Anche in seguito a pesanti sconfitte come quella appena subìta in Turchia, seppure con qualche ora di ritardo, appena rientrato a casa dopo aver cenato con alcuni amici del Club nel nostro consueto dopo gara, non mi esimo naturalmente dal metterci come al solito la faccia esprimendo i miei pensieri, le mie sensazioni e le mie emozioni derivanti dalle partite della mia e nostra amata Juve. La batosta, arrivata su un campo caldo e difficile e contro una compagine insidiosa, aggressiva e qualitativa, è stata indubbiamente sonante (anche se ovviamente non è paragonabile, tanto per fare un esempio, a quella storica degli intertristi “ingiocabili” asfaltati per 5-0 il 31 maggio scorso).
La partita di questa sera è stata da noi giocata bene per tutto il primo tempo nel quale siamo stati bravi ad uscire quasi sempre dal pressing avversario ed a reagire al primo svantaggio ribaltando il punteggio con delle azioni ficcanti e veloci che hanno portato a due pregevoli gol di un redivivo Koopmeiners (è stata, in particolare, bellissima la seconda rete con un tiro facente parte del repertorio da lui, in passato, spesso mostrato). Nella ripresa, però, senza il fondamentale pilastro difensivo Bremer e con l’ingresso, al posto di Cambiaso, di un Cabal disastroso che ha sbagliato tutto facendosi anche espellere per doppia ammonizione, siamo crollati (e da lì in poi hanno fatto molto male anche diversi altri nostri giocatori).
Sottolineato che questo tracollo psicofisico del secondo tempo è indubbiamente stato dovuto anche alla stanchezza legata all’intensa partita giocata meno di 70 ore prima per 50 minuti ingiustamente in 10 contro gli onesti cartonati (stanchezza di cui aveva auspicato pubblicamente di poter approfittare il tecnico dei turchi), fanno bene i nostri calciatori ad assumersi le responsabilità ed a non cercare alibi per i tantissimi errori commessi e per i difetti di personalità in questa occasione mostrati.
Forse anche Spalletti, che io sto apprezzando tantissimo e che sta in generale allenando benissimo, ha sbagliato oggi qualcosa perché magari avrebbe potuto provare a fare cambiare atteggiamento alla Squadra sul 3-2 per gli avversari ed in inferiorità numerica puntando a difendersi maggiormente, badare al sodo, limitarei danni ed avete più possibilità di giocarsela nella gara di ritorno.Lo dico però con col senno di poi e forse avremmo perso comunque malamente. Ci può in fondo stare che la Squadra abbia cercato di avere sempre il suo atteggiamento propositivo su cui il nostro tecnico sta lavorando.
Detto ciò, si deve comunque cercare di essere più attenti, concentrati e precisi oltre a dover migliorare, nel prossimo futuro, come ribadisco sempre, con l’innesto di alcuni funzionali giocatori di spessore.Adesso, in ogni caso, testa al Como e poi si cercherà di compiere quella che sarebbe un’impresa mercoledì prossimo. Non molliamo. Uniti e fieri. Fino alla fine.
Sempre più orgo9liosamente forza Leggendaria Juventus.
