviamo a scrivere altre pagine di Storia. Uniti e fieri.

La nostra amata Juventus, al termine di una sessione di mercato particolarmente intensa, si appresta a farci vivere una stagione che speriamo comunque possa essere avvincente.

Anche se, per vari motivi, non sarà per niente semplice, spero che possano esserci i presupposti per provare presto ad aprire un nuovo importante ciclo e prenderci magari, nel tempo, altre soddisfazioni come quelle che hanno tradizionalmente caratterizzato tanti bellissimi periodi da noi vissuti insieme.

Abbiamo tanti nuovi acquisti, vari giocatori non molto esperti ma con buone potenzialità e diverse caratteristiche come esplosività, corsa, visione di gioco, tecnica, fantasia, dribbling (Conceição è, ad esempio, tra i migliori d’Europa in questo fondamentale), capacità di saltare così l’uomo e dare superiorità, tempismo negli inserimenti e/o tiro da fuori (Koopmeiners potrebbe permetterci, in tal senso, di riavere magari finalmente anche uno stoccatore alla Pavel Nedved), duttilità, funzionalità, freschezza atletica e voglia (in certi casi ostinata) di indossare la nostra gloriosa Maglia (in particolare Nico Gonzalez ed il suddetto Teun, con la loro gioia provata nel primo giorno in Bianconero, hanno emozionato anche me).

Abbiamo inoltre un nuovo Mister, il giovane ed ambizioso Thiago Motta che dovrà dimostrare di meritare la nostra prestigiosa panchina e che, per una significativa e speriamo beneaugurante coincidenza, è stato ufficializzato nella stessa data in cui, 30 anni esatti prima, un certo Marcello Lippi prendeva il posto di un altro grandissimo nostro Allenatore come Giovanni Trapattoni (che, proprio come ha fatto Massimiliano Allegri quest’anno, concludeva allora un triennio caratterizzato da un trofeo dopo aver comunque vinto con noi tantissimo in un altro lungo e glorioso precedente ciclo Juventino).

Che dire, non sarebbe per niente male se, in base ai corsi e ricorsi storici, nonostante alcune evidenti differenze, Motta potesse riuscire davvero a rappresentare per noi, dopo Allegri, quello che Lippi ha rappresentato dopo Trapattoni. Sarebbe bellissimo vedere così un giorno anche lui realizzare l’impresa di entrare a far parte del gotha dei nostri tecnici più vincenti di sempre insieme ai tre sopra citati (a cui noi che li abbiamo tutti molto apprezzati siamo stati e resteremo sempre legati e per cui parlano e parleranno sempre, in modo indelebile, inconfutabile ed oggettivo, i titoli in bacheca, l’unica cosa che conta). Chissà. Mai dire mai.

Detto ciò, come sempre, sarà determinante e decisivo che vi siano giocatori in grado di dimostrare classe e personalità, trascinare i compagni sul Campo e fare realmente la differenza con continuità. Inoltre, come sempre, occorrerà avere anche la stabilità ed il supporto della Società durante tutta la stagione e servirà, come finalmente sembra stia accadendo, che vi sia unità d’intenti e che si sia liberi da fardelli legati ad ingiuste penalizzazioni e restrizioni.

Ripeto, con l’auspicata presenza di tutti questi ingredienti, mi auguro comunque che anche questo nuovo corso, malgrado la pesante assenza di veri Agnelli (storici Uomini Juve) al comando, possa permetterci di puntare quanto prima ad inseguire nuovi successi (per conquistare i quali, tuttavia, dovremo sempre cercare di essere, come ben sappiamo, più forti di tutto e tutti). Speriamo bene.

Io potrei probabilmente continuare a non sentirmi ancora di scrivere post su post al riguardo come avrei invece fatto in passato. Ci tenevo, però, a pubblicare questo ed a ribadire anche qui che ciò che è per me basilare, dal punto di vista calcistico ed in nome di questa nostra comune grandissima passione, è pensare che, in qualche modo, partita dopo partita, tiferemo ed esulteremo sempre e comunque insieme per ogni nostro gol ed ogni vittoria della nostra gloriosa Squadra del cuore. Uniti e fieri. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

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