100 anni di amore per la Juventus.

Il 24 luglio del 1923 si instaurava un rapporto profondo e speciale che dura da cento anni tra gli Agnelli e la loro e nostra amata e gloriosa Squadra del cuore. Una Storia unica ed ineguagliabile che ci rende fieri e che è stata caratterizzata da reiterate e tradizionali vittorie da record.

Grazie di tutto ai nostri quattro storici Presidenti ed agli altri grandissimi Juventini presenti in quest’immagine che, pur non arrivando a ricoprire formalmente questa carica, hanno sempre tifato, anche loro, con immensa passione, per l’adorata Madama. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Benvenuto a Casa, Direttore Giuntoli.

Benvenuto a Casa, nostro nuovo Direttore Cristiano Giuntoli.

Eccoti finalmente qui, visibilmente emozionato, soddisfatto e motivato. Ecco che si realizza il sogno tuo, di tuo padre (fiero Gobbo che ti segue da Lassù) e di tutta la vostra famiglia Juventina. Eccoti qui, nella nostra prestigiosa Squadra del cuore, dove si lotta per scrivere, contro tutto e tutti, continue e gloriose pagine di Storia. Da Campioni per antonomasia. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Afflittività.

Offerte per i diritti televisivi dimezzati anche in seguito alle nostre “6000 disdette” (ridicolcit.), finali fortunosamente e discutibilmente raggiunte ma giustamente e goduriosamente perse da “oneste” formazioni di storici frustrati antijuventini, sconfitte federali come quella di questa sera, in cui possiamo dire che “nessuno ha sbagliato” (miserabilcit.), proprio come quando, in quel caso con il Var (situazione ancora più grave e non gravina), avevano fatto scomparire Candreva e ci avevano tolto serenamente una vittoria allo scadere iniziando così già a penalizzarci in un’annata poi caratterizzata e condizionata anche dell’ennesima vile ed infondata farsa vergognosamente portata avanti contro di noi da infimi e dichiarati haters, per situazioni da decenni ed ancor oggi diffuse e non regolamentate, sulla base del solito becero sentimento popolare, in violazione di fondamentali principi di diritto.

Che dire, da circa un mese a questa parte, gli certi schifosi sputi stanno tornando sulla squallida faccia di certa feccia amica del bieco mafioso sloveno. Benissimo così. #Disdettaafflittiva. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Ed un’altra è già caduta.

Cade l’accusa relativa alle fatture false. La stessa procura archivia la questione per mancanza, in ogni caso, di vantaggi fiscali.

Non è possibile. Non credete a queste ed altre vere risultanze processuali ma agli “imparziali” e “seri” santorielli di turno, ai processi “sportivi” farsa portati avanti da altri beceri e frustrati antijuventini (spesso attivi, in tal senso, anche sui social) ed a tutto quello che viene a lungo buttato con enfasi in prima pagina dai soliti “professionali” ed “obiettivi” mass me(r)dia composti da gentaglia della stessa pasta (o, meglio, fango).

La realtà non conta. Contano le tragicomiche favolette del sentimento popolare dei perdenti ossessionati dal nostro tradizionale dominio. E allora…fidatevi: c’erano arbitri segregati negli spogliatoi dello Stadium cadente, dopati con epo e costretti dalla Juventus, tramite mafiosi affiliati, ad inghiottire carte e falsificare decisive fatture a penna. Ed i maiali parlano, i pidocchi cantano ed i cervi volano. Che poveracci. La Storia scritta sul Campo, però, non mente: loro fino alla bile, noi fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Considerazione del 10 giugno.

10 giugno 2023. Come faccio spesso, anche questa sera, condivido fieramente quest’immagine. Oggi lo faccio nella serata in cui una tragicomica ed “onesta” società avvezza a prescrizioni, patteggiamenti, illeciti nonché sull’orlo del fallimento (con debiti su debiti), ha (a proposito) fallito, dopo uno dei fortunosi percorsi europei che ogni tanto le capitano (o le fanno capitare) in mezzo a decenni di umilianti stagioni, la possibilità di accorciare leggermente il suo ampio distacco da noi in termini di trofei complessivi e di provare poi a conquistare almeno una Supercoppa europea. Io non mi sentirei nemmeno di godere tanto per le sconfitte di altre formazioni italiane (anche se questa è, in realtà, cinese) se non avessi visto tutti questi beceri e frustrati antijuventini che le tifano esultare, in passato, sin dal 1983 (da quando avevo sei anni), per delle sfortunate ed ingiuste sconfitte in campo europeo (molte volte in finale) della mia Juve fermata, dopo cammini sontuosi, anche da determinanti decisioni arbitrali discutibili (come, ad esempio, quelle contro il Borussia nel 1997, il Real nel 1998 e, per parlare di una delle ultime finali, quel rigore su Pogba sull’1-1 contro un fortissimo Barcellona). E così, quest’anno, ho naturalmente accolto con molta soddisfazione la tre sconfitte su tre nelle finali europee che erano state raggiunte (in modo non del tutto meritato) dalle storicamente inferiori compagini di alcuni di questi biechi poveracci.

Oggi, in particolare, in una brutta finale, è stato molto divertente vedere risultare ancora decisivo, in campo internazionale, con uno dei salvataggi dei suoi, il solito numero 9 intertriste (che una volta aveva anche deciso una finale con un autogol). È stato davvero estremamente piacevole vedere rosicare quel senza cervello e dignità che piange ancora (sempre e comunque) dal 5 maggio del 2002 e, insieme a lui, tantissimi suoi miseri sodali. A proposito di 5 maggio 2002, sono contento per il caro Enzo Maresca.

Detto ciò, va comunque sottolineato che, anche quest’anno, a parer mio, tanti superficiali “da juventino” che sminuiscono gli Scudetti (addirittura anche i 9 consecutivi, record epico frutto di un dominio storico di 3282 giorni) e vivono con l’ossessione della Champions, hanno ricevuto, come pensavo, un ulteriore spunto di riflessione su quanto questa competizione, a differenza dei Campionati che, alla distanza, vengono quasi sempre conquistati da chi si dimostra più forte e meritevole, sia, invece, come purtroppo ben sappiamo, ingrata e bugiarda essendo legata (in gare di andata e ritorno e soprattutto in finali secche) ad episodi tanto da finire così più volte per premiare non i migliori ma i più fortunati e/o aiutati. E ciò stava quasi per succedere anche questa sera. Chi, sicuro del “gioco di Guardiola” e non memore di tutte le finali perse in passato da compagini nettamente favorite (tra cui, molto spesso, la nostra), si mostrava certo (come un noto e troppo frivolo cantante inglese) di una larga vittoria del Manchester City, è rimasto sorpreso ed ha rischiato di passare una brutta serata. Come ho iniziato a pensare quando hanno negato un rigore clamoroso al Barcellona per fallo di mano di Dumfries, ho continuato ad immaginare sempre più concretamente dopo il palo e la traversa nei minuti finali di un ottavo di finale ad Oporto, ho proseguito a credere dopo quel particolare sorteggio e dopo qualche altra decisione arbitrale (anche contro un Benfica in tono minore), questa Coppa ha quasi rischiato davvero di andare immeritatamente di nuovo all’Inda, come nel 2010 (quando gli “errori” arbitrali, allora senza var, caratterizzarono palesemente addirittura ogni partita).

Meno male che oggi la ruota ha girato per il verso corretto, le cose sono andate come dovevano ed è stata fatta giustizia (per il rosicamento anche dello squallido vicepresidente della mafiosa uefa). È stata proprio una gradevolissima serata. Detto ciò, da tifoso che non è mai stato ossessionato dalla Champions e che soprattutto non si è mai fatto sminuire da niente e nessuno tutti i propri goduriosi Scudetti (titoli meritatamente conquistati mettendo dietro e bastonando, nelle competizioni in cui le affrontiamo nel tempo sempre tutte direttamente, le squadrette degli inferiori antijuventini), in attesa di sapere se e quando la mia amata Squadra giocherà di nuovo le Coppe europee come sono strutturate adesso (le cui principali e storiche sono da noi state conquistate tutte prima di tutti) o in versione Superlega, concludo questa mia lunga riflessione ribadendo naturalmente di essere fiero della sua e nostra gloriosa Storia portata avanti contro tutto e tutti (anche vergognosi pro…cessi farsa come quelli del 2006 e quelli di quest’anno) e caratterizzata da 72 trofei. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Nonostante tutto.

Con un gol di Chiesa (una bellissima rete alla sua maniera) la Juve arriva a 72 punti sul Campo (che sarebbero 74 con i 2 var…gognosamente negatici contro la Salernitana facendo scomparire Candreva e che sarebbero probabilmente stati ancora di più senza la destabilizzante porcata che ci hanno fatto nel corso della stagione). Ci saremmo ampiamente qualificati, nonostante tutto, alla prossima Champions.

Nella classifica falsata a tavolino dalla gentaglia federale, invece, siamo settimi e quindi in Conference League a meno che, se proprio ci tiene, il becero mafioso sloveno non ci faccia squalificare (cosa che avrebbe quasi sicuramente fatto se ci fossimo qualificati per altre Coppe). Detto ciò, concluso questo Campionato in cui abbiamo dovuto subire schifosamente di tutto, testa all’anno prossimo. Sperando di poter tornare a lottare per vincere. Come da tradizione. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Considerazioni.

Va innanzitutto sottolineato sempre che l’accordo ex art.127 Cgs non è un’ammissione di colpa. Inoltre noto che alla fine, a quanto pare, questi nuovi pro…cessi incivili, incostituzionali ed a senso unico contro di noi su fatti diffusi, non disciplinati e per cui altri hanno avuto in passato carezze, pur danneggiando ingiustamente la Juventus condizionandone anche pesantemente la stagione, hanno deluso tanti tragicomici nostalgici della farsa del 2006 da sempre devastati dal nostro storico dominio ed ulteriormente distrutti dai nostri nove epici Scudetti consecutivi.

Alcuni ossessionati “cervi”, “pidocchi”, “maiali” picchiatori e tantissimi loro simili e seguaci, infatti, nonostante quest’altra bieca porcata attuata nei nostri confronti da squallida gentaglia federale, avevano addirittura miseramente anche sperato in nuovi ridicoli tavolini guidorossiani per loro ed un un’altra farsopolara penalizzazione in serie B (per eccesso di vittorie) per noi. Che poveracci.

Purtroppo per loro, invece, noi, dopo subito queste vili ingiustizie, potremo, senza aver finalmente più la destabilizzante spada di Damocle sulla testa, tornare a programmare, costruire e pensare a vincere. Contro tutto e tutti. Come da tradizione. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Sensazioni contrastanti.

Ammenda per la questione stipendi, dieci punti per le plusvalenze (sanzione che è stata indubbiamente esagerata ed infondata, anche alla luce dei precedenti e delle norme) e vicenda ora complessivamente chiusa. Sensazioni contrastanti. Un inevitabile disgusto misto ad un certo senso di liberazione. Una sorta di “patteggiamento” (anche se, in realtà, l’art. 127 è un qualcosa di diverso) è difficile da accettare. A maggior ragione, di fronte ad una così palese ingiustizia come quella caratterizzata da questi vili processi farsa organizzati e condotti per colpire la Juve per fatti non adeguatamente provati e, in ogni caso, diffusi (meno gravi di quelli commessi in passato da altri) e non chiaramente regolamentati, è dura non potere andare fino in fondo per fare valere le proprie ragioni.

Contro una pseudogiustizia sportiva composta da gentaglia antijuventina che calpesta i basilari principi di uno Stato di diritto, non ti permette di provare a difenderti e, in modo arbitrario e selvaggio, anche cambiando le carte in tavola (“articoli contestati”) ti può condannare se e quando vuole, però, tale rimedio può rappresentare una via d’uscita quasi necessaria. Senza consistere in un’ammissione di presunte colpe (indipendentemente da quello che potranno dire dei miseri antijuventini al riguardo), ti permette almeno di porre fine a questa enormemente logorante, snervante e destabilizzante situazione, toglierti un’ingiusta spada di Damocle incombente sulla testa e ricomiciare a concentrarti, lavorare, programmare e pensare a giocare e lottare per vincere.

Lo so che l’ideale sarebbe stato andare fino in fondo, non accettare questi squallidi ricatti e non scendere a compromessi con quei loschi figuri federali. Tuttavia, non avremmo avuto comunque la garanzia di trovarci un giorno davanti ad una giustizia giusta ed avremmo, nel frattempo, sicuramente compromesso altre stagioni calcistiche. Con amaro realismo, quindi, capisco l’utilizzo questa strategia difensiva che, in passato, a malicuore, ha dovuto accettare che venisse percorsa anche il nostro Mister Antonio Conte. Ricordo anche che ci sono stati in precedenza diversi veri altri patteggiamenti in ambito sportivo (anche per le plusvalenze per cui a noi sono stati tolti punti), da parte di reiteratamente “oneste” società senza che nessuno li accusasse di aver ammesso colpe (ma a queste continue e tragicomiche valutazioni differenti ci siamo ormai ampiamente abituati: peggio per chi le fa). Ripeto, purtroppo, pur dovendo turarsi il naso e provando ancora nausea per quanto ci hanno di nuovo vergognosamente fatto, va, a parer mio, detto che questa quasi forzata scelta è forse alla fine quella meno indolore.

Dopo questa stagione falsata, potremo almeno costringere il criminale sloveno dell’uefa, se proprio vuole escluderci mafiosamente dalle Coppe europee nel primo anno utile, a non farci, al limite, disputare la Conference League (a cui possiamo rinunciare con una certa serenità). Per il futuro in Europa, invece, non ci sono ancora certezze. Potrebbe anche non essere chiusa la questione Superlega. Vedremo. Al momento, comunque, la cosa che più conta è che, lasciando delusi tanti altri frustrati e forcaioli antijuventini che speravano in una nuova farsopolata con ingiuste revoche di titoli, tavolinate e penalizzazioni (che probabilmente costituivano anche l’intento originario di qualcuno), alla Continassa si potrà finalmente davvero tornare a pensare al rafforzamento dell’assetto della Società, alla costruzione della Squadra ed al Campo. Per provare a tornare al nostro posto. A dominare e vincere. Contro tutto e tutti. Come da tradizione. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Minacce e pizzini.

Che alla base di quello che stanno vilmente facendo alla Juve, in assenza di qualsiasi legame con il diritto, vi fosse solo un’altra convergenza di sporchi interessi, era chiaro da tempo. Si sono combinate, da un lato, la forte voglia interna di fermarne lo scomodo dominio (nove epici Scudetti consecutivi da record) fonte di rosicamento anche di frustrati e beceri pseudomagistrati e vertici “calcistici” e “sportivi” per provare a dare spazio, per diversi anni, ad altri e, dall’altro, il vile tentativo di colpirla e punirla per aver osato mettere in discussione il monopolio ed i privilegi della criminale uefa ceferiana. Anche in quest’ottica, ad esempio, come sappiamo, vanno viste la promozione dello scagnozzo federale a vicepresidente uefa, la speranza di ospitare gli europei del 2032 in Italia per fare arrivare finanziamenti per gli stadi ed un certo tifo per alcune formazioni “italiane” nelle Coppe.

Tutto è però sempre più spudorato ed alla luce del sole. E così si susseguono le ripetute frasi sulla necessità di chiedere quasi scusa al mafioso sloveno pronunciate da quell’arrampicatrice di facili costumi, poltrone e cariche (oggi anche nella uefa) che si è sempre ipocritamente professata legata ai nostri colori ma che, in realtà, è assolutamente indegna di essere anche solo lontanamente accostata a questi. Si aggiungono inoltre i “consigli” sulla “buona strada” su cui tornare, forniti da quell’ex calciatore divenuto da decenni un miserabile antijuventino ed al quale Andrea Agnelli, su iniziativa di noi tifosi ed in base al regolamento, ha giustamente tolto anni fa una Stella allo Stadium che non avrebbe meritato (a proposito, anche quest’altro omuncolo è stato insignito del ruolo di vicepresidente uefa). E poi, continuando in questa degradante carrellata, si susseguono anche alcuni “pizzini” rosastri, anch’essi di avvertimento e minaccia, rilasciati attraverso la solita gazzetta dello sporc sempre imprecisa nel commentare obiettivamente e fare cronaca correttamente (ricordo ad esempio, tra i vari strafalcioni, i tabellini sbagliati utilizzati in Farsopoli) ma costantemente vicina a certi schifosi ambientacci (procure ed enti in cui si fanno putridi giochi politici nel senso deteriore del termine).

Che dire, di fronte a queste disgustose situazioni, realtà e figure con cui abbiamo a che fare, non posso che ribadire la mia fiera Juventinità che (contrariamente a quanto si augurano alcuni di questi infimi esserini) continua e continuerà ad essere condivisa anche da tantissimi bambini che, a differenza loro, amano davvero lo Sport. Bambini che gioiranno di nuovo insieme a noi perché ci rialzeremo ancora una volta e torneremo a scrivere nuove pagine della nostra gloriosa Storia. Da Campioni per antonomasia. Intanto, sempre avanti nella campagna #DisdettaDaznSky. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.

Grazie comunque.

Grazie ragazzi. Considerando quanto hanno lottato contro tutto e tutti in questa balorda, difficile e snervante stagione caratterizzata da infortuni e varie situazioni particolari, mi sento di ringraziare comunque la mia Squadra, questa sera eliminata in semifinale di Europa League perdendo di misura contro un avversario che ha vinto sei volte questa competizione, che non perde in casa in Coppa da tantissimo tempo e che ha picchiato e perso tempo riuscendo alla fine a beffarci.

Oggi la gara, a parer mio, era stata preparata e gestita egregiamente dai nostri. Peccato per le diverse occasioni fallite di poco. Il colpo di testa di Gatti, la palla sprecata da Di Maria, il palo di Kean, il tiro a fil di palo di Rabiot, il colpo di testa di poco fuori di Bremer e l’errore di Chiesa lasciano rimpianti. Anche Szczesny ha compiuto alcuni miracoli in una partita così combattuta ma la sconfitta, per quanto da noi creato, risulta particolarmente amara.

Parlando dei singoli, non posso che rimarcare che i nostri tre difensori hanno disputato un’altra grandissima partita (malgrado non siano riusciti a chiudere sul colpo di testa del vantaggio avversario). Abbastanza bene hanno fatto anche Rabiot e, secondo me, Paredes (entrato al posto dell’ennesimo infortunato Fagioli, a cui va il mio in bocca al lupo). Deludenti sono stati invece oggi Di Maria (che ci aveva incantato e trascinato contro Nantes e Friburgo ma che non si è ripetuto in questo doppio confronto contro gli spagnoli), Cuadrado (distratto ed indisponente) e Chiesa (che purtroppo non è ancora tornato al meglio della condizione dopo l’infortunio). Vlahovic aveva segnato un gran gol, risultato, però, alla fine, inutile come quello di Gatti dell’andata che tanto ci aveva fatto godere ed esultare. Peccato davvero.

Adesso, con la certezza che questa sarà una di quelle nostre rare stagioni concluse senza titoli, cerchiamo di onorare le ultime tre gare di Campionato e poi cercheremo di tornare a lottare per vincere l’anno prossimo. Forza ragazzi. Grazie comunque per aver combattuto anche contro tutte le becere porcate che ci hanno vilmente fatto. Fiero di voi. Fino alla fine.

Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.