Tradizione rispettata.

Che goduria. Missione compiuta. Ancora una volta. E così, contro tutto e tutti, abbiamo conquistato il nostro 73° trofeo ufficiale. Scrivo questo post mentre sono ancora letteralmente esausto come se avessi giocato, senza voce ma in estasi per aver provato di nuovo queste intense sensazioni.

Le solite. Sempre stupende. Esultanza, sofferenza, cori, abbracci (anche con sconosciuti), urla liberatorie, premiazione, Squadra che viene ad alzare la Coppa ed a festeggiare sotto la nostra calorosa ed entusiasta Curva, inni, gioia condivisa, brividi.

Sensazioni che ho provato di nuovo proprio come avvenuto nelle altre 4 precedenti finali di Coppa Italia vissute (accompagnando ogni azione e guardando il cronometro ogni 20/30 secondi) e vinte sempre qui con Allegri in panchina. E così, considerata l’assenza di 2 anni fa e la necessità scaramantica di tornare ad esservi a qualsiasi costo ed in ogni modo, sono così per me 5 su 5 al fianco della Juve di Max.

È stata un’altra stancante ma bellissima giornata in cui ho conosciuto nuovi compagni di tifo e riabbracciato vecchi amici Juventini di altri Club. Anche se si può parlare di una Coppa minore (di solito la nostra gustosa ciliegina sulla torta), è sempre un trofeo ufficiale che fa estremamente piacere conquistare e mettere in bacheca.

I nostri generosi ragazzi, come speravo, hanno disputato una partita seria mettendo in campo concentrazione ed orgoglio e lottando su ogni pallone. Il nostro grandioso Mister ha vinto ancora con noi ed è stato esaltante vederlo giustamente protestare contro un criminale vestito di giallo, significativo vederlo andare a complimentarsi con tutti gli avversari e commovente vederlo celebrare dai suoi giocatori.

Abbiamo strameritato il successo e, dopo essere passati in vantaggio con la pesante e decisiva rete del nostro combattivo Vlahovic, avremmo anche potuto vincere con più gol di scarto se fossimo stati più precisi e fortunati e meno danneggiati da un vergonoso arbitraggio a senso unico.

E pensare che ci davano tutti per sfavoriti e che anche moltissimi tifosi per cui il “fino alla fine” è solo evidentemente uno slogan vuoto pensavano di dover vedere dominare la pompata formazione avversaria. Mi “dispiace” per tutti i poveri frustrati antijuventini (arbitri, vertici federali, opinionisti e telenoncronisti compresi) e per quei personaggi inqualificabili che si dichiarano indegnamente “juventini” e che tifavano contro (cosa che trovo assurda e disgustosa).

Si, mi “dispiace” per loro mentre vivo sensazioni orgasmiche. Perché chi ama la Juve, la sostiene sempre, crede sempre in lei e può così godere delle sue tradizionali e bellissime vittorie. E, in attesa di poter presto ricominciare a lottare per primeggiare anche nelle altre competizioni, arricchiamo comunque ulteriormente il nostro fantastico Museum. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Lascia un commento